Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Salviamo gli alberi del Parco di Villa Manfrin – Margherita

legambiente-tv

Il Comune di Treviso ha avviato un Progetto di “Recupero e Valorizzazione del Parco di Villa Manfrin – Margherita” che prevede l’abbattimento di oltre 200 alberi sui 600 che sono patrimonio del Parco, un Progetto che la cittadinanza si è trovata a conoscere senza che, su quello che è uno dei Parchi più importanti della Città, vi sia stata la possibilità di esprimere il proprio punto di vista.

L’abbattimento di alberi non è cosa che possa trovarci d’accordo, stante il valore della loro presenza sia per la capacità di mitigare l’inquinamento atmosferico che per il refrigerio che portano grazie alla loro ombra e alla conseguente migliore fruibilità durante la stagione estiva, soprattutto per bambini ed anziani, come pure per sportivi ed altri utenze.

fontana Manfrin

Chiediamo quindi all’Amministrazione Comunale, che dopo le prime proteste si è già dimostrata sensibile al dialogo con i cittadini e le loro associazioni, la disponibilità a rivedere il progetto, fermando da subito ogni ulteriore abbattimento.

Sulle motivazioni che sono alla base di una così rilevante distruzione del patrimonio arboreo ci sentiamo di esprimere un forte disaccordo:

  • Non condividiamo le motivazioni estetiche che portano all’abbattimento di decine di questi alberi in funzione della costruzione di “coni visuali” che permettano la visibilità delle componenti architettoniche della Villa; riteniamo che l’idea di coni visuali possa essere valida nel momento in cui si va ad alberare una porzione di terreno libera, ma non in questo caso, tenuto conto che storicamente questo Parco è noto per la folta e numerosa presenza arborea.
  • Dichiariamo forte perplessità sulla proposta di eliminare piante “non autoctone” (abeti rossi ed altro) perché non consone all’idea di Parco dei progettisti, e la troviamo in palese contraddizione con la proposta di reimpiantare alberi di origine orientale quali i Gingko Biloba.
  • Ci pare notevolmente alta la quota di alberi da abbattere perché pericolosi, oltre 60 piante in classe D (estrema propensione al cedimento), di cui 47 nella zona nord e 21 in quella sud del Parco, pari a quasi il 10% del patrimonio del Parco, e vorremmo dei chiarimenti sul metodo che ha portato a questa stima; ci chiediamo inoltre, in base alle valutazioni dichiarate, se sia garantita la fruizione in sicurezza del Parco.

In breve ci preme preservare la fruibilità del parco e il suo ruolo di polmone verde anche attraverso un’opportuna compensazione degli alberi che dovranno essere abbattuti per motivi di sicurezza.

Circolo Legambiente Treviso


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Un gelato in Piazza Duomo in occasione del Treviso Pride

PzaDuomoPride

Sabato 18 giugno a Treviso c’è il Pride, sarà come ci auguriamo tutti un pomeriggio solare, ma…
…quando c’è il sole fa caldo, dal Piazzale della Stazione a Piazza Pio X probabilmente ci si sentirà accaldati e forse un po’ disisdratati.
Quale migliore idea che andare a farsi un gelato in una delle ottime gelaterie di Piazza Duomo?:)
Pazienza se qualche residente dovesse aversene a male…
All together:
“I scream, you scream, we all scream for Ice Cream”

Il percorso ufficiale del Pride oggetto di critiche all’Amministrazione comunale per l’assurda negazione all’attraversamento dei luoghi simbolo della Città: Piazza del Duomo e Piazza dei Signori.

 

 “La sindrome del perdente si dà quando la gente oppressa sta seduta a pensare alle ragioni per cui non può fare qualcosa. Be’, fate quella cosa e basta. Pensare alle ragioni per cui non potete farla è lavoro del sistema, non vostro.”

Florynce R. Kennedy

L’ evento su Facebook

Sab  18 GIUGNO ore 16:00 · Treviso

 

 


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Piccole soddisfazioni

ubuntu-it

Lunedì 29 febbraio il Consiglio della Comunità di Ubuntu-it ha accettato la mia richiesta di Membership, ora  faccio parte ufficialmente di questo bel gruppo.

Ringrazio il Consiglio per la fiducia, e i collaboratori della Newsletter per il sostegno.
Lavorerò per fare una newsletter sempre piacevole e puntuale, per dare sempre maggiore diffusione a Ubuntu in particolare e al software libero in generale.


