Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata

Laura simbolo


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Ghe a femo!

Come avevo scritto in una nota ancora a novembre dell’anno scorso, non è possibile un mio voto per Alessandra Moretti, sia per quello che rappresenta nel PD del Veneto: il trasformismo, la ricerca di visibilità e posti al sole, la contiguità con le politiche di massacro del lavoro e dei diritti portate avanti dal suo attuale Nume tutelare Matteo Renzi; sia per certe interviste, in cui quello che me la rendono inaccettabile non sono le vacuità #ladylike, ma le volgarità simil berlusconiane.

D’altronde la cultura berlusconiana è uno dei tratti del profilo di detta candidata, quindi non mi stupisco per le volgarità nei confronti di Rosi Bindi, persona distante in molte cose da quelli che sono i miei ideali, ma che considero una politica capace di pensiero autonomo e anche coraggiosa, con un forte rispetto per la struttura democratica della nostra Costituzione.

La prospettiva che mi trovavo di fronte era quella di scegliermi una località più o meno amena in cui andare a passare la giornata dedicata alle Elezioni Regionali, praticando un astensionismo che mi scocciava parecchio. Ma per fortuna non ero l’unico a pensare che si dovesse e potesse tentare di fare qualcosa di più e di meglio, altri ed altre hanno cominciato a trovarsi per cercare di costruire una lista ambientalista e di sinistra, altri ancora hanno discusso anche duramente ed hanno poi deciso di partecipare al percorso che ha portato alla formalizzazione della Lista L’Altro Veneto Ora Possiamo!.

Questa Lista ha trovato una propria Candidata Presidente, è Laura Di Lucia Coletti, politica capace e legata ai movimenti, che avevo già avuto il piacere di conoscere vari anni fa, quando da Consigliera provinciale a Venezia per i DS aveva promosso un’iniziativa con Padre Alex Zanotelli.

Non posso che ritenermi soddisfatto del percorso che si è sviluppato finora, so che c’è molto lavoro duro da fare ancora, tra la raccolta delle firme per presentare la Lista, e una campagna elettorale che sarà per forza di cose fatta in sobrietà, a differenza di quelle messe in campo dalle ricche macchine organizzative di Lega e PD. Ma andiamo avanti, come si diceva un tempo “al lavoro e alla lotta”.Altro_Veneto-Ora-Possiamo-trasp Ghe a femo!


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Questa voce non chiede più permessi

Originally posted on Lunanuvola's Blog:

(“A poem in honor of International Women’s Day”, di Matriz. Trad. Maria G. Di Rienzo.)

feminist flowerSono stata una donna

che ha cercato troppo a lungo

modi per sfuggire a questo bozzolo,

per aprire completamente le ali, per non nascondere più

il mio essere, il mio cuore, la mia vita.

Struggendomi per trovare la strada verso casa

diretta a questo corpo, tramite questa voce

che non chiede più il permesso

di essere me, di conoscere me stessa

di essere un tutt’uno con il destino.

Oggi, Giorno Internazionale delle Donne

in onore delle donne nate prima

in gratitudine per le donne qui ora

io offro una preghiera, un divino mandala

che ha i colori delle libertà e dei sogni.

Benedite quest’atteso ritorno

alle radici della nostro sacro sapere

che anche se i nostri giorni sono fissati

la nostra presenza sarà valutata:

rivelata nel coraggio, condivisa nell’amore.

Perché quando ci ergiamo, vivendo a…

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Treviso Smart Community

Originally posted on Legambiente Treviso:

legambiente-tv

Care amiche e cari amici,
l’Amministrazione della Città di Treviso ha intrapreso il percorso verso la Smart City, un processo volto a rilanciare le Città come catalizzatori di energie e competenze, per conciliare le esigenze di cittadini e imprese.

Si tratta di azioni di politica amministrativa volte a favorire la gestione delle risorse umane e del territorio attraverso l’utilizzo delle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) per la creazione di un “ecosistema urbano” capace di costruire servizi integrati per un modello di Città Digitale, Partecipata, Vivibile, Sostenibile e Replicabile.

In questo percorso è stata avviata la Fondazione Treviso Smart Community, di cui, assieme ad altri Enti, Università ed Associazioni, Legambiente Veneto è Socia Fondatrice.

Al fine di approfondire la conoscenza di detta realtà, e mettere le basi per svilupparne le opportunità, abbiamo convocato un incontro pubblico per il giorno 19 febbraio alle ore 20.30 presso le Scuderie di Palazzo…

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Feste tesseramento di Legambiente a Treviso e Spresiano

Originally posted on Legambiente Treviso:

bellezza

A soci, amici e simpatizzanti

Inizia la campagna tesseramento della Legambiente Treviso.

Vieni a trovarci nella sede dell’associazione, sotto la biblioteca di Spresiano,venerdì 5 dicembre, (oppure a Trevisovenerdì 12 dicembre presso ex Scuderie di Palazzo Bomben, in via Cornarotta) dalle ore 18,30 alle 20 per un aperitivo dolce e stuzzicante, in compagnia….

