Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Purga della Lega a Borso

Con l’espulsione dei 5 Consiglieri del Carroccio colpevoli di essersi dimessi e di aver chiuso l’esperienza della Giunta del Sindaco Igino Fabbian, la Lega Nord per bocca del suo Segretario Provinciale Toni Da Re prende di fatto posizione sulla vicenda dei contestati impianti a biomasse a Borso del Grappa.
Dopo tutte le parole spese in favore del territorio, si sta dalla parte di chi ha avuto una posizione discutibile su tutta la vicenda, il Sindaco ed i suoi fedelissimi, invece di sostenere chi ha cercato di farsi interprete delle ragioni della popolazione.
L’unica logica che appare è quella della volontà di difendere ad ogni costo le poltrone conquistate dalla Lega Nord e peggio per chi non è d’accordo, il buongoverno evidentemente non interessa a Da Re.
Credo che a Borso del Grappa si sarebbe compreso meglio la messa da parte del signor Fabbian, ma evidentemente, con buona pace di chi ancora pensa che la Lega Nord sia un partito per il cambiamento e non un poltronificio interessato al rapporto con affaristi e poteri forti, la strada scelta è quella del “meglio avere torto dentro al Partito che avere ragione fuori dal Partito”.

Stefano Dall’Agata
Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà
Provincia di Treviso

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Cade la Giunta di Borso del Grappa

L’Amministrazione paga varie colpe, in primis l’arroganza nei confronti dei propri cittadini, basti pensare alla questione degli impianti di biomasse duramente contestati.

Ma l’arroganza evidentemente era divenuta insopportabile anche per la maggioranza che sosteneva il Sindaco Igino Fabbian.

Auguro ora alla popolazione di Borso la capacità di trovare Amministratori seri, capaci di una visione politica alta, realmente impegnati con spirito di servizio per dare risposta ai tanti bisogni di un territorio che ho avuto occasione di conoscere e di amare.

Stefano Dall’Agata

Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà

Provincia di Treviso

10 Consiglieri Comunali si dimettono.

Fonte:

http://www.borsoviva.blogspot.com/

Borso del Grappa 18 marzo 2011 .
Ora, verrà nominato il Commissario prefettizio.

10 Consiglieri del Comune di Borso del Grappa, hanno rassegnato “contestualmente e personalmente” le dimissioni dalle loro cariche.

La maggioranza dei Consiglieri, ritenuto che non vi è più coincidenza tra l’azione politico-amministrativa del Sindaco e della Giunta e quella del Consiglio, nell’interesse della Cittadinanza tutta provoca lo scioglimento del Consiglio Comunale.
Le dimissioni sono state rassegnate ai sensi dell’art. 141 comma 1 lett. B) N. 3 del T.U.E.L. 267/2000.
Seguendo la procedura prevista in casi analoghi, il Segretario Comunale di Borso del Grappa provvederà ad informare il Prefetto, in modo da favorire le azioni successive.
Iginio Fabbian resterà in carica con tutte le sue competenze fino alla nomina del Commissario, il quale garantirà il funzionamento dell’Ente. Da parte nostra assicuriamo al Commissario ampia disponibilità di collaborazione.
Lunedì 21 marzo ore 20:30 incontro con la popolazione presso il centro sociale di Semonzo Piazza Al Paradiso.
Ivano Zordan, Sebastiano Favero, Flavio Dall’Agnol.

 


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Biomasse: Soddisfazione e festa a Borso

Dopo una lotta durata mesi, e dopo la recente decisione del TAR del Veneto che ha sospeso l’applicazione delle DIA presentate, l’Amministrazione comunale di Borso fa marcia indietro sugli impianti di biomasse e accoglie le richieste delle opposizioni e dei cittadini.

Importanti le prese di posizione del Comune di San Zenone e della Provincia di Treviso con il conseguente isolamento della posizioni ambigue espresse dalla Giunta di Borso del Grappa, altrettanto importante l’impegno del Comitato Oasi di San Daniele, che ha saputo informare e mobilitare i cittadini.

Auspico che ora la Regione Veneto cominci a dotarsi di un Piano Energetico regionale e cominci a dare un po’ di ordine e supporto a tutto il settore delle energie da fonti rinnovabili, in modo da favorire gli investimenti seri e da scoraggiare eventuali eco-furbi.

