Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Medicine alternative e Banca Etica

medicinaDa alcuni anni sto riflettendo sulle medicine alternative e sulle pseudo medicine che trovano consenso e sostenitori in Italia ed anche nel modo vicino a di Banca Etica.
Sono ormai arrivato a pensare che nel momento in cui l’omeopatia e le sedicenti cure naturali e/o alternative, assieme al rifiuto dei vaccini, diventano concausa di morti che potrebbero essere evitate con cure sperimentate a livello scientifico la questione vada oltre le pratiche poco etiche e si configuri come crimine.
Mi chiedo quindi che tipo di rapporto debba esserci da parte della Banca con quei soggetti (associazioni e altro) che propugnano detti metodi non come pratica eventualmente integrativa alle cure medico scientifiche, ma come alternativa vera e propria alle stesse.
La questione si pone in relazione alle valutazioni sociali e nei rapporti della Banca con tali soggetti, in generale. Il discorso potrebbe essere esteso a proposito delle posizioni contrarie alle vaccinazioni.
Non si tratta di realtà marginali, ad esempio intorno all’omeopatia crescono fatturati significativi, vi sono stime che parlano di oltre un miliardo di euro a livello mondiale; secondo dati 2010 circa il 20% della popolazione italiana la utilizza. Nel contempo sempre più precise risultanze scientifiche ne dimostrano l’inefficacia clinica, a partire dalla posizione presa dall’OMS (“l’omeopatia non è una cura”).
Spesso l’argomento a supporto di queste pratiche è “io l’ho trovato efficace” , cosa che è soggettiva e non oggettiva.
L’effetto placebo è studiato da anni, se qualcuno “crede”che l’acqua fresca dia dei benefici, c’è un tasso statistico misurabile e misurato di reazioni positive, ma da questo a dire che è una cura passa la verifica, scientifica appunto.
E se si tratta di un raffreddore pazienza, l’eventuale danno è cosa da poco. Ma quando si pretende, e c’è chi lo fa, di sostituire questi metodi alle cure riconosciute contro il cancro ed altre malattie gravi si passa un limite che io considero invalicabile.

Trovo quindi sia giusto porre la questione sull’eticità di queste pratiche, presenti anche nell’ambito dell’economia solidale vicina alla Banca. Credo che la Banca debba trovare le modalità per iniziare una riflessione sul tema, arrivando a definire dei criteri, quanto più oggettivi e puntuali possibile, nei confronti delle cosiddette medicine alternative.

Stefano Dall’Agata, Treviso 19 maggio 2015


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Grandi Opere e corruzione

Parliamone insieme

Montebelluna (TV)

Venerdì 22 maggio 2015

Ore 20.45

Sala di Quartiere Guarda – Via Feratine numero 15/C

22 maggio opere e corruzione

Introduce:
Stefano Dall’Agata (L’Altro Veneto Ora! Possiamo)

Interventi:
Marco Milioni – giornalista
presenta il suo libro Strade Morte

Teresa Lapis giurista e Candidata AVOP Circ. VE

Mattia Donadel – Comitato Opzione Zero

Dibattito:
(Saranno presenti Silvano Lazzarin e Michele Solbiati
Candidati di L’Altro Veneto Ora! Possiamo)

Conclusioni
Michele Boato

(L’Altro Veneto Ora! Possiamo)

Su Facebook:

foto di Stefano Dall'Agata.
MAG 22

Venerdì alle ore 20.45

Sala di Quartiere Guarda Via Feratine numero 15/C – Montebelluna TV


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L’eco della mia voce

Originally posted on Lunanuvola's Blog:

Non è una novità che in Italia il cosiddetto “partito dell’astensione” risulti in effetti il “partito” principale. Ad ogni tornata elettorale il suo aumento percentuale è variamente stigmatizzato e razionalizzato da analisi di ogni tipo basate per lo più su fedeltà ideologiche e idiosincrasie politiche di chi le produce, per cui si va da “in realtà avrebbero votato per noi, però…” a “maledetti menefreghisti” e il fenomeno resta in sostanza non letto.

