Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Invictus

Dal profondo della notte che mi avvolge,
Nera come un pozzo da un polo all’altro,
Ringrazio qualunque dio esista
Per la mia anima invincibile.

Nella feroce morsa delle circostanze
Non ho arretrato né gridato.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma non chino.

Oltre questo luogo d’ira e lacrime
Incombe il solo Orrore delle ombre,
E ancora la minaccia degli anni
Mi trova e mi troverà senza paura.

Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino;
Io sono il capitano della mia anima.

William Ernest Henley

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-103944>

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Per Nelson Mandela

Gli ultimi bollettini medici su Nelson Mandela riportano “stato vegetativo permanente” sulla diagnosi. Ormai sembra non ci sia nulla più da fare, e resti solo che prepararsi a dire addio a Madiba.

mandela

Il video che posto è quello della canzone che gli fu dedicata da un gruppo rock di Hong Kong, i Beyond guidati da Wong Ka Kui, e che considero una delle più belle ballate rock scritte per lui.

Days of Glory / 光輝歲月 / Glorious Days

song for nelson mandela , Days of Glory, nelson mandela song
Composed/Lyric by – Beyond, Wong Ka Kui .
Year :1990 , Hong Kong

Dedicated to Nelson Mandela

The bell rings out signals for home
To compare it with his life,
it seems to be fulled of sadness
To him the meaning of being Black
is to devote the life to racial fights
Time turns gaining into losing
Tiresome eyes still shine with hope

Only the body remains today
to welcome the glorious days
Embracing freedom in stormy days
Never stop struggling with uncertainty
Believing the future can be altered
Asking who can be the same

Can we bring down the boundary of races
Wishing in this land
no one will weights the value of one another
The beauty of multicolors
is because it doesn’t sort out each color


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8° decalogo

101 motivi per votare Stefano Dall’Agata

(a cura del suo Fan Club)

8° decalogo

  1. Perché se non pensiamo alle generazioni future non avremo noi stessi un pianeta in cui vivere
  2. Perché il sessismo è il peccato originale
  3. Perché è meglio accendere una candela che maledire il buio (proverbio cinese)
  4. Perché per ogni atto che glorifica, giustifica o scusa la violenza l’umanità intera fa un passo indietro
  5. Perché la guerra è l’occupazione favorita del tiranno (Aristotele)
  6. Perché l’uomo saggio appartiene a tutte le nazioni, e la casa di una grande anima è il mondo intero (Democrito)
  7. Perché tutti gli animali, eccettuato l’uomo, sanno che lo scopo principale della vita è goderla (Samuel Butler)
  8. Perché quando ti sei liberato della tua paura, la tua presenza automaticamente libera altri (Nelson Mandela)
  9. Perché se scegli di non decidere hai comunque fatto una scelta
  10. Perché vivere, in sé, non basta: uno deve avere la luce del sole, la libertà, e un fiore (Hans Christian Andersen)


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5° decalogo

101 motivi per votare Stefano Dall’Agata

(a cura del suo Fan Club)

5° decalogo

  1. Perché al mondo c’è a sufficienza per i bisogni dell’uomo, ma non per l’avidità dell’uomo (Mohandas K. Gandhi)
  2. Perché l’attivista non è chi dice “il fiume è sporco”, ma chi il fiume lo pulisce
  3. Perché all’Universo non è richiesto di armonizzarsi perfettamente all’ambizione umana (Carl Sagan)
  4. Perché il comandamento “andate e moltiplicatevi” fu promulgato quando l’intera popolazione mondiale consisteva di due persone
  5. Perché gran parte di quello che chiamiamo “inquinamento” è costituito da risorse che non usiamo, ignorandone il valore
  6. Perché i lavoratori ed i consumatori devono poter esercitare controllo sulle loro vite economiche
  7. Perché solo se riusciamo a restare positivi, inclusivi e democratici abbiamo davvero l’occasione di costruire giustizia sociale
  8. Perché il militarismo non è sinonimo di amor di patria
  9. Perché essere liberi non è semplicemente gettar via le proprie catene, ma vivere in un modo che rispetti ed esalti la libertà altrui (Nelson Mandela)
  10. Perché è mia opinione che il male non possa mai essere “radicale”, ma solo estremo. Questa è la banalità. Solo il bene ha profondità, e può essere radicale. (Hannah Arendt)


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Il fondamento della democrazia e della libertà

di Fulvia Bandoli

Mio nonno era un comunista con qualche venatura anarchica, una persona che ho amato moltissimo e dal quale ho imparato a vivere. Il giorno delle elezioni si alzava prima, si vestiva elegante ( come si poteva essere eleganti in una famiglia di braccianti romagnoli), si metteva il nastro nero (quello che gli anarchici portavano al posto della cravatta) e si buttava sulle spalle la pesante mantella di panno se era inverno. Diceva che voleva essere il primo a votare, che poi non si sa mai cosa può succedere nella vita. Mio nonno non avrebbe mai fatto tardi al voto in tutta la sua vita. Nell’anno delle prime elezioni libere in Sud Africa ( l’anno dopo la liberazione di Nelson Mandela) ho avuto il privilegio di fare l’osservatrice dell’Onu e di partecipare a quel grande evento che durò più di una settimana, con milioni di persone che votarono per la prima volta e che per farlo fecero file interminabili.

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Aspettando Clint

È in arrivo un nuovo film di Clint Eastwood, si tratta di INVICTUS con Morgan Freeman, Matt Damon, Robert Hobbs.

È la storia di come Nelson Mandela costruisce l’identità nazionale in un progetto di integrazione e pacificazione attraverso lo sport, con la collaborazione di Francois Pienaar, il capitano degli Springboks,la nazionale Sudafricana di rugby.