Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Buon anno anche a voi, iconoclasti e moralisti di provincia

Schermata del 2015-12-31 20:46:28

Poi ti capitano gli iconoclasti e i moralisti di provincia che pensano di essere spiritosi criticando le proposte di Legambiente e degli ambientalisti per ridurre lo smog e contrastare il cambiamento climatico.

Tranquilli, le nostre proposte non partono dal fatto che la con la mancanza di pioggia ci tocca lavare il SUV perché le polveri hanno sporcato la carrozzeria o perché la mancanza di neve ci impedisce di andare a sciare, ma dalla circostanza che, in questo stesso momento, ci sono persone che stanno morendo di cancro in conseguenza dell’inquinamento, mentre altre hanno perso la propria casa o la loro stessa vita a causa di inondazioni e altri eventi climatici sempre più frequenti, purtroppo.
È chiedere troppo che usciate dal vostro guardarvi l’ombelico e pensare solo ai vostri comodi?
Sperando che quello che verrà vi porti consiglio, buon anno anche a voi.


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Una giornata con Marco Boschini

Domenica 13 settembre sarà nella Marca, ospite graditissimo, Marco Boschini (tra i fondatori dell’Associazione Comuni Virtuosi), con lui è organizzato per un pranzo informale all’ “Agriturismo da Uganda”, presso l’azienda agricola “Cavin de Confin” di Breda di Piave.
Sarà una bella occasione in cui discutere di politica, di ambiente, di referendum, di futuro.

(Il costo del pranzo completo è 18 euro – I posti sono pochini, per cui si consiglia una prenotazione tempestiva, necessaria per partecipare, al n. 3403016922 Paola)
boschini

Alle ore 17 in centro a Treviso con Marco Boschini assieme a Stefano Dall’Agata di Legambiente Treviso e Romeo Scarpa Presidente di Italia Nostra Treviso, ci sarà un incontro pubblico sul tema della RICONVERSIONE ECOLOGICA DELL’ECONOMIA


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LA7 sulle fognature a Treviso

La rete televisiva LA7 ha realizzato un servizio sulla carente rete fognaria di Treviso.

Tra gli altri, assieme a cittadini e a Romeo Scarpa di Italia Nostra, dalla giornalista Giorgia Gay sono stato intervistato anch’io per il Circolo Legambiente di Treviso.

Treviso, città ricca ma senza fogne


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CONTRO ma per AMORE – Strade Morte

Rassegna di Incontri con l’Autore

Venerdì 3 luglio ore 21.00

Spresiano – Osteria Beltrame

Via Nazionale 7

Serata promossa da Legambiente Treviso, Anpi Spresiano, Circolo Legambiente Piavenire, Comitato Genitori Liberi Cittadini


Verrà presentato il libro “Strade Morte – Dal sogno del Grande Veneto allo scandalo delle Grandi Opere”,
L’ istant book che tratta del malaffare connesso alle grandi opere viarie del Veneto.
contro per amore a4
Introduce e coordina la serata
Bruno Desidera – Direttore de La Vita Del Popolo

Presentazione a cura degli autori
Francesco Celotto, Massimo Massimo Follesa, Marco Milioni

“Una rete di super autostrade voluta a gran forza dalle lobby e dalla politica regionale con la benedizione interessata delle organizzazioni imprenditoriali: il tutto nel nome del project financing alla veneta. Teoricamente a carico del privato, in pratica debito occulto sulle spalle dello Stato e delle nuove generazioni. Un sistema opaco condito da scandali giudiziari nazionali di portata colossale. Progetti senza un piano regionale della mobilità, fondati su dati di traffico e pedaggi irrealistici. Un confronto sul tema della viabilità veneta mai aperto con i territori e le popolazioni locali, con commissari straordinari calati dall’alto solo per accelerare le procedure. Un’idea di avvenire incardinata su un «progresso senza futuro» che scasserà mortalmente i nostri territori e le nostre città, senza portare né benessere né lavoro. Una regione che, complice la politica miope dei partiti e del sistema di potere ad essi legato, va nella direzione opposta ai modelli di sviluppo dei paesi virtuosi del nostro continente. Una corruzione pervasiva che da fatto illecito si trasforma in avvolgente strumento di potere, provocando enormi danni alle finanze statali ed al sistema economico-produttivo”.