Stefano Dall’Agata

Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà

Provincia di Treviso

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Borso del Grappa – Ennesimo scivolone della maggioranza

Posto il comunicato stampa di Borso Viva


lunedì 5 luglio 2010

Ennesimo scivolone della maggioranza

Evidentemente quasi due mesi non sono bastati, alla Giunta in carica a Borso del Grappa, per prendere finalmente una decisione sulla questione biomasse. Complice la lunga attesa per la nuova convocazione, promessa per la settimana successiva al termine del consiglio del 5 maggio scorso e scivolata al 2 luglio, grazie all’intervento del Prefetto di Treviso, l’atmosfera in sala era ancor più infuocata che nell’occasione precedente. Una consistente partecipazione della cittadinanza ha sottolineato ancora una volta quanto sia sentito il problema della potenziale installazione di cogeneratori ad olio di palma o colza in suolo comunale (per i quali sono già state presentate delle DIA). In molti si aspettavano una presa di posizione, finalmente, ma così non è stato. Il capogruppo di maggioranza Mauro Polo, ha gelato la platea affermando che al momento esiste solo una bozza di provvedimento, da inserire nel PRG, nella quale si limiterebbe l’uso delle biomasse esclusivamente alle sole aziende agricole operanti nel territorio, oltre ad introdurre vincoli sulla tipologia degli impianti ad energia solare ed eolica ammessi sul suolo comunale.

Alla richiesta di motivazioni circa l’impossibilità di esaminare ed approvare seduta stante il provvedimento, in parte condiviso, avanzata dai gruppi di minoranza, gli esponenti dell’Amministrazione si sono palesemente contraddetti. Dapprima hanno sostenuto di essere stati dissuasi dal muoversi in tal senso dagli avvocati che li seguono nel contenzioso aperto da coloro che hanno presentato le DIA per i cogeneratori, vedendosele dapprima accettate e poi sospese. In un secondo momento, invece, hanno evidenziato come qualsiasi provvedimento preso non avrebbe avuto valore retroattivo, risultando del tutto slegato dalle vicende giudiziarie in corso. A questo punto gran parte dei cittadini ha abbandonato con clamore la sala, in segno di protesta, mentre il Sindaco chiudeva il dibattito passando ai successivi punti dell’ordine del giorno. Anche successivamente, quando la discussione è stata riportata sul tema delle biomasse dai consiglieri di minoranza, la maggioranza si è dimostrata del tutto restia ad agire per dotarsi in tempi brevi di strumenti normativi in grado di disciplinare la questione. La situazione a Borso del Grappa, già difficile, si è ulteriormente incrinata: la cittadinanza tutta è in attesa di risposte urgenti da una Giunta che sembra fare di tutto per non assumersi responsabilità in merito. Continua a leggere


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Comunicato Comitato Oasi

Oasi di San Daniele

ENNESIMO SCHIAFFO AL COMITATO OASI E AI CITTADINI !!

ORMAI LA FRATTURA TRA I CITTADINI E AMMINISTRATORI E’ INSANABILE DOPO IL

TEATRINO DELL’ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE DI VENERDI’ 2 LUGLIO, CHE ANCORA UNA VOLTA,

NULLA HA DECISO.

QUESTA MANCANZA DI RISPETTO ISTITUZIONALE NEI CONFRONTI DELLA NOSTRA

GENTE MERITA UNA RISPOSTA IMMEDIATA E DECISA !!

PER QUESTO IL COMITATO OASI INVITA TUTTI I CITTADINI

ALLA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA DAVANTI AL MUNICIPIO DI BORSO

SABATO 10 LUGLIO ALLE ORE 10,30

VI ASPETTIAMO NUMEROSI

PRENDI IN MANO IL TUO FUTURO !!!

COMITATO OASI

oasisandaniele@yahoo.it

Foto del comizio spontaneo post consiglio di venerdi 2 luglio 2010


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Biomasse a Borso, giunta a rischio

Segnalo l’articolo di oggi da la Tribuna di oggi, le minoranze hanno chiesto al Prefetto di far convocare il Consiglio Comunale, visto che l’Amministrazione Fabbian non ha trovato il tempo di farlo.

LA TRIBUNA DI TREVISO
di (Massimo Guerretta)

BORSO. L’impianto a biomasse rischia di incenerire la giunta Fabbian. Nonostante l’opposizione abbia chiesto formalmente la convocazione del consiglio, la giunta ha lasciato trascorrere il limite massimo di 20 giorni. Il sindaco è finito in fuorigioco e toccherà al prefetto Vincenzo Capocelli arbitrare la partita: le minoranze hanno chiesto una convocazione d’ufficio.  La vicenda dell’impianto di biomasse che dovrebbe sorgere a Sant’Eulalia è riuscita a unire i due gruppi d’opposizione (Borso Viva e Insieme si cresce), gruppi trasversali che fanno riferimento al centrodestra. Chiedono un regolamento per questa tipologia di impianti. Così il 24 maggio hanno protocollato in municipio la richiesta di convocazione del consiglio comunale. Ma, passati i 20 giorni di legge, non si è ancora mosso nulla. Così il capogruppo Flavio Dall’Agnol ha scritto al prefetto Vittorio Capocelli denunciando un problema «che limita, se non priva, la democratica partecipazione alla vita amministrativa pubblica». Le minoranze vogliono la discussione pubblica per «modificare con il supporto di un legale esperto in materia, il regolamento edilizio e le relative norme di attuazione affinché nel territorio comunale sia ammessa l’installazione di impianti alimentati da biomasse rientranti nella cosiddetta filiera corta», come si legge nella richiesta. «Ora il prefetto deve richiamare il sindaco o delegare un commissario per la convocazione del consiglio – spiega Dall’Agnol – la giunta di Igino Fabbian non vuole il confronto pubblico sul tema, ma non possiamo più aspettare. Non vogliamo che arrivino oli di palma e di colza, non ne conosceremo la provenienza. E i cittadini la pensano come noi». E i rumors sostengono che anche nella maggioranza ci sia chi sostiene la via della filiera corta, diventata però bandiera delle minoranze.