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Smog: preoccupati, ma non sorpresi 2

 

legambiente-tvPer gli alti livelli di inquinanti presenti in atmosfera riscontrati in questa parte iniziale del 2016, che gettano allarme per la salute della popolazione cittadina, noi del Circolo Legambiente di Treviso ribadiamo di essere preoccupati, ma non sorpresi ( https://legambientetv.wordpress.com/2015/12/29/inquinamento-preoccupati-ma-non-sorpresi/ ). Questo perché all’inquinamento presente nel nostro territorio la politica non ha saputo rispondere con provvedimenti strutturali, abbandonando gli Enti Locali a dover rispondere con provvedimenti parziali alle situazioni di emergenza sanitaria che, complice anche il clima, si vengono a verificare.

Pur in detta parzialità, il provvedimento del Comune di Treviso che punta ad un’azione complessiva di riduzione delle emissioni va in parte nella direzione giusta, perché pone limiti non solo alla circolazione, ma anche all’altro grande fattore di inquinamento, gli impianti di riscaldamento residenziale, con indicazione di temperature massime per gli uffici e limitazione alla combustione di legna e pellets, processo che produce centinaia di volte più particolato di quanto faccia il metano.

Il provvedimento però sembra dimenticare l’inquinamento prodotto dall’aeroporto Canova e dal suo indotto, struttura che già a novembre aveva superato il numero di 16.300 voli previsto dalla Valutazione d’Impatto Ambientale, così come denunciato dal “COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO“, crediamo che nel momento in cui si chiedono rigore ai cittadini non si possa avere un atteggiamento condiscendente nei confronti di detta struttura.

Noi pensiamo che la qualità dell’aria debba essere una delle priorità che devono guidare le scelte politiche a tutti i livelli, e che di fronte a questa emergenza il Governo Nazionale e quello Regionale debbano attivarsi per reperire risorse certe e continuate ed indirizzarle alla promozione del Trasporto Pubblico Locale e della mobilità sostenibile, oltre che per il risparmio energetico degli edifici.

Riteniamo inoltre che vadano governati i processi di innovazione nelle attività produttive, in una situazione già critica, troviamo assurdo ad esempio consentire il nuovo impianto a biomasse del Gruppo Padana da realizzarsi da parte di Cortus Energy a Paese, trovandosi poi dopo il territorio a dover gestire il particolato ed altri inquinanti di una fonte importante per dimensioni.


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Ubuntu e Microsoft: sfida per la convergenza

Con la messa in vendita della Display Dock  per Lumia 950 e 950 XL da parte di Microsoft diventa concreta e non solo teorica la concorrenza per il sistema di terminali personali in grado di gestire la convergenza mobile/desktop.

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Già l’introduzione del nuovo server grafico MIR destinato all’inizio per Ubuntu Touch, il sistema operativo di Canonical dedicato agli smartphone e ai tablet e con lo sviluppo del supporto su MIR ai programmi basati su X.org, Ubuntu aveva aperto concretamente la strada per una convergenza effettiva tra i due sistemi e per ora sembra avanti di un passo.
Microsoft ha presentato la propria versione di convergenza, la modalità che ha nominato continuum, che permette il passaggio dall’aspetto desktop a quello tablet, e che richiede lo sviluppo di nuove Applicazioni (Universali) in grado di gestire entrambe le modalità. Applicazioni che però sono ancora poche, cosa che, unita ad un sistema per ora acerbo,  rende l’ecosistema di Windows 10 ancora poco appetibile, pur permettendo di utilizzare MS Office con tastiera, mouse e monitor.

 

L’obiettivo di Ubuntu di un’unica interfaccia scalabile tra diversi dispositivi punta ad avere il pieno utilizzo delle applicazioni per Linux con un unico dispositivo mobile, collegabile ad una dock quando si ha bisogno di utilizzare le applicazioni in modalità desktop.

Con la prossima uscita della release 16.04 Xenial Xerus, Unity 8 il DE basato su MIR sarà disponibile di default; mentre la collaborazione con la spagnola BQ dovrebbe vedere tra poco, dopo la presentazione al MWC 2016, la messa in vendita di un tablet da 10” con piattaforma Convergence.

Quindi in pochi anni l’esperienza di Tecnologia Informatica a disposizione degli utenti potrebbe avere una svolta significativa, anche per la continua riduzione dei costi delle capacità di memoria e delle potenze di calcolo che stanno rendendo i sistemi cloud casalinghi sempre più accessibili.

Un’ultima cosa da notare è il ritardo di Apple in questa corsa, non so se dipenda dal fatto di essere prima di tutto un produttore di dispositivi e non di software, e che la convergenza tende a rendere inutile il possesso contemporaneo di smartphone e notebook.

 


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Buon anno anche a voi, iconoclasti e moralisti di provincia

Schermata del 2015-12-31 20:46:28

Poi ti capitano gli iconoclasti e i moralisti di provincia che pensano di essere spiritosi criticando le proposte di Legambiente e degli ambientalisti per ridurre lo smog e contrastare il cambiamento climatico.

