Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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LA7 sulle fognature a Treviso

La rete televisiva LA7 ha realizzato un servizio sulla carente rete fognaria di Treviso.

Tra gli altri, assieme a cittadini e a Romeo Scarpa di Italia Nostra, dalla giornalista Giorgia Gay sono stato intervistato anch’io per il Circolo Legambiente di Treviso.

Treviso, città ricca ma senza fogne

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Garantire l’Acqua come Bene Comune

Il testo dell’Ordine del Giorno depositato lunedì sera alla Conferenza Capigruppo che chiede l’inserimento in Statuto del diritto umano all’acqua nonché per sostenere le attività in favore della ripubblicizzazione dell’acqua, compreso il sostegno ai due referendum e la richiesta di moratoria ai provvedimenti di privatizzazione finchè i cittadini non abbiano potuto esprimere il loro voto ai quesiti referendari.

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Treviso, li 21 febbraio 2011

Al Signor Presidente Della Provincia di Treviso
Al Signor Presidente Del Consiglio Provinciale

Ordine del Giorno:

“Garantire l’Acqua come Bene Comune”

IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI TREVISO

PREMESSO CHE:

nella seduta del 30 novembre 2009 è stato approvato all’unanimità dal Consiglio Provinciale di Treviso l’Ordine del Giorno “Acqua bene comune” ;
in Italia si è attivata un’ampia coalizione sociale in difesa della gestione pubblica del servizio idrico, che ha promosso due referendum abrogativi in materia di gestione dei servizi idrici dichiarati ammissibili dalla Corte Costituzionale lo scorso 12 gennaio (il 1° quesito richiede l’abrogazione dell’art. 23 bis della Legge n. 133/2008, così come modificato dall’art. 15 del DL 135/2009 convertito, con modificazioni, in della Legge n. 166/2009; il 2° quesito richiede richiede l’abrogazione dell’art. 154 del D.Lgs. n. 152/2006, limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone nella determinazione della tariffa l’adeguata remunerazione del capitale investito), per i quali sono state depositate in Cassazione oltre 1.400.000 firme, circostanza che sottolinea la grande sensibilità dei cittadini su questo tema;
in caso di elezioni politiche anticipate la consultazione referendaria, che secondo il normale percorso deve essere indetto nella primavera del 2011, verrebbe posticipata di un anno.

IL CONSIGLIO PROVINCIALE di TREVISO DELIBERA DI :

1. Modificare lo Statuto della Provincia di Treviso aggiungendo, il seguente testo:

La Provincia riconosce il diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua potabile come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico e garantisce che la proprietà e la gestione della rete di acquedotto, distribuzione, fognatura e depurazione siano pubbliche e inalienabili;
Il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale di interesse generale. La Provincia di Treviso, in attuazione della Costituzione e in armonia con i principi comunitari, al fine di realizzare le coesione economica-sociale e territoriale, promuovere la solidarietà, garantire la protezione dell’ambiente e della salute, anche in considerazione delle peculiarità locali, ritiene di non poter realizzare nel proprio territorio tale specifica missione attraverso il mercato e secondo le regole della concorrenza. La Provincia realizza tale missione attraverso la gestione del servizio idrico integrato effettuata da un soggetto di diritto pubblico;
E’ assicurato il diritto, per ogni abitante del territorio provinciale, alla disponibilità domestica gratuita di un quantitativo minimo vitale giornaliero per persona

2. Sostenere la possibilità, da parte dei cittadini, di pronunciarsi sulla gestione del servizio idrico, attraverso le seguenti azioni:

sostenere la richiesta al Parlamento di una moratoria per posticipare a data successiva quella di svolgimento dei referendum per l’acqua pubblica le scadenze imposte dal comma 8 dell’ dall’art. 23 bis della Legge n. 133/2008, così come modificato dall’art. 15 del DL 135/2009 convertito, con modificazioni, in Legge n. 166/2009, in merito all’obbligo di messa a gara della gestione del servizio idrico,
sostenere la richiesta al Parlamento, nel caso di elezioni politiche anticipate, di un provvedimento di deroga a quanto previsto dalla Legge 352/1970, in modo da consentire lo svolgimento dei referendum entro il 2011.

3. Rivendicare il ruolo delle amministrazioni locali nella gestione del Servizio Idrico Integrato, attraverso le seguenti azioni:
sostenere la richiesta al Parlamento di una moratoria sulle scadenze imposte dall’art. 1 del DL 25 gennaio 2010, convertito, con modificazioni, in Legge 42 bis in merito alla soppressione delle Autorita’ d’ambito territoriale
contrastare tutte quelle iniziative che predispongono l’ingresso dei privati nelle società, l’ulteriore aumento delle loro quote di capitale e tutte le manovre societarie di inglobamento dei grandi gestori nei confronti delle piccole gestioni.
Promuovere tutte le iniziative utili per impedire che la soppressione delle Autorità d’ambito territoriale, sancita dall’art. 1 del DL 25 gennaio 2010, si traduca in un’espropriazione delle competenze comunali in materia di servizio idrico integrato da sempre esercitate dai comuni, anche in forma associata e fare pressioni sui consigli regionali, che sono chiamati a individuare le nuove autorità d’ambito, di lasciare invariata la disciplina attuale sino alla data di svolgimento dei referendum, anche tenuto conto della proroga relativa alla soppressione delle autorità d’ambita stabilita dal d.l. 225 del 2010 cd. milleproroghe

4. Sostenere la campagna a favore della ripubblicizzazione del servizio idrico, attraverso le seguenti azioni:
promuovere tutte le iniziative finalizzate alla ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato nel territorio di propria pertinenza.
“aderire ai due referendum per l’acqua pubblica e sostenerli attivamente sul proprio territorio con ogni iniziativa utile a raggiungere la vittoria dei SI” ,
in conseguenza dell’adesione ai 2 referendum, dichiarare la propria Provincia “PROVINCIA PER IL SI’ ALL’ACQUA PUBBLICA”: tale dichiarazione sarà presente in evidenza nel sito web dell’Ente.