Lasciatevelo dire da un’aderente, per quanto saltuaria, a questo cosiddetto “partito”: no, non potevamo votare per voi, ovunque vi collochiate sullo spettro politico e no, siamo in maggioranza tutt’altro che indifferenti o disinformati. Quando non votiamo, vi stiamo mandando un messaggio preciso: l’esistente non ci soddisfa, non ci rappresenta, non si muove verso scopi per noi accettabili – anzi, spesso non riusciamo neppure a distinguere scopi diversi dalla promozione personale dei candidati (un buon posticino in Regione, in…

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L’Altro Veneto. Ora Possiamo! sulla Pedemontana

http://www.altroveneto.it/wordpress/laltro-veneto-ora-possiamo-sulla-pedemontana/

pedemontanaLa realtà più povera, più oppressa, più marginale oggi è la terra, dobbiamo prendere coscienza che il Veneto per consumo di territorio agricolo è al secondo posto in Italia dopo la Lombardia,con una perdita annua che va dall’otto al dieci per cento.
L’insostenibilità del modello è segnalata anche dall’impronta ecologica, che in Veneto è di 6,4 ettari per abitante mentre a disposizione ne abbiamo 1,6, con un deficit ecologico che ne consegue è di 4.8 ettari pro capite annuo che viene compensato con lo sfruttamento di risorse importate da altri paesi o continenti.
Contribuiscono alla devastazione del territorio anche le grandi opere, funzionali più alla corruzione in forma continuativa e sistematica, con coinvolti i vertici di grandi imprese, i politici di tutti i livelli regionali e nazionali affiancati anche da funzionari dello stato. Con sistemi di appalto e di progetto di finanza che sono usati come strumenti per indebitare per generazioni tutta la popolazione del Veneto a favore di cordate di interessi privati.
Il governo Renzi, anziché riflettere e proporre progetti alternativi a misura d’uomo, il primo di dicembre proroga ancora una volta l’inesistente situazione di emergenza della Pedemontana. Nonostante tutte le proteste , le denunce e i ricorsi al TAR si insiste per accelerare i tempi dell’approvazione di tutti i progetti presentati, un vero furto alle famiglie.

Che cosa comporta questa Pedemontana per l’agricoltura veneta? Uno spreco di suolo immenso, messa in ginocchio diverse aziende, si appropriano della terra con dubbi sulle risorse per gli espropri. Qui nel trevigiano la situazione più pesante è dove ci sono i fiumi che intersecano la strada creando bacini di laminazione con eventuali allagamenti e problemi alle falde, oltretutto ci sono 2.500 pozzi che scaricano direttamente in falda.
Tutto questo è assurdo, per non parlare dei costi, siamo passati dal miliardo e ottocento agli attuali tre e due e in molti lo pensavamo che la cosa non fosse del tutto regolare, ma noi siamo i soliti contro, finalmente dopo la Corte dei Conti anche l’Autorità Nazionale Anti corruzione vuole vederci chiaro: Per quale motivo il costo dell’opera è lievitato e perché il rischio debba pesare solo sul pubblico e non sul privato visto che fino ad ora sono stati spesi solo soldi pubblici, mentre il concessionario non ha ancora la garanzia bancaria di copertura dei costi che gli competono. Si vuole capire come le risorse sono state ripartite tra il pubblico e il privato a seguito delle modifiche alla convenzione e al piano economico finanziario sostituendo l’appalto al project financing.
L’intervento della magistratura è fondamentale ma non è sufficiente, per rientrare nella legalità e nell’esercizio della democrazia serve una forte presa di coscienza della popolazione del Veneto.
   
Silvano Lazzarin
Candidato al Consiglio Regionale con la lista L’Altro Veneto. Ora Possiamo!

Laura Di Lucia Coletti
Candidata Presidente della Regione Veneto per la lista L’Altro Veneto. Ora Possiamo!

Laura simbolo


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Ghe a femo!

Come avevo scritto in una nota ancora a novembre dell’anno scorso, non è possibile un mio voto per Alessandra Moretti, sia per quello che rappresenta nel PD del Veneto: il trasformismo, la ricerca di visibilità e posti al sole, la contiguità con le politiche di massacro del lavoro e dei diritti portate avanti dal suo attuale Nume tutelare Matteo Renzi; sia per certe interviste, in cui quello che me la rendono inaccettabile non sono le vacuità #ladylike, ma le volgarità simil berlusconiane.

