Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Tangenziale e Lando: i nodi vengono al pettine

Dopo anni emerge la patata bollente della media struttura commerciale del Lando sulla Statale Feltrina, sul tracciato vincolato alla realizzazione della Tangenziale di Treviso.
Un esempio di cattiva amministrazione, un sicuro danno alla comunità trevigiana, che avevo denunciato quando ero Consigliere Provinciale, anche in collaborazione con l’allora Consigliere Comunale Nicola Atalmi.

Spero che l’attuale Amministrazione della Città di Treviso possa fare piena luce sulla questione, e che se dovessero permanere zone d’ombra non vi sia alcun riguardo a portare la questione all’interesse della Corte dei Conti e della Magistratura.

Anche perché è legittimo chiedersi se un piacerone di questo genere genere sia stato fatto gratis?
Un bravo Amministratore dovrebbe aver chiesto una compensazione economica per la comunità, mi pare però che così non sia. Non vorrei che ci fosse stato qualche ritorno, non alla comunità, ma ad un soggetto terzo che credeva di rappresentarla, la Lega Nord…

http://seltv.files.wordpress.com/2010/08/tratto-tang-treviso-rid.jpg

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Si torna a parlare di Tangenziale di Treviso

Con l’accordo tra l’Amministrazione Comunale di Treviso e Silvano Vernizzi di Veneto Strade torna a profilarsi la realizzabilità del IV Lotto della Tangenziale di Treviso; anche se purtroppo il Tracciato proposto pare essere quello del Progetto del 2011, fortemente impattante sulla località di Sant’Anna nel quartiere di Monigo.

Della questione ebbi modo di occuparmi durante il mio mandato di Consigliere Provinciale, quando assieme ad altri incontrammo il Comitato e presentammo un’interrogazione a riguardo.

Approfondii poi la questione in collaborazione con Nicola Atalmi, ed evidenziammo come il Tracciato proposto fosse figlio diretto della cattiva amministrazione delle Giunte Gentilini e Gobbo, che avevano concesso l’edificazione di una media struttura commerciale, proprio nel luogo in cui secondo il PRG allora vigente si doveva realizzare la rotonda di innesto della Tangenziale.

Dall’analisi della documentazione in mio possesso credo vi siano i margini per ritorno al tracciato originario, che permetterebbe di realizzare la Tangenziale e così sgravare di traffico il quartiere di San Giuseppe, senza andare a penalizzare gli incolpevoli cittadini di Monigo, che avevano programmato le proprie vite e investimenti sulla base di quanto dichiarato pubblicamente dal Comune nella sua strumentazione urbanistica.

Voglio tuttavia evidenziare che un tracciato a raso, come pare proposto, presenta degli impatti acustici che non possono non vedere previste delle mitigazioni e delle barriere acustiche.

Stefano Dall’Agata – Ambientalista, ex Consigliere Provinciale

Il vecchio tracciato previsto nel PRG precedente e nel PTCP.

Il nuovo tracciato proposto da Veneto Strade nel 2011

 

Tang PAT

Dalla Carta delle Criticità Mobilità del PAT

https://sdallagata.wordpress.com/2010/09/11/tangenziale-di-treviso-muraro-risponda-in-commissione/

https://sdallagata.wordpress.com/2010/09/06/atalmi-e-dallagata-ecco-le-prove-sulle-responsabilita-della-lega-per-il-tracciato-della-tangenziale/


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Le verità di Gentilini sulla Tangenziale Nord

Una banale questione di soldi o una serie di errori fatti nel tempo?
Desidero ringraziare il Vice Sindaco Gentilini per aver fatto chiarezza sui costi aggiuntivi della Tangenziale Nord di Treviso, quantificati in 10 milioni di Euro.
Contesto però la sua ricostruzione dei fatti: la richiesta di realizzare in trincea il tracciato non è un capriccio dei cittadini e/o del Consiglio Comunale di Treviso.
Il tracciato della Tangenziale deve essere modificato in quanto, in data