Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Le verità di Gentilini sulla Tangenziale Nord

Una banale questione di soldi o una serie di errori fatti nel tempo?
Desidero ringraziare il Vice Sindaco Gentilini per aver fatto chiarezza sui costi aggiuntivi della Tangenziale Nord di Treviso, quantificati in 10 milioni di Euro.
Contesto però la sua ricostruzione dei fatti: la richiesta di realizzare in trincea il tracciato non è un capriccio dei cittadini e/o del Consiglio Comunale di Treviso.
Il tracciato della Tangenziale deve essere modificato in quanto, in data 19 febbraio 1998 e fuori dalla coerenza con il PRG, è stata rilasciata una nuova autorizzazione amministrativa per attività commerciale, su richiesta del 14 febbraio 1998, protocollata il 16 febbraio 1998 e autorizzata dall’allora Sindaco di Treviso con l’atto 7508 del 19 febbraio 1998, da situarsi in via Feltrina Zona Comm. 7; cosa che io e il Consigliere Atalmi abbiamo già messo in pubblica evidenza.
http://seltv.files.wordpress.com/2010/08/tratto-tang-treviso-rid.jpg
C’è forse da complimentarsi per la celerità con cui si è risposto alla richiesta di un cittadino, nel contempo si deve però da lamentare il fatto che, nel procedere alla detta autorizzazione, e poi alle due autorizzazioni di ampliamento della superficie di settembre e ottobre 2004, non si sia valutato che in quel determinato luogo era previsto l’innesto della Tangenziale Nord con rotonda sulla Statale Feltrina.
Il nuovo tracciato possibile si trova ad impattare con i nuovi interventi urbanistici fatti in coerenza con il PRG in località Sant’Anna, e questo crea dei problemi tecnici che portano all’aggravio dei costi, anche per non riversare su cittadini incolpevoli i danni prodotti dalla incapacità amministrativa.
Il residence Sant’Anna, sopra il quale è previsto un sottopasso

Il residence Sant’Anna, a fianco al quale è previsto un sottopasso

Credo sarebbe più corretto, se invece di cercare di scaricare le responsabilità su Veneto Strade ed altri il Vice Sindaco che ha materialmente firmato il primo degli atti in questione dichiarasse: “Ammetto l’errore, è stato creato un danno alla Città da parte mia e della Lega Nord, mi assumo personalmente ogni responsabilità e coerentemente dò le dimissioni da ogni incarico amministrativo”.
Stefano Dall’Agata – Circolo di Treviso
Sinistra Ecologia Libertà
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Tangenziale di Treviso a Radio Base

logo

Lunedì 4 ottobre alle ore 10.35 nel programma di informazione “Il Cubo” sulle frequenze di Radio Base Popolare Network intervista a Stefano Dall’Agata, Capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà in Provincia di Treviso, sulla questione del tracciato del IV Lotto della Tangenziale di Treviso. Continua a leggere


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Tangenziale di Treviso: Muraro risponda in Commissione

Per approfondire la questione del tracciato della tangenziale di Treviso abbiamo chiesto la convocazione di una apposita Commissione al Consiglio Provinciale.
La richiesta fa seguito all’interrogazione presentata in data 31 luglio a cui dal Presidente Muraro è stata data una risposta insufficiente, se non contraddittoria e/o evasiva.

In particolare nessuna risposta è giunta da Muraro rispetto ai motivi che hanno portato alla modifica del tracciato.

Interrogazione tang nord

Risposta Muraro Tangenziale

NEW La Commissione è convocata per martedì 28 settembre alle ore 18.00 presso la Sala Consiliare alla Sede del S.Artemio

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DALL’AGATA e ATALMI ecco le prove sulle responsabilità della LEGA per il tracciato della Tangenziale

Dalle ricerche effettuate sul percorso di autorizzazione amministrativa della Media Struttura di Vendita Iper Lando emerge chiaramente una responsabilità oggettiva da parte dell’Amministrazione del Comune di Treviso, che ha concesso prima una nuova autorizzazione con accorpamento della licenze (n° 7508 del 19.02.98) e successivamente due autorizzazioni all’ampliamento della superficie di vendita prima a mq. 1776 e poi a mq. 2500.