D’altronde la cultura berlusconiana è uno dei tratti del profilo di detta candidata, quindi non mi stupisco per le volgarità nei confronti di Rosi Bindi, persona distante in molte cose da quelli che sono i miei ideali, ma che considero una politica capace di pensiero autonomo e anche coraggiosa, con un forte rispetto per la struttura democratica della nostra Costituzione.

La prospettiva che mi trovavo di fronte era quella di scegliermi una località più o meno amena in cui andare a passare la giornata dedicata alle Elezioni Regionali, praticando un astensionismo che mi scocciava parecchio. Ma per fortuna non ero l’unico a pensare che si dovesse e potesse tentare di fare qualcosa di più e di meglio, altri ed altre hanno cominciato a trovarsi per cercare di costruire una lista ambientalista e di sinistra, altri ancora hanno discusso anche duramente ed hanno poi deciso di partecipare al percorso che ha portato alla formalizzazione della Lista L’Altro Veneto Ora Possiamo!.

Questa Lista ha trovato una propria Candidata Presidente, è Laura Di Lucia Coletti, politica capace e legata ai movimenti, che avevo già avuto il piacere di conoscere vari anni fa, quando da Consigliera provinciale a Venezia per i DS aveva promosso un’iniziativa con Padre Alex Zanotelli.

Non posso che ritenermi soddisfatto del percorso che si è sviluppato finora, so che c’è molto lavoro duro da fare ancora, tra la raccolta delle firme per presentare la Lista, e una campagna elettorale che sarà per forza di cose fatta in sobrietà, a differenza di quelle messe in campo dalle ricche macchine organizzative di Lega e PD. Ma andiamo avanti, come si diceva un tempo “al lavoro e alla lotta”.Altro_Veneto-Ora-Possiamo-trasp Ghe a femo!


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Questa voce non chiede più permessi

Originally posted on Lunanuvola's Blog:

(“A poem in honor of International Women’s Day”, di Matriz. Trad. Maria G. Di Rienzo.)

feminist flowerSono stata una donna

che ha cercato troppo a lungo

modi per sfuggire a questo bozzolo,

per aprire completamente le ali, per non nascondere più

il mio essere, il mio cuore, la mia vita.

Struggendomi per trovare la strada verso casa

diretta a questo corpo, tramite questa voce

che non chiede più il permesso

di essere me, di conoscere me stessa

di essere un tutt’uno con il destino.

Oggi, Giorno Internazionale delle Donne

in onore delle donne nate prima

in gratitudine per le donne qui ora

io offro una preghiera, un divino mandala

che ha i colori delle libertà e dei sogni.

Benedite quest’atteso ritorno

alle radici della nostro sacro sapere

che anche se i nostri giorni sono fissati

la nostra presenza sarà valutata:

rivelata nel coraggio, condivisa nell’amore.

Perché quando ci ergiamo, vivendo a…

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Treviso Smart Community

Originally posted on Legambiente Treviso:

legambiente-tv

Care amiche e cari amici,
l’Amministrazione della Città di Treviso ha intrapreso il percorso verso la Smart City, un processo volto a rilanciare le Città come catalizzatori di energie e competenze, per conciliare le esigenze di cittadini e imprese.

Si tratta di azioni di politica amministrativa volte a favorire la gestione delle risorse umane e del territorio attraverso l’utilizzo delle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) per la creazione di un “ecosistema urbano” capace di costruire servizi integrati per un modello di Città Digitale, Partecipata, Vivibile, Sostenibile e Replicabile.

In questo percorso è stata avviata la Fondazione Treviso Smart Community, di cui, assieme ad altri Enti, Università ed Associazioni, Legambiente Veneto è Socia Fondatrice.

Al fine di approfondire la conoscenza di detta realtà, e mettere le basi per svilupparne le opportunità, abbiamo convocato un incontro pubblico per il giorno 19 febbraio alle ore 20.30 presso le Scuderie di Palazzo…

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