Gli autori

Chi sono gli autori del libro Strade morte? Qui di seguito è stata pubblicata una brevissima scheda biografica che potrà essere utile al lettore interessato.Francesco Celotto, trevigiano di nascita, vive da qualche anno a Bassano del Grappa, dopo varie esperienze all’estero. Consulente aziendale, è fondatore e attivista del Covepa (Coordinamento veneto Pedemontana alternativa). Ex portavoce del gruppo Grandi Opere del M5S veneto e candidato al Senato nel 2013 sempre con il Movimento cinque stelle, dal quale è stato espulso nel 2014 per insanabili contrasti con la strategia politica dei vertici. Celotto tiene un blog molto seguito localmente che tratta temi di attualità sociale e politica: http://www.francescocelotto.eu.

Carlo Costantini, veneziano, è un architetto con una lunga esperienza professionale che spazia dall’urbanistica alla progettazione edilizia. È consulente tecnico per conto di alcuni tribunali del Veneto. È stato tra i fondatori della Rete di associazioni e comitati AltroVe. È da oltre trent’anni in prima fila nelle battaglie per la difesa dell’ambiente, del territorio e della salute, dai due referendum antinucleari alla riconversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle, al nuovo Ptrc dell’asfalto e del cemento.

Massimo Follesa, fondatore e portavoce del Covepa, una rete di comitati che da anni si batte per bloccare la Superstrada Pedemontana Veneta, nota come Spv, e fare chiarezza sull’opera. È stato consigliere comunale a Trissino, nel Vicentino, per il Pd, partito che ha lasciato per inconciliabili divergenze sulla questione morale e sulla questione ambientale. Come architetto, oltre ad occuparsi delle tematiche ecologiche della valle dell’Agno, è da anni al fianco degli espropriati nell’ambito della realizzazione Pedemontana Veneta, la più importante opera pubblica veneta dopo il Mose.

Marco Milioni, classe 1973, romano di nascita vive a Vicenza. È giornalista freelance, già collaboratore di testate nazionali e regionali come Il Gazzettino, Rtl, Canale 68 e VicenzaPiù. Attualmente è firma fissa per le testate on-line Vvox.it e Globalist.it, per la quali cura inchieste sul campo e approfondimenti. Temi che vengono ripresi sui suoi blog, http://www.LaSberla.net e http://www.taepile.net.


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Tutela e Valorizzazione Ambientale

Forum Ambiente legambiente tv

Nell’ambito dell’iniziativa degli Stati Generali del Comune di Treviso sono stati promossi vari Forum Tematici, il Circolo di Legambiente Treviso sta partecipando a quello sull’Ambiente.

Gli Stati Generali hanno avuto un momento pubblico venerdì 7 novembre 2014, i materiali sono disponibili sul sito del Comune di Treviso.

logo dell'iniziativaProgetto “Stati generali della Città di Treviso”

Una sessione pubblica del Forum Ambiente è stata il 25 ottobre 2014

Forum sull’Ambiente – Sessione preparatoria agli Stati Generali della Città di Treviso

Treviso, 25 ottobre 2014

Tutela e Valorizzazione Ambientale

(Sintesi intervento di Stefano Dall’Agata, con la collaborazione di Anna Freda)

Senza rinunciare ai vincoli per le aree di pregio, per raggiungere la tutela in un contesto urbano si deve pensare ad un diverso modo di “valorizzare” il territorio.

Il nordest è purtroppo un esempio di edificazione incontrollata e di scarsa attenzione ad un sistema idrogeologico sempre più fragile, la risposta da dare ormai è una sola:
BASTA CEMENTO.