Il residence Sant’Anna, sopra il quale è previsto un sottopasso

Il residence Sant’Anna, sopra il quale è previsto un sottopasso

Nell’approvazione delle autorizzazioni ci chiediamo che tipo di valutazione sia stata espressa dall’Amministrazione del Comune di Treviso rispetto allo “studio di impatto sulla viabilità”, e come si sia potuto in detta valutazione non rilevare che le autorizzazioni alla Media Superficie erano in contrasto con le previsioni urbanistiche che proprio nell’area in questione prevedevano il passaggio del Tracciato della Tangenziale di Treviso.

Crediamo che per i cittadini coinvolti possa essere ormai chiaro chi debbono ringraziare per un nuovo tracciato che passa a ridosso, se non sopra le loro case, in primis le due persone che ricoprivano la carica pro-tempore di Sindaco del Comune di Treviso nelle date citate: Giancarlo Gentilini e Giampaolo Gobbo. E conseguentemente il loro partito, la Lega Nord, che esprimeva nello stesso periodo i Presidenti di Provincia Luca Zaia e Leonardo Muraro, che avevano al responsabilità di seguire un corretto coordinamento sugli interventi nella viabilità del territorio della Provincia.

Sottolineiamo che riteniamo inaccettabili, da questi ultimi, scuse che si rifanno ad una mancanza di competenze dirette da parte dell’Ente Provincia sulla strada in questione, e questo sia perché è stato sotto agli occhi di tutti l’interventismo a tutto campo di Zaia e Muraro su tutte le questioni viabilistiche, sia perché la posizione poi raggiunta da parte di Zaia di Vice-Presidente della Regione Veneto, che la Vice-Presidenza di Veneto Strade da parte di Muraro danno a loro e al loro partito responsabilità politiche da cui non possono tirarsi indietro.

Stefano Dall’Agata – Sinistra Ecologia Libertà

Consigliere Provincia di Treviso

Nicola Atalmi – Sinistra Trevigiana

Consigliere Comune di Treviso


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Tangenziale: l’insostenibile leggerezza del Comune di Treviso

Il Presidente Muraro eviti di cadere dalle nuvole sulla questione della Tangenziale di Treviso.
Dovrebbe essere ben consapevole che il tracciato del Progetto preliminare è diverso dalle previsioni urbanistiche valide fino a 3 anni fa, e che la modifica rispetto al tracciato precedente è intervenuta perché il Comune di Treviso ha dato concessione alla costruzione di un ipermercato proprio nel punto di congiunzione tra la Tangenziale e la Feltrina, lì dove anche le previsioni  del PTCP (Documento di Piano) avevano localizzato una rotonda, e che è questo il motivo per cui si è cercata un’alternativa.
Dovrebbe altresì essere anche consapevole che nel PTCP approvato il tracciato previsto è quello attuale.
Non si tratta, come sostiene Muraro, di una possibile qualche leggerezza da parte del Comune di Treviso, ma di un vero e proprio caso di mala amministrazione da parte del monocolore leghista che ha comandato a Treviso in questi anni.
Le responsabilità sono evidenti e sono evidentemente in capo a Gobbo, Gentilini e a tutta la Giunta del Comune di Treviso.
Resta da sapere se il Presidente della Provincia di Treviso, nonché Vice-Presidente di Veneto Strade abbia dovuto aspettare che la questione andasse sulla stampa per ritenersene informato.
Gli raccomando di godersi le ferie, e di prepararsi a venire documentato in Commissione Urbanistica provinciale a relazionare sulla questione.

