Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata

Tangenziale: l’insostenibile leggerezza del Comune di Treviso

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Il Presidente Muraro eviti di cadere dalle nuvole sulla questione della Tangenziale di Treviso.
Dovrebbe essere ben consapevole che il tracciato del Progetto preliminare è diverso dalle previsioni urbanistiche valide fino a 3 anni fa, e che la modifica rispetto al tracciato precedente è intervenuta perché il Comune di Treviso ha dato concessione alla costruzione di un ipermercato proprio nel punto di congiunzione tra la Tangenziale e la Feltrina, lì dove anche le previsioni  del PTCP (Documento di Piano) avevano localizzato una rotonda, e che è questo il motivo per cui si è cercata un’alternativa.
Dovrebbe altresì essere anche consapevole che nel PTCP approvato il tracciato previsto è quello attuale.
Non si tratta, come sostiene Muraro, di una possibile qualche leggerezza da parte del Comune di Treviso, ma di un vero e proprio caso di mala amministrazione da parte del monocolore leghista che ha comandato a Treviso in questi anni.
Le responsabilità sono evidenti e sono evidentemente in capo a Gobbo, Gentilini e a tutta la Giunta del Comune di Treviso.
Resta da sapere se il Presidente della Provincia di Treviso, nonché Vice-Presidente di Veneto Strade abbia dovuto aspettare che la questione andasse sulla stampa per ritenersene informato.
Gli raccomando di godersi le ferie, e di prepararsi a venire documentato in Commissione Urbanistica provinciale a relazionare sulla questione.

Stefano Dall’Agata
Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà
Provincia di Treviso

La Tribuna di Treviso

5 agosto 2010

Continua a tenere banco il caso delle abitazioni di via Casette «cancellate» dal tracciato della nuova strada

Muraro: «Chi ha sbagliato pagherà»

Caso Tangenziale nord, attacco ai progettisti. Verifiche in Veneto Strade

«Credo vada scelta la soluzione tecnica meno impattante»

(SERENA GASPARONI)

«Chi ha sbagliato deve pagare». E’ durissimo Leonardo Muraro, presidente della Provincia e vicepresidente di Veneto Strade, sulle recenti e roventi polemiche legate al progetto presentato da Veneto Strade, lo scorso 27 maggio 2010, per la tangenziale Nord. L’arteria deve collegare via Castellana alla Feltrina: un progetto ventilato da oltre vent’anni, che ancora non vede la luce. Il punto maggiormente «incriminato» è la rampa di un sottopasso giusto sopra le due palazzine costruite in via Casette nel 2007, oggi abitate. Il tracciato di Veneto Strade le ha semplicemente ignorate.

Il motivo della «svista»? Il progetto della tangenziale è stato elaborato su una cartografia vecchia di vent’anni.
«Verificherò se i progettisti hanno realmente studiato il tracciato su una cartografia datata – ha dichiarato Muraro – Quando, nelle vesti di presidente della Provincia commissiono un lavoro a dei professionisti pretendo che questi verifichino in loco la fattibilità del progetto. Specialisti di questo calibro non possono pensare di sviluppare progetti di questa rilevanza chiusi nei loro uffici, al fresco dell’aria condizionata. Devono verificare in loco! Se veramente le cose sono andate come leggo ora dai giornali ritengo che sia doveroso revocare l’incarico a questi progettisti e che anzi paghino per i ritardi e problemi che hanno causato».
Durissimo dunque l’attacco di Muraro che in possesso di questi informazioni non ha esitato a contattare l’Amministratore delegato di Veneto Strade Silvano Vernizzi per chiedere delucidazioni sulla vicenda. Più morbide le dichiarazioni successive: «La strada oggetto di questa polemica è però una comunale che non riguarda quindi direttamente il tracciato definito da Veneto Strade. Bisognerà verificare se qualche leggerezza sia da imputare anche al Comune di Treviso che non si è preoccupato di informare Veneto Strade di aver concesso l’edificabilità nella zona di via Casette. Effettueremo delle verifiche. Rimane fisso quanto stabilito prima: se emergeranno delle serie mancanze da parte dei progettisti verranno ripresi. E vale comunque il principio che si cercherà di optare per la soluzione meno impattante per il territorio». Il progetto nel frattempo rimane sospeso, in attesa di una conferenza di servizi attesa per settembre. Dopo che la giunta comunale e la commissione urbanistica lo avevano approvato nelle settimane scorse durante la Conferenza di servizi dello scorso 8 luglio era stato invece sospeso. «Con Treviso schierata per il no» precisa Sandro Zampese, che tiene a precisare di essere contrario a questo tracciato, non all’opera in sè. Si avvicendano nel frattempo dichiarazioni di politici e amministratori: tutti affermano che il progetto verrà sicuramente modificato per risultare il meno impattante possibile e per salvare le palazzine di via Casette sorte da solo un paio d’anni e già completamente abitate. Nel frattempo gli abitanti della zona sono in fibrillazione: temono per il futuro delle loro abitazioni e già qualcuno ha affisso fuori da casa il cartello «vendesi».

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Autore: Stefano Dall'Agata

Sono nato a Treviso il 6 dicembre 1960, ho conseguito il Diploma di Perito Chimico industriale presso l’ITIS “Enrico Fermi” di Treviso. In gioventù ho praticato atletica leggera e Tae Kwon Do, ma la mia grande passione è la musica, ho anche collaborato come DJ a varie radio locali. Lavoro come carrellista e sono iscritto al sindacato Filt Cgil di Treviso. Ho iniziato a partecipare alla politica attiva nel 1994 prima con il PDS, poi con i DS, arrivando a ricoprire la carica di Responsabile Regionale Ambiente e Territorio. Al loro scioglimento ho deciso di non aderire al PD e ho proseguito il mio percorso prima con Sinistra Democratica e poi con Sinistra Ecologia Libertà, che ho lasciato nel 2013 per motivi etico-morali. Alle Elezioni Amministrative per il mandato 2006/2011 sono stato eletto al Consiglio Provinciale della Provincia di Treviso. Parallelamente si è svolto anche il mio impegno nell’associazionismo, nel volontariato e nella cooperazione con Banca Etica, la Rete Lilliput, Coop Adriatica e Legambiente; nel 2011 sono stato il coordinatore provinciale del comitato referendario contro il nucleare. Dal 2014 partecipo alle attività del Gruppo Promozione e dal febbraio 2016 sono membro della Comunità di Ubuntu-it . Dal 9 febbraio 1979 condivido la mia vita con Maria G. Di Rienzo .

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