Dovremmo cominciare a pensare per Treviso un passaggio fondamentale, da simbolo di mero sviluppo economico a sviluppo della qualità della vita, per rendere la Città modello italiano ed europeo di buone pratiche.

Avere come principio fondamentale la conservazione del bene prezioso che è il suolo puntando alla riqualificazione anche come risposta sociale ed estetica al degrado, avendo l’obiettivo della bellezza che migliora la vita.

Questo è il senso dell’Osservazione al PAT della Città di Treviso che abbiamo presentato, con la riduzione di 1 milione di mc di edificabilità, Osservazione che ci pare recepita dall’Amministrazione.

http://legambientetv.wordpress.com/2013/10/08/osservazione-dimensionamento-volumi-pat-treviso/

Il precedente contributo al PAT toccava alcuni punti significativi, come la valorizzazione del territorio attraverso il ripristino e la manutenzione delle risorgive, il mantenimento delel aree verdi di prossimità (per le quali si può pensare a strumenti di gestione partecipata, sul modello di esperienze italiane e straniere), e l’adozione del Piano di Rischio dell’Aeroporto Canova.

http://legambientetv.wordpress.com/2013/03/29/contributo-di-legambiente-treviso-al-pat-del-comune-di-treviso/

Dalle già citate risorgive introduco la questione del Sile, elemento centrale nella storia e nella geografia della Città, il più lungo fiume di risorgiva d’Europa e sede dell’omonimo Parco Regionale (con una gestione spesso controversa).

Si tratta di una risorsa da preservare, uno strumento utile potrebbe essere il Contratto di Fiume, per il quale, con Italia Nostra e altre associazioni il 22 ottobre 2013 abbiamo sottoscritto una lettera di intenti.

Esempi di Contratto di Fiume sono portati avanti da Circoli di Legambiente in Veneto per il Meolo-Vallio-Musestre e per il Basso Piave; si tratta di “un metodo di lavoro per la gestione negoziata e partecipata delle risorse idriche a scala di area idrografica”.

http://legambientetv.wordpress.com/contratto-di-fiume/

Il turismo e l’agricoltura sostenibili sono due direzioni per uno sviluppo attento al territorio, uan delle proposte che Legambiente assieme ad altri sta portando avanti è il parco agricolo urbano a Padova, sul modello di Baix Llobregat di Bercellona in Spagna, nell’ottica di “passare dalla mera preservazione e conservazione dell’esistente alla gestione degli spazi liberi”; una proposta simile la stiamo seguendo assieme a Salviamo il Paesaggio Treviso per l’area sud della Provincia, il coinvolgimento del Comune di Treviso potrebbe dare una diversa prospettiva si sviluppo per larea che va dal Sile a nord di Mestre.

http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2012/03/tra-i-due-fiumi/

Un concetto che non va mai dimenticato è quello di “limite”, a partire dal famoso Rapporto del “Club di Roma” sui limiti dello sviluppo, che ha portato al concetto di Sviluppo sostenibile citato dal ViceSindaco Grigoletto.

Si tratta però di qualcosa che non va solo declamato, anche applicato concretamente, ed è in coerenza con questo concetto che è andato e va il nostro sostegno alla lotta del Comitato Aeroporto di Treviso. Il riconoscimento del limite di 16.300 voli/anno ribadito dalla VIA del Ministero dell’Ambiente non è una fola da ambientalisti, ma ilo prendere atto di una decisione del Governo di questo Paese; e i richiami alle “legittime attività economiche” hanno senso solo entro i legittimi limiti stabiliti dalle Norme, in questo caso i già detti 16.300 voli/anno.

http://legambientetv.wordpress.com/2013/03/29/legambiente-treviso-su-aeroporto-canova/

I presenti amici della FIAB poi illustreranno diffusamente al questione, ma vogliamo sottolineare che si deve puntare sulla tradizione della mobilità ciclistica trevigiana per rendere Treviso città delle biciclette, dove anche i turisti possano accorgersi di questa peculiarità e sfruttarla grazie a strutture dedicate.