Stefano Dall’Agata
Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà
Provincia di Treviso

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La Tangenziale e i “meriti preventivi”

Si sta assistendo ad un surreale dibattito sui meriti preventivi relativi agli aggiustamenti al tracciato del 4° lotto della Tangenziale di Treviso.
Chiamo surreale questo dibattito in quanto mi piacerebbe invece sapere chi anni prima ha dato la concessione edilizia ad un Ipermercato situato su quello che era il tracciato inserito nei piani regolatori dei Comuni di Treviso e Paese.
Quel tracciato era ancora presente nella presentazione del PTCP fatta 14.03.2007 alla II Commissione Urbanistica del Consiglio Provinciale di Treviso.
Come si può vedere dal fotopiano allegato balza all’occhio come vi sia una incompatibilità assoluta tra l’ipermercato in questione e il tracciato, compresa la prevista rotonda sulla Feltrina; e come vi fossero comunque spazi vicini dove situare l’ipermercato, senza  occupare i terreni destinati alla tangenziale.
Fermo restando che va ridotto al minimo l’impatto ambientale dell’opera, credo che non si possa sorvolare sul fatto che l’Amministrazione comunale di Treviso guidata dalla Lega Nord ha dato la concessione a costruire lì dove non si poteva.
Mi piacerebbe perciò sapere chi devono ringraziare i cittadini che hanno case e concessioni in base ad una previsione urbanistica, poi deliberatamente stravolta per interessi che evidentemente per la Lega Nord e l’Amministrazione comunale di Treviso contano meno dei legittimi diritti dei cittadini.
Stefano Dall’Agata
Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà Provincia di Treviso

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Tangenziale di Treviso – Interrogazione in Provincia

A seguito dell’incontro di presentazione del Progetto Preliminare per il VI lotto della Tangenziale di Treviso promosso da Italia Nostra Treviso, come primo atto concreto nei confronti dei cittadini interessati abbiamo presentato un interrogazione al Consiglio Provinciale di Treviso.

Auspichiamo che su questa opera viaria vi sia il massimo di trasparenza possibile, e coerentemente che L’Ente Provincia di Treviso, che esprime il Vice-Presidente di Veneto Strade, non possa essere né silente né assente,

I Consiglieri della Provincia di Treviso

Stefano Dall’Agata, Marco Scolese, Luigi Zoccarato

Interrogazione tang nord

PROVINCIA DI TREVISO

Treviso, 30 luglio 2010

Alla C.A. attenzione del Presidente della Provincia

Alla C.A. attenzione del Presidente del Consiglio

Interrogazione a risposta scritta: Tangenziale di Treviso

Siamo stati sollecitati da alcuni cittadini sulle questioni relative al Progetto Preliminare per il proseguimento la Tangenziale di Treviso e il relativo collegamento tra le strade Castellana e Feltrina (intervento 225 “Tangenziale di Treviso IV lotto S.R. 53 – S.R. 348”, progetto che è all’attenzione anche dell’Associazione Italia Nostra e che è criticato apertamente anche dall’Amministrazione della Città di Treviso.

Chiediamo se l’Amministrazione Provinciale sia stata formalmente coinvolta da Veneto Strade per quanto riguarda il percorso scelto, e se sia a conoscenza dei motivi che hanno portato alla modifica del precedente tracciato, già inserito negli strumenti urbanistici dei Comuni interessati.

Per di più, viste le manchevolezze del Progetto basato su cartografia e flussi di traffico non aggiornati, e che propone rotatorie “a biscotto multiplo” in uscita sulla Feltrina, viadotti di dimensioni enormi (30m su via Sovernigo) e sottopassi forse non necessari su via del Comune, questioni che hanno provocato forti critiche da parte della Commissione Urbanistica del Comune di Treviso, chiediamo inoltre se via sia da parte dell’Amministrazione la volontà di concordare con Veneto Strade una soluzione non solo meno impattante per il territorio, ma anche più attenta alle probabili modifiche dei flussi di traffico conseguenti all’apertura del Casello di Montebelluna della Pedemontana, non mancando di valutare anche tracciati alternativi compreso il tracciato precedente.

I Consiglieri

Stefano Dall’Agata

Marco Scolese

Luigi Zoccarato

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