Tranquilli, le nostre proposte non partono dal fatto che la con la mancanza di pioggia ci tocca lavare il SUV perché le polveri hanno sporcato la carrozzeria o perché la mancanza di neve ci impedisce di andare a sciare, ma dalla circostanza che, in questo stesso momento, ci sono persone che stanno morendo di cancro in conseguenza dell’inquinamento, mentre altre hanno perso la propria casa o la loro stessa vita a causa di inondazioni e altri eventi climatici sempre più frequenti, purtroppo.
È chiedere troppo che usciate dal vostro guardarvi l’ombelico e pensare solo ai vostri comodi?
Sperando che quello che verrà vi porti consiglio, buon anno anche a voi.


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Inquinamento: preoccupati, ma non sorpresi

 legambiente-tv

I dati sull’inquinamento da PM 10 e PM 2,5 che riguardano la Città di Treviso, e nel contempo l’intera Val Padana destano la nostra preoccupazione di cittadine e cittadini attenti alla qualità della vita, direttamente connessa alla qualità dell’ambiente in cui viviamo.
Non possiamo però dirci sorpresi del fatto che si sia arrivati a questo punto, noi ambientalisti siamo consapevoli che la Natura prima o poi presenta il conto. Nello specifico, che la quantità di inquinanti smaltibili dall’ambiente ha un limite, e che se quel limite viene superato i veleni che produciamo si accumulano.
Neppure siamo sorpresi del comportamento della classe politica, che a molti livelli è ignava, se non composta da veri e propri irresponsabili.
Chi segue da tempo con attenzione la tematica in questione aveva visto che il Rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea) stimava 84.000 morti all’anno dovute all’inquinamento, e le Linee Guida sulla Qualità dell’Aria presentate dall’OMS nel 2005 ( http://www.who.int/phe/health_topics/outdoorair_aqg/en/index.html ) e riportate nell’autorevole portale web Epicentro dell’Istituto Superiore della Sanità ( http://www.epicentro.iss.it/temi/ambiente/in-oms-guida06.asp ) affermavano che la sola riduzione della quantità del particolato poteva portare alla riduzione della mortalità del 15% nelle Città inquinate, e che il solo PM2,5 era causa di una riduzione media dell’aspettativa di vita di 8,6 mesi.
Nel frattempo poco o nulla si è fatto sul versante della prevenzione ambientale, della riduzione degli inquinanti alla fonte. Anzi, i continui tagli al Trasporto Pubblico Locale e le pesanti responsabilità dei Governi Nazionale e Regionale nell’ultra-decennale ritardo nell’avvio del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale, spingendo i cittadini all’uso del mezzo privato in mancanza di alternative praticabili, hanno di fatto impedito il miglioramento della situazione, anche per la timidezza e contraddittorietà della politiche governative nei confronti delle energie da fonte rinnovabile e per il risparmio energetico.
In questo momento le Amministrazioni locali stanno prendendo provvedimenti utili come il blocco del traffico o la riduzione dei Pan e Vin, sono Atti volti a fronteggiare l’emergenza, ma quello che serve è un cambio strutturale delle Politiche Energetiche e dei Trasporti.
Legambiente ha invitato il Governo, i Ministeri dell’Ambiente, della Salute e delle Infrastrutture, le Regioni e gli Enti Locali a intervenire con politiche concrete ed efficaci, a partire da una serie di proposte:
  • 1000 treni per i pendolari; limitazione della circolazione in ambito urbano dei veicoli più inquinanti (auto e camion);
  • Nuovi controlli sulle emissioni reali delle auto;
  • Riduzione della velocità in centro urbano;
  • Chi inquina paga: una politica tariffaria sulla sosta, i cui ricavi siano interamente vincolati all’efficientamento del trasporto pubblico locale;
  • Muoversi in città… senza l’auto: stop ai sussidi agli autotrasportatori e risorse, al contrario, destinate ad incrementare e migliorare il trasporto pubblico locale e il servizio per i cittadini;
  • Riscaldarsi senza inquinare: divieto di uso di combustibili fossili, con esclusione del metano;
  • Riduzione dell’inquinamento industriale con un sistema di controllo efficace.
Legambiente Smog TV
Chiediamo quindi urgentemente che si proceda ad azioni politiche più incisive. Le azioni messe in campo dagli Enti Locali come Comune e Provincia di Treviso sono necessarie, ma da sole non bastano, perché è sì importante la ciclabilità urbana ed extraurbana, come i risparmi sull’illuminazione pubblica e sugli edifici, ma servono finanziamenti certi e veloci per promuovere il trasporto pubblico e il passaggio ove possibile dalla gomma al ferro, a partire dal collegamento ferroviario dell’Aeroporto Canova di Treviso, senza dimenticare il già citato SFMR.
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