Per finire una nota sulle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, soprattutto in relazione con una delle scelte di questa Amministrazione, Treviso Smart City; sarebbe interessante un percorso di mappatura dei punti di interesse e delle criticità della Città utilizzando una piattaforma aperta come Open Street Map, realizzando una mappa della Città che possa essere punto di riferimento sia per l’uso turistico seguendo l’esempio di quanto fatto dal CAI in Friuli ed altre Regioni italiane, sia come strumento per la protezione civile, così come fatto ad Haiti.

http://wiki.openstreetmap.org/wiki/Friuli_Venezia_Giulia/Sentieri

http://openstreetmap.it/2010/01/openstreetmap-ad-haiti/


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Legambiente su avvio raccolta porta a porta a Treviso

legambiente tv

Una vittoria di civiltà. Chi è contro il sistema porta a porta non vuole differenziare i rifiuti”

pAp è modello vincente. Stop ad inutili e demagogiche strumentalizzazioni”

L'introduzione e l'avvio della raccolta differenziata porta a porta nel Comune di Treviso rappresenta una vittoria di civiltà, e finalmente il recupero di un ritardo organizzativo e purtroppo culturale che il Comune capoluogo ha sviluppato negli anni nei confronti del resto della provincia.

Secondo Legambiente Treviso l'avvio della raccolta porta a porta anche in città è una vittoria di civiltà, che rilancia la nostra provincia quale punta di eccellenza nazionale e internazionale per i risultati nella raccolta e nel riciclaggio. L'esperienza maturata dai Consorzi Priula e TV3 unita all'operatività del gestore Contarina rappresentano un modello studiato e portato ad esempio anche dalla Regione Veneto e dall'Italia.

Una buona notizia per la città ed i cittadini ed una sfida che la nuova Giunta deve affrontare con serietà ed intransigenza” dichiarano gli ambientalisti del cigno verde. Sono infatti le polemiche sul porta a porta in centro a Treviso di queste settimane a mettere sull'attenti i sostenitori da sempre di questo modello di raccolta dei rifiuti. Sull'argomento anche il coordinamento regionale di Legambiente interviene.

Attualmente la R.D. nel contesto regionale – dichiara Gigi Lazzaro, presidente di LegambienteVeneto – vede il 77% dei Comuni veneti aver già conseguito l'obiettivo massimo del 65% stabilito dalla normativa nazionale per il 2012, e tra i 95 Comuni della Provincia solo Treviso non raggiunge questo obiettivo. Gli obiettivi nazionali ed europei sulla r.d. valgono per tutti, per esempio a Salerno con la raccolta porta a porta attiva si sfiora il 70%, a Padova già è realtà proprio nel centro storico ed in alcuni quartieri e perfino Milano l'ha avviata con l'obiettivo di estenderla a tutta la città entro fine 2014. Certo poi c'è un'altra Italia che ancora non si è accorta che il mondo è cambiato e continua a riempire cassonetti e discariche, ma è onestamente anacronistico chi pensa o peggio propone di fare marcia indietro”.

Osservando il rapporto Comuni Ricicloni di Legambiente (www.ricicloni.it) infatti, balza agli occhi come a dispetto di una r.d. che per tutta la provincia raggiunge e supera il 75% (oltrepassando anche l'ultimo obiettivo previsto dal d.gls. 152/06 del 2012), la Città di Treviso produca un 56,4% di raccolta differenziata (da Ecosistema Urbano 2013). Come dire, mentre piccoli e medi Comuni si sono dati da fare il capoluogo è rimasto per anni a guardare.

Moltissimi Comuni, hanno raggiunto risultati eccellenti proprio grazie al sistema di raccolta porta a porta, un modello vincente ed indispensabile al raggiungimento del vero obiettivo: la massimizzazione del recupero di materia, così da arginare sempre di più l'invio di rifiuti all'incenerimento. Vale la pena sottolineare che le elevate rese di questo sistema consentono di ridurre al minimo la quantità di rifiuto residuo da trattare, riducendo in modo sostanziale la necessità al ricorso di discariche, che noi vogliamo rottamare, e per le quali il nostro territorio ha già subito un forte degrado con conseguente possibile inquinamento anche delle falde acquifere.

