Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Una tipica strage fascista

Una tipica strage fascista con gli obiettivi scelti per il loro valore simbolico:
una città Bologna, guidata dal PCI dalla fine del fascismo, e la bomba nella sala di aspetto di seconda classe della Stazione Ferroviaria, quella frequentata dalle persone comuni, non da casta e padroni.

I depistaggi ad opera dei Servizi Segreti Italiani deviati e collegati alla Loggia massonica P2 di Licio Gelli, quella declamata come «un Club con le persone migliori del paese» dall’uomo corrispondente alla tessera 1816, Silvio Berlusconi.

Una tipica strage fascista che ha come complice morale una certa borghesia italiana, sempre pronta a scusare i fascisti, ad usare lo Stato per i propri interessi, e soprattutto contro i diritti di tutti.

Un verso di Fabrizio De Andrè mi torna in mente, anche se non direttamente collegato:
“Per quanto ora vi sentiate assolti, siete per sempre coinvolti”


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Forza Nuova? Mai più (fascismo)

Voglio esprimere al mia completa solidarietà ai cittadini e commercianti di Treviso vittime della propaganda razzista e xenofoba di Forza Nuova. Fatti simili indignano la coscienza civile della nostra città e sono figli di un passato che vorremmo morto e sepolto.

Alle forze dell’ordine chiedo la massima attenzione affinché sia completamente garantita la sicurezza e la tranquillità di chi vive e lavora a Treviso.

Stefano Dall’Agata

 

venerdì 22 febbraio 2013
CORRIERE VENETO TV E BL

 

Raid di Forza Nuova «Via gli immigrati»

 

Sui negozi degli stranieri

Raid di Forza Nuova «Via gli immigrati»

TREVISO – (s.ma.) Una ventina di attività gestite da stranieri è finita nel mirino di Forza Nuova la scorsa notte: bazar cinesi, macellerie islamiche, locali di kebab. I militanti li volantino hanno appeso volantini in cui hanno scritto, in diverse lingue, «Immigrati tornate a casa vostra». «Chi è venuto a Treviso sperando di trovare fortuna sappia che non c’è più da mangiare nemmeno per i nostri concittadini – dice il segretario provinciale Alessandro Arboit -. L’invito è di lasciare quanto prima la nostra terra e cercare fortuna altrove».


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Lettera aperta al nuovo Questore di Treviso

Egr. Dott. Tommaso Cacciapaglia,

mi permetto di scriverle, oggi, giorno che precede il Giorno della Memoria, per sottoporle le mie preoccupazioni rispetto al fenomeno della devianza nazifascista, che da anni infesta questa bella Città di Treviso.

Come lei sicuramente sarà a conoscenza, a Treviso sono avvenuti purtroppo uno stillicidio di fatti di violenza di chiara matrice nazifascista, i cui protagonisti sono noti alle cronache, oltre che agli atti dei suoi uffici.

Fatti che hanno portato l’ANPI di Treviso a prendere più volte posizione e a rimarcare che “Anche a Treviso e provincia si ripetono, nell’indifferenza dell’opinione pubblica e delle istituzioni, atti di violenza che hanno come tetre protagoniste quelle organizzazioni neofasciste che hanno riempito le cronache degli ultimi anni.”

Sotto questo profilo non posso esprimere un completo apprezzamento dell’operato del suo predecessore Carmine Damiano, avendo più volte osservato come non vi fosse da parte sua una risposta adeguata e coerente ai fatti avvenuti.

ACAB TVScritte che riecheggiano vecchie e nuove barbarie appaiono continuamente sui muri di Treviso, in particolare desidero sottoporre alla sua attenzione quella apparsa in Via Oriani, in cui oltre alla parola skinhead e alla svastica si può notare l’acronimo ACAB (All Cops Are Bastards), la cui traduzione significa “tutti i poliziotti sono bastardi”.

Si tratta di messaggi assolutamente non tollerabili, e credo che sia interesse della comunità trevigiana che siano messi in atto tutti gli strumenti affinché gesti come quelli citati non abbiano più a ripetersi, e che i loro autori siano assicurati alla Giustizia.

Cordiali saluti, Stefano Dall’Agata – Treviso


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Una Città particolare

Treviso è una Città Particolare, per la sicurezza dei voli si ordina il taglio di alberi nel Parco del Sile un’area fragile ad alto valore naturalistico, ma non si interviene affatto quando il numero dei voli supera il massimo consentito dalle norme.
Se i naziskin imbrattano la Città di manifesti ed adesivi abusivi, se prendono l’abitudine di fare raid in pieno centro, dalle Istituzioni non arrivano provvedimenti adeguati, ma se dei ragazzi pongono la questione “politica” dell’utilizzo degli spazi, e quindi della vivibilità urbana, vengono equiparati a delinquenti.
Credo che spetti alla politica modificare le priorità nell’amministrazione della cosa pubblica, a tal fine il Gruppo Consiliare di SEL ha richiesto la convocazione di una Commissione del Consiglio Provinciale per approfondire le tematiche legate all’Ente Parco del SIle, e per questo
auspico che rispetto al pericolo rappresentato dal risorgere di pratiche fasciste la Città sappia mobilitarsi ed intervenire, a partire dal presidio antifascista di oggi a Treviso.

Stefano Dall’Agata

Circolo SEL Treviso


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Nazi a Treviso: ORA BASTA!

La provocazione messa in atto dalle frange della destra estrema, con le svastiche e le scritte oltraggiose sulla facciata della “Casa dei Beni Comuni” è l’ultima in ordine di tempo che avviene nella nostra Città, ma è il seguito di una serie di atti delinquenziali che stanno minando da dentro il tessuto democratico di Treviso.

Ci sentiamo di dire BASTA da subito a chi pratica e propaganda il nazifascismo, bandito dalla Costituzione Repubblicana, e mentre rivolgiamo la nostra solidarietà alle persone che con il loro lavoro volontario hanno promosso cultura e aggregazione presso la Casa dei Beni Comuni, non possiamo non denunciare la condiscendenza e anche la contiguità tra l’area politica autrice di questi atti e parte della destra istituzionale trevigiana.

Abbiamo con i nostri esponenti denunciato da tempo il clima di intolleranza che si sta sviluppando in Città, e ci rammarichiamo che non sempre, da chi ha il compito di vigilare e prevenire, ci sia stata l’attenzione dovuta.

Oltre ai pestaggi avvenuti a Treviso, vogliamo ricordare anche i gravi fatti avvenuti a Montebelluna, dall’attentato all’agenzia assicurativa di Laura Puppato all’aggressione nei pressi dell’osteria Tocchetto, segno a nostro avviso di un’organizzazione ramificata nel territorio provinciale.

Non possiamo quindi che ribadire che la LETTERA APERTA AL MINISTRO DELL’INTERNO CANCELLIERI fatta dall’ANPI di Treviso affinché ci sia un chiaro impegno sull’osservanza delle Leggi Repubblicane è da noi condivisa..

Mentre le scritte nazifasciste alla Casa dei Beni Comuni vengono cancellate e coperte dal lavoro dei volontari ci sentiamo di chiedere al Questore Damiano chi vigilerà e chi farà opera di prevenzione affinché questi ed altri atti non possano più ripetersi.

Per il Circolo Sinistra Ecologia Libertà di Treviso

Il Responsabile Comunicazione

Stefano Dall’Agata