5. Promuovere nel proprio territorio una Cultura di salvaguardia della risorsa idrica e di iniziativa per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato attraverso le seguenti azioni:

informazione della cittadinanza sui vari aspetti che riguardano l’acqua sul nostro territorio, sia ambientali che gestionali;
contrasto al crescente uso delle acque minerali e promozione dell’utilizzo dell’acqua dell’acquedotto per usi idropotabili, a cominciare dagli uffici, dalle strutture e dalle mense scolastiche;
promozione di una campagna di informazione/sensibilizzazione sul Risparmio Idrico, con incentivazione dell’uso dei riduttori di flusso, nonché di studi per l’introduzione dell’impianto idrico duale;
promozione, attraverso l’informazione, della modulazione delle tariffe, della riduzione dei consumi in eccesso;
informazione puntuale della cittadinanza sulla qualità dell’acqua con pubblicazione delle analisi chimiche e biologiche;
promozione di tutte le iniziative finalizzate alla ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato nel territorio di propria pertinenza.

6. Sottoporre all’Assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale l’approvazione delle proposte e degli impegni sopra richiamati oltre ai seguenti:

a)sensibilizzazione della cittadinanza in merito all’importanza della riduzione dei consumi di acqua in eccesso attraverso informazione, incentivi, nonché attraverso una modulazione della tariffa tale da garantire la gratuità di almeno 50 litri per persona al giorno;

b)proposta di destinare un centesimo al metro cubo di acqua consumata per interventi di costruzione di strutture di captazione e distribuzione di impianti idrici attraverso la cooperazione internazionale.

I Consiglieri

Stefano Dall’Agata

Lorenzo Biagi

Stefano Mestriner


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ADESIONE Manifestazione ACQUA PUBBLICA 4.12.2010 Venezia

Aderiamo alla Manifestazione Regionale di Venezia il prossimo 4 Dicembre 2010 per L’Acqua Pubblica, a favore dei beni comuni.

In coerenza col nostro impegno della prima ora nella raccolta di firme per il referendum sull’acqua pubblica, ci impregneremo per la partecipazione di massa alla importante iniziativa.

Un cordiale saluto.

Dino Facchini

Coordinatore Regionale di Sinistra Ecologia Libertà

 

Mestre, 23 Novembre 2010


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E se vi sembran poche…

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19 luglio in Piazza Navona

19luglio

Lunedì 19 luglio ci ritroviamo in Piazza Navona alle ore 9.30 per festeggiare insieme la consegna di oltre un milione di firme per i tre referendum per l’acqua pubblica presso la Corte di Cassazione. Saranno presenti in piazza gli artisti per l’acqua e i rappresentanti delle associazioni e dei comitati territoriali, ma soprattutto ci sarà il popolo dell’acqua, quello che ha raccolto le firme in questi tre mesi di campagna referendaria. Qui il programma della mattinata.


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L’acqua non si vende c/o ACLI Treviso

https://i0.wp.com/www.aclitreviso.it/images/stories/referendum_acqua_grande.jpg

Sabato 12 giugno dalle ore 9.30 alle ore 12.30 presso le Acli provinciali di Treviso in Via San Nicolò 42, sarà attivo un banchetto per la raccolta firme per i 3 referendum “Acqua pubblica, ci metto la firma!”.
Per informazioni tel. 0422/56340.
Sarò lì a vidimare le firme, se non avete ancora firmato fate un passaggio.


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Acqua: firma anche Gentilini

Oggi alle 18.50 in Piazza San Vito a Treviso, presso il gazebo allestito da noi di Sinistra Ecologia Libertà per la raccolta di firme relativa ai referendum promossi dal FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA, il vice-Sindaco di Treviso Giancarlo Gentilini ha firmato, su mia sollecitazione, per tutti e 3 i quesiti referendari.

Auspico che possa trattarsi di un cambiamento di opinione politica da parte della Lega Nord, di cui Giancarlo Gentilini è autorevole rappresentante, rispetto al recente voto in Parlamento.

Voglio ricordare che al Senato i due Senatori trevigiani Vallardi e Stiffoni votarono il provvedimento voluto dal Governo Berlusconi senza che neppure fosse stato richiesto il voto di fiducia, che poi fu imposto alla Camera.

Stefano Dall’Agata – Sinistra Ecologia Libertà

Consigliere Provincia di Treviso

PS nella sequenza fotografica l’apposizione della firma presso una provvidenziale panchina di fianco al gazebo (per non superare la coda degli altri firmatari)