Iscriversi a Legambiente significa contribuire in modo concreto a proteggere l’ambiente, entrare a far parte di una grande organizzazione nazionale che è in grado di cambiare le cose.

Legambiente è al lavoro per sottrarre i territori dagli assalti del cemento, difendere le città dall’invasione delle auto, tutelare e valorizzare le ricchezze culturali e naturali del Paese, difendere la legalità, i diritti e la salute dei cittadini, costruire consapevolezza, partecipazione, solidarietà.    Al lavoro per costruire un futuro fatto di bellezza, ambiente e coesione sociale.      

Abbiamo bisogno di essere in molti per realizzare un mondo migliore , unisciti…

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Sulla sinistra in Italia e nel Veneto e sulla signora Moretti

SinistraQui in Italia si cercano da tempo scorciatoie politiche cercando di scopiazzare dal resto del mondo, evitando di confrontarsi sui processi reali, anche perché c’è una classe politica largamente incapace non solo di analizzarli, ma financo di vederli.

Podemos è nato da un movimento di massa che qui non c’è stato, e lo ha fatto senza sciogliere le sigle esistenti, ma creandone una nuova. Inoltre. e che piaccia o meno. parte dello spazio alla “Podemos” qui è già occupato da Grillo. Il percorso di Syriza, invece, è stato simile a quello di SEL, senza però alcun compagno Migliore degli altri a cercare di transitare nel PASOK, di autonomia sia dal PASOK che dal KKE. La Linke, nata dagli ex comunisti della DDR unitisi ad un pezzo della sinistra dell’SPD, fa alleanze con la SPD dove ce n’è la possibilità, l’ultima in Turingia esprimendone il Presidente.

L’ultimo tentativo in Italia, nato con la presunzione e volontà di tenere distanti vecchi tromboni della politica ha finito con l’imbarcare i vecchi tromboni dell’intellighenzia post marxista, con i risultati di spaccature, risentimenti e stanchezza che sono sotto gli occhi di tutte/i quelli/i che vogliono vedere. Non dovrebbe volerci molto a capire che il tempo di queste scorciatoie è esaurito, e che non c’è spazio per tentativi meno che onesti il cui scopo non dichiarato è quello di permettere possibili ascese verso il sole dell’avvenire di giovani di buone (?) speranze e di delusi e emarginati dalla brutta sinistra attuale. A mio avviso, quello che resta da fare sono il perseguimento senza paura nella promozione e difesa dei propri valori (soprattutto praticandoli in casa propria), e la pratica di alleanze di scopo, valutando caso per caso.

Nel caso Veneto, che è diverso da quello calabrese o emiliano, l’alleanza di scopo con la signora Alessandra Moretti non trova per me alcun senso, neppure “il voto utile” per non consegnare la regione alla Lega di Zaia; stante l’estrema improbabilità di capovolgere la partita, peggiorata dalle uscite di detta signora, degne del peggior centrodestra.


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Tutela e Valorizzazione Ambientale

Forum Ambiente legambiente tv

Nell’ambito dell’iniziativa degli Stati Generali del Comune di Treviso sono stati promossi vari Forum Tematici, il Circolo di Legambiente Treviso sta partecipando a quello sull’Ambiente.

Gli Stati Generali hanno avuto un momento pubblico venerdì 7 novembre 2014, i materiali sono disponibili sul sito del Comune di Treviso.

logo dell'iniziativaProgetto “Stati generali della Città di Treviso”

Una sessione pubblica del Forum Ambiente è stata il 25 ottobre 2014

Forum sull’Ambiente – Sessione preparatoria agli Stati Generali della Città di Treviso

Treviso, 25 ottobre 2014

Tutela e Valorizzazione Ambientale

(Sintesi intervento di Stefano Dall’Agata, con la collaborazione di Anna Freda)

Senza rinunciare ai vincoli per le aree di pregio, per raggiungere la tutela in un contesto urbano si deve pensare ad un diverso modo di “valorizzare” il territorio.

Il nordest è purtroppo un esempio di edificazione incontrollata e di scarsa attenzione ad un sistema idrogeologico sempre più fragile, la risposta da dare ormai è una sola:
BASTA CEMENTO.

Dovremmo cominciare a pensare per Treviso un passaggio fondamentale, da simbolo di mero sviluppo economico a sviluppo della qualità della vita, per rendere la Città modello italiano ed europeo di buone pratiche.

Avere come principio fondamentale la conservazione del bene prezioso che è il suolo puntando alla riqualificazione anche come risposta sociale ed estetica al degrado, avendo l’obiettivo della bellezza che migliora la vita.