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Biomasse a Borso: la Lega svela la sua vera faccia

Sulla proposta del Gruppo Borso Viva, che chiedeva un preciso impegno del Comune di Borso del Grappa per fermare i sedicenti impianti a biomasse che potrebbero sorgere nel territorio, la Lega Nord che amministra il Comune ha scelto la strada di scaricare ogni responsabilità in Regione e di lavarsene le mani.

Non è dato di sapere quali accordi l’amministrazione di Borso abbia con i proponenti i 4 impianti (container contenenti gruppi elettrogeni diesel) spacciati per cogeneratori a biomasse e previsti a ridosso dell’Oasi di San Daniele.

È dato invece di sapere quanta arroganza sia stata usata nei confronti dei cittadini e delle cittadine che si sono mobilitati per chiedere trasparenza a salvaguardare il territorio; nell’incontro pubblico di venerdì 30 aprile 2010 sono state denunciate pubblicamente le intimidazioni e le calunnie: contro i cittadini che osavano raccogliere firme e contro il comitato accusato di manipolazione della cittadinanza.

Non ho timore di dichiarare assurda la risposta tecnica che l’Amministrazione ha dato per iscritto alla mozione di Borso Viva,  a partire dal fatto che si cita una bozza di proposta del Ministro per lo Sviluppo Economico (un certo Scajola tra l’altro), che in quanto bozza è priva di valore legale, e che entrando nel merito appare di dubbia costituzionalità in quanto nega la possibilità di pianificazione territoriale a Regioni ed Enti Locali.

Rilevo poi che chi urla Roma ladrona e via da Roma non ha alcun pudore a farsi scudo di direttive romane assolutamente centraliste e non federaliste.

Stefano Dall’Agata – Sinistra Ecologia e Libertà

Consigliere Provincia di Treviso

dal blog di Borso Viva:

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LE BIOMASSE INCENDIANO GLI ANIMI AL CONSIGLIO COMUNALE DI BORSO DEL GRAPPA

Una seduta tesa quanto quella del 5 maggio scorso a Borso del Grappa non s’era mai vista. Alla presenza di un pubblico numeroso e partecipe sono stati discussi due emendamenti inerenti la questione degli impianti di cogenerazione a biomasse.
I recenti avvenimenti che hanno interessato Borso del Grappa ed i comuni della Pedemontana dimostrano l’urgenza dell’azione legislativa in quest’ambito, motivata anche dall’assenza di un piano energetico regionale che disciplini la materia.
L’emendamento presentato dalla maggioranza propone di demandare alla Regione il compito di prendere provvedimenti in merito. Si chiede, in sintesi, che la Regione Veneto indichi il Comune di Borso del Grappa e la Pedemontana del Grappa quale area non idonea per la realizzazione di impianti di cogenerazione, senza distinguere tra loro i biocarburanti, vietando anche quelli a basso impatto ambientale.
La lista d’opposizione Borso Viva con Zordan, invece, ha proposto un emendamento che chiede un’azione legislativa immediata da parte del Comune stesso. Lo scopo è permettere l’installazione di soli impianti alimentati da biomasse a filiera corta, ovvero prodotte nel raggio di 70 chilometri. Si tratta principalmente di cippato, cascame di legno e prodotti di scarto agricoli. (Si veda, in merito, il Decreto Interministeriale – Ministero dell’Agricoltura e dello Sviluppo Economico – pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 5 maggio 2010). Allo stesso tempo si sollecita il coinvolgimento di Regione Veneto e Provincia di Treviso per impedire definitivamente la realizzazione degli impianti di cogenerazione ad olio di palma (o simili), i cui progetti erano stati avanzati in Comune e la cui realizzazione è ora sospesa per l’intervento della Provincia.
La maggioranza non soltanto ha presentato un emendamento con il quale ha cercato di allontanare da sé la responsabilità di prendere decisioni in merito. Ha anche evitato di assumere una posizione definitiva, chiedendo ulteriore tempo per analizzare la situazione. Ha posticipato così la questione ad un successivo consiglio (la cui data non è stata specificata) suscitando il malumore del pubblico che ha abbandonato la sala in segno di protesta. Continua a leggere