Non si può lasciare spazio a critiche demagogiche e strumentalizzazioni politiche come quelle a cui stiamo assistendo in queste settimane a Treviso conclude Legambiente Treviso chi si oppone non vuole differenziare i rifiuti per pigrizia o noncuranza. Gli consigliamo di armarsi di pazienza e di non dimenticare che il metodo porta a porta richiede la responsabilizzazione e consapevolezza di tutti i cittadini relativamente alla produzione e smaltimento dei propri rifiuti, ognuno è responsabile e paga per quanto produce; è un fattore di civiltà ed aiuta la società ad avviarsi verso un modello di sviluppo più efficiente nell'uso delle risorse e quindi più sostenibile per le generazioni future.

Legambiente Treviso

Legambiente Veneto


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Comunicato adesione Appello su Pedemontana

I Circoli Legambiente di Treviso e di Trevignano aderiscono all’appello promosso dal “Comitato Difesa Salute Territorio Valle Agno Malo” e chiedono il rispetto della sentenza del TAR del Lazio che dichiara illegittima la nomina del commissario governativo nominato alla grande opera impropriamente chiamata Superstrada Pedemontana Veneta.

Legambiente ribadisce la propria contrarietà a sistemi di appalto che negano la partecipazione democratica dei rappresentanti dei territori, per cui in nome di presunte urgenze si saltano le procedure ordinarie.

Emerge con nettezza come le procedure d’urgenza, con una progettazione fatta sulla carta senza un necessario approfondimento delle criticità presenti nel territorio e possibili conflitti con il tracciato abbiano portato a scelte operative che appaiono fuori dalla logica del comune buonsenso: un Modello di Viabilità vecchia e obsoleta, un’autostrada rigida con pochi accessi, lontana dai centri di traffico e con continue interferenze ambientali.

In che modo giustificare l’attraversamento di zone soggette a tutela paesaggistico ambientale come l’area di Villa Agostini Tiretta a Giavera, o la colpevole indifferenza alla tutela della salute?

Emblematica è la scelta di posizionare all’interno di una zona comprendente una cava e due discariche esaurite (tra i Comuni di Spresiano e Villorba) il Casello/Barriera per l’Autostrada A27, con la conseguenza di dover esporre la popolazione alle polveri e quant’altro verrà liberato dalle operazioni di scavo.

Si tratta inoltre di un’opera che oltre a devastare in modo irreversibile un territorio fortemente antropizzato e con un’alta polverizzazione costruttiva, non risolve neanche il problema della viabilità locale che oggi si presenta lento e fortemente inquinante.

Il caso del Montebellunese (la cui logica si ripropone modularmente su tutto il tracciato del Vicentino e Trevigiano) è dimostrativo di un’opera fortemente invasiva e lontana dalla risoluzione dei problemi viari locali e in un territorio di pregio ambientale, ancora pressoché intatto e caratterizzato dalla presenza di grandi aziende agricole e da colture specializzate.

Tagliare e deturpare questo corridoio compreso tra i centri urbani dei Comuni di Montebelluna sud e Trevignano nord significa privare il territorio degli ultimi resti della propria coscienza storica, condannando l’area al conseguente degrado di una periferia urbana.

Perché pagare enormi sacrifici in termini di inquinamenti acustici, atmosferici, spreco di territorio (autostrada e circonvallazione corrono parallele e pochi distanti) per una servitù di passaggio che collega Lisbona a Kiev?

Invitiamo le comunità locali a mettersi al più presto in gioco in modo da far rivedere integralmente questo progetto e a chiedere invece una strada al servizio nel nostro territorio.

I Circoli di Legambiente di Treviso e Trevignano

Il testo dell’appello

http://difesasaluteterritorio.blogspot.com/2012/01/comunicato.html