Questo è il senso dell’Osservazione al PAT della Città di Treviso che abbiamo presentato, con la riduzione di 1 milione di mc di edificabilità, Osservazione che ci pare recepita dall’Amministrazione.

http://legambientetv.wordpress.com/2013/10/08/osservazione-dimensionamento-volumi-pat-treviso/

Il precedente contributo al PAT toccava alcuni punti significativi, come la valorizzazione del territorio attraverso il ripristino e la manutenzione delle risorgive, il mantenimento delel aree verdi di prossimità (per le quali si può pensare a strumenti di gestione partecipata, sul modello di esperienze italiane e straniere), e l’adozione del Piano di Rischio dell’Aeroporto Canova.

http://legambientetv.wordpress.com/2013/03/29/contributo-di-legambiente-treviso-al-pat-del-comune-di-treviso/

Dalle già citate risorgive introduco la questione del Sile, elemento centrale nella storia e nella geografia della Città, il più lungo fiume di risorgiva d’Europa e sede dell’omonimo Parco Regionale (con una gestione spesso controversa).

Si tratta di una risorsa da preservare, uno strumento utile potrebbe essere il Contratto di Fiume, per il quale, con Italia Nostra e altre associazioni il 22 ottobre 2013 abbiamo sottoscritto una lettera di intenti.

Esempi di Contratto di Fiume sono portati avanti da Circoli di Legambiente in Veneto per il Meolo-Vallio-Musestre e per il Basso Piave; si tratta di “un metodo di lavoro per la gestione negoziata e partecipata delle risorse idriche a scala di area idrografica”.

http://legambientetv.wordpress.com/contratto-di-fiume/

Il turismo e l’agricoltura sostenibili sono due direzioni per uno sviluppo attento al territorio, uan delle proposte che Legambiente assieme ad altri sta portando avanti è il parco agricolo urbano a Padova, sul modello di Baix Llobregat di Bercellona in Spagna, nell’ottica di “passare dalla mera preservazione e conservazione dell’esistente alla gestione degli spazi liberi”; una proposta simile la stiamo seguendo assieme a Salviamo il Paesaggio Treviso per l’area sud della Provincia, il coinvolgimento del Comune di Treviso potrebbe dare una diversa prospettiva si sviluppo per larea che va dal Sile a nord di Mestre.

http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2012/03/tra-i-due-fiumi/

Un concetto che non va mai dimenticato è quello di “limite”, a partire dal famoso Rapporto del “Club di Roma” sui limiti dello sviluppo, che ha portato al concetto di Sviluppo sostenibile citato dal ViceSindaco Grigoletto.

Si tratta però di qualcosa che non va solo declamato, anche applicato concretamente, ed è in coerenza con questo concetto che è andato e va il nostro sostegno alla lotta del Comitato Aeroporto di Treviso. Il riconoscimento del limite di 16.300 voli/anno ribadito dalla VIA del Ministero dell’Ambiente non è una fola da ambientalisti, ma ilo prendere atto di una decisione del Governo di questo Paese; e i richiami alle “legittime attività economiche” hanno senso solo entro i legittimi limiti stabiliti dalle Norme, in questo caso i già detti 16.300 voli/anno.

http://legambientetv.wordpress.com/2013/03/29/legambiente-treviso-su-aeroporto-canova/

I presenti amici della FIAB poi illustreranno diffusamente al questione, ma vogliamo sottolineare che si deve puntare sulla tradizione della mobilità ciclistica trevigiana per rendere Treviso città delle biciclette, dove anche i turisti possano accorgersi di questa peculiarità e sfruttarla grazie a strutture dedicate.

Per finire una nota sulle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, soprattutto in relazione con una delle scelte di questa Amministrazione, Treviso Smart City; sarebbe interessante un percorso di mappatura dei punti di interesse e delle criticità della Città utilizzando una piattaforma aperta come Open Street Map, realizzando una mappa della Città che possa essere punto di riferimento sia per l’uso turistico seguendo l’esempio di quanto fatto dal CAI in Friuli ed altre Regioni italiane, sia come strumento per la protezione civile, così come fatto ad Haiti.

http://wiki.openstreetmap.org/wiki/Friuli_Venezia_Giulia/Sentieri

http://openstreetmap.it/2010/01/openstreetmap-ad-haiti/


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la folle corsa verso il #default delle #province, disastro annunciato

Originally posted on rilievoaiaceblogliveri:

E fu così che il 4 novembre 2014, solo il 4 novembre 2014, in occasione di un’audizione dell’Upi in Parlamento, tutti si accorsero che gli effetti combinati della riforma Delrio e dei tagli già apportati dalle precedenti manovre economiche, aggiunti a quelli previsti dal disegno di legge di stabilità per il 2015, porteranno le province e le città metropolitane dritte verso il default.

La sciagurata riforma Delrio è della scorsa primavera, giunta alla conclusione di una campagna populista e demagogica, totalmente condivisa da ogni forza politica, come mai si era vista prima. Non ci voleva un genio, né che passassero mesi, per capire che si sarebbe andati verso la bancarotta delle province.

La riforma Delrio, infatti, pur se approvata mistificando che da essa sarebbero derivati chissà quali risparmi, non ha previsto nemmeno un centesimo di minori risorse. E ciò era inevitabile: perché prevedendo semplicemente lo spostamento delle funzioni provinciali dalle…

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