Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Si torna a parlare di Tangenziale di Treviso

Con l’accordo tra l’Amministrazione Comunale di Treviso e Silvano Vernizzi di Veneto Strade torna a profilarsi la realizzabilità del IV Lotto della Tangenziale di Treviso; anche se purtroppo il Tracciato proposto pare essere quello del Progetto del 2011, fortemente impattante sulla località di Sant’Anna nel quartiere di Monigo.

Della questione ebbi modo di occuparmi durante il mio mandato di Consigliere Provinciale, quando assieme ad altri incontrammo il Comitato e presentammo un’interrogazione a riguardo.

Approfondii poi la questione in collaborazione con Nicola Atalmi, ed evidenziammo come il Tracciato proposto fosse figlio diretto della cattiva amministrazione delle Giunte Gentilini e Gobbo, che avevano concesso l’edificazione di una media struttura commerciale, proprio nel luogo in cui secondo il PRG allora vigente si doveva realizzare la rotonda di innesto della Tangenziale.

Dall’analisi della documentazione in mio possesso credo vi siano i margini per ritorno al tracciato originario, che permetterebbe di realizzare la Tangenziale e così sgravare di traffico il quartiere di San Giuseppe, senza andare a penalizzare gli incolpevoli cittadini di Monigo, che avevano programmato le proprie vite e investimenti sulla base di quanto dichiarato pubblicamente dal Comune nella sua strumentazione urbanistica.

Voglio tuttavia evidenziare che un tracciato a raso, come pare proposto, presenta degli impatti acustici che non possono non vedere previste delle mitigazioni e delle barriere acustiche.

Stefano Dall’Agata – Ambientalista, ex Consigliere Provinciale

Il vecchio tracciato previsto nel PRG precedente e nel PTCP.

Il nuovo tracciato proposto da Veneto Strade nel 2011

 

Tang PAT

Dalla Carta delle Criticità Mobilità del PAT

https://sdallagata.wordpress.com/2010/09/11/tangenziale-di-treviso-muraro-risponda-in-commissione/

https://sdallagata.wordpress.com/2010/09/06/atalmi-e-dallagata-ecco-le-prove-sulle-responsabilita-della-lega-per-il-tracciato-della-tangenziale/


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Treviso 2013 – Giù tutto che passa la Tangenziale

Video satirico di denuncia politica sugli errori amministrativi che ritardano l’esecuzione dell’opera “Tratto Nord Tangenziale di Treviso”. Sindaci in carica erano Giancarlo Gentilini e Gian Paolo Gobbo.
Realizzato dalla Lista “La Sinistra Unita per Treviso” in occasione della campagna elettorale per le Elezioni comunali del 2013.

Da un’idea di Stefano Dall’Agata e Elisabetta Antonucci

Francesca Brotto
Said Chaibi
Stefano Dall’Agata

Candidati consiglieri comunali per La Sinistra Unita per Treviso

Hanno partecipato

Barbara
Riccardo
Stefano
Valentina

Con la collaborazione di Vittoria E. Pontini


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Domani è un altro giorno

Sono apparsi in Città di Treviso i manifesti della campagna di Giancarlo Gentilini.

Lo slogan è:

GENTILINI

il SINDACO

Mi sono permesso di modificare lo slogan aggiungendo “DI IERI

genti

Memore anche di quanto diceva Rossella O’Hara:
“Domani è un altro giorno”

Auspicando che questa Amministrazione possa andare “Via col vento”

 


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Le verità di Gentilini sulla Tangenziale Nord

Una banale questione di soldi o una serie di errori fatti nel tempo?
Desidero ringraziare il Vice Sindaco Gentilini per aver fatto chiarezza sui costi aggiuntivi della Tangenziale Nord di Treviso, quantificati in 10 milioni di Euro.
Contesto però la sua ricostruzione dei fatti: la richiesta di realizzare in trincea il tracciato non è un capriccio dei cittadini e/o del Consiglio Comunale di Treviso.
Il tracciato della Tangenziale deve essere modificato in quanto, in data 19 febbraio 1998 e fuori dalla coerenza con il PRG, è stata rilasciata una nuova autorizzazione amministrativa per attività commerciale, su richiesta del 14 febbraio 1998, protocollata il 16 febbraio 1998 e autorizzata dall’allora Sindaco di Treviso con l’atto 7508 del 19 febbraio 1998, da situarsi in via Feltrina Zona Comm. 7; cosa che io e il Consigliere Atalmi abbiamo già messo in pubblica evidenza.
http://seltv.files.wordpress.com/2010/08/tratto-tang-treviso-rid.jpg
C’è forse da complimentarsi per la celerità con cui si è risposto alla richiesta di un cittadino, nel contempo si deve però da lamentare il fatto che, nel procedere alla detta autorizzazione, e poi alle due autorizzazioni di ampliamento della superficie di settembre e ottobre 2004, non si sia valutato che in quel determinato luogo era previsto l’innesto della Tangenziale Nord con rotonda sulla Statale Feltrina.
Il nuovo tracciato possibile si trova ad impattare con i nuovi interventi urbanistici fatti in coerenza con il PRG in località Sant’Anna, e questo crea dei problemi tecnici che portano all’aggravio dei costi, anche per non riversare su cittadini incolpevoli i danni prodotti dalla incapacità amministrativa.
Il residence Sant’Anna, sopra il quale è previsto un sottopasso

Il residence Sant’Anna, a fianco al quale è previsto un sottopasso

Credo sarebbe più corretto, se invece di cercare di scaricare le responsabilità su Veneto Strade ed altri il Vice Sindaco che ha materialmente firmato il primo degli atti in questione dichiarasse: “Ammetto l’errore, è stato creato un danno alla Città da parte mia e della Lega Nord, mi assumo personalmente ogni responsabilità e coerentemente dò le dimissioni da ogni incarico amministrativo”.
Stefano Dall’Agata – Circolo di Treviso
Sinistra Ecologia Libertà


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Il pilatismo di Gentilini

Come si è già avuto occasione di rimproverare ai leghisti, da parte loro ci sono due pesi e due misure nel giudicare i fatti criminosi che accadono.
All’epoca dello stupro nel sottopasso della stazione ferroviaria Giancarlo Gentilini adoperò parole di fuoco per «certi criminali» proponendone la castrazione e il «lasciarli marcire in una cella».
Passa poco tempo ed ad essere accusati di pedofilia ci sono due commercianti trevigiani, e a questo punto partono i distinguo “conosco Caccavale da 50 anni” e “non voglio giudicare, aspetto che tutto sia acclarato”.
E no, Dott. Gentilini, non ci siamo. Le vittime hanno tutte bisogno di sostegno, non solo quelle vittime di stranieri, anche quelle che subiscono da parte di (ex) stimati commercianti della nostra Città.
Io  al posto suo mi vergognerei di essere una banderuola al vento di pregiudizi più o meno xenofobi, e le chiedo se in questa società che lei definisce bacata non entri magari la connivenza della Lega Nord nei confronti del comportamento dell’ex premier Silvio Berlusconi.
O vuole farmi credere che chi ha votato una mozione che affermava credibile che Ruby fosse la nipote di Mubarak era in buona fede?
Stefano Dall’Agata – Resp. Comunicazione Fed. SEL Treviso


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Gentilini dimentica l’acqua

Dispiace vedere Giancarlo Gentilini fare marcia indietro e rinnegare sé stesso, le sue parole «I temi referendari sono materia per il Governo e il Parlamento, è assurdo quindi sprecare 300 milioni di euro per un referendum. Per me queste consultazioni dovrebbero essere fatte solo per quesiti epocali, come la pena di morte» suonano false visto che lui è uno degli oltre 1.400.000 firmatari del quesiti referendari sull’acqua, avendo firmato davanti a me l’anno scorso in Piazza san Vito.
Spero che possa trattarsi solo di una dimenticanza dovuta all’età, e non di un allineamento alle posizioni di Silvio Berlusconi.
Ricordo che fu Gentilini, a proposito delle ultime Elezioni Amministrative a lanciare un grido d’allarme per la perdita di consenso della Lega Nord nei confronti dell’elettorato, non pensa che sia con atteggiamenti da banderuola come quello che sta tenendo che si getta il discredito su sé stessi?
Abbia un po’ di coraggio caro Gentilini, e vada a votare. Confermi quello che mi ha detto, che la Legge che privatizza l’acqua è un “esproprio”, e voti conseguentemente, poi voti pure No al quesito sul nucleare, sappia però che così facendo dà una zappata sui piedi a tante industrie e tanti lavoratori della nostra terra che sullo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia stanno costruendo sana economia e ricchezza.
Infine, sui 300 milioni spesi deve solo ringraziare il Ministro Maroni, la Lega Nord e il PDL che hanno rifiutato di accorpare i referendum con le Amministrative, così da far risparmiare soldi pubblici, può sempre chiederne conto ora e dirgli di vergognarsi.
Stefano Dall’Agata
Resp. Comunicazione
Sinistra Ecologia Libertà Treviso

 

Acqua: firma anche Gentilini

Oggi alle 18.50 in Piazza San Vito a Treviso, presso il gazebo allestito da noi di Sinistra Ecologia Libertà per la raccolta di firme relativa ai referendum promossi dal FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA, il vice-Sindaco di Treviso Giancarlo … Leggi l’articolo completo →


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DALL’AGATA e ATALMI ecco le prove sulle responsabilità della LEGA per il tracciato della Tangenziale

Dalle ricerche effettuate sul percorso di autorizzazione amministrativa della Media Struttura di Vendita Iper Lando emerge chiaramente una responsabilità oggettiva da parte dell’Amministrazione del Comune di Treviso, che ha concesso prima una nuova autorizzazione con accorpamento della licenze (n° 7508 del 19.02.98) e successivamente due autorizzazioni all’ampliamento della superficie di vendita prima a mq. 1776 e poi a mq. 2500.

Il residence Sant’Anna, sopra il quale è previsto un sottopasso

Il residence Sant’Anna, sopra il quale è previsto un sottopasso

Nell’approvazione delle autorizzazioni ci chiediamo che tipo di valutazione sia stata espressa dall’Amministrazione del Comune di Treviso rispetto allo “studio di impatto sulla viabilità”, e come si sia potuto in detta valutazione non rilevare che le autorizzazioni alla Media Superficie erano in contrasto con le previsioni urbanistiche che proprio nell’area in questione prevedevano il passaggio del Tracciato della Tangenziale di Treviso.

Crediamo che per i cittadini coinvolti possa essere ormai chiaro chi debbono ringraziare per un nuovo tracciato che passa a ridosso, se non sopra le loro case, in primis le due persone che ricoprivano la carica pro-tempore di Sindaco del Comune di Treviso nelle date citate: Giancarlo Gentilini e Giampaolo Gobbo. E conseguentemente il loro partito, la Lega Nord, che esprimeva nello stesso periodo i Presidenti di Provincia Luca Zaia e Leonardo Muraro, che avevano al responsabilità di seguire un corretto coordinamento sugli interventi nella viabilità del territorio della Provincia.

Sottolineiamo che riteniamo inaccettabili, da questi ultimi, scuse che si rifanno ad una mancanza di competenze dirette da parte dell’Ente Provincia sulla strada in questione, e questo sia perché è stato sotto agli occhi di tutti l’interventismo a tutto campo di Zaia e Muraro su tutte le questioni viabilistiche, sia perché la posizione poi raggiunta da parte di Zaia di Vice-Presidente della Regione Veneto, che la Vice-Presidenza di Veneto Strade da parte di Muraro danno a loro e al loro partito responsabilità politiche da cui non possono tirarsi indietro.

Stefano Dall’Agata – Sinistra Ecologia Libertà

Consigliere Provincia di Treviso

Nicola Atalmi – Sinistra Trevigiana

Consigliere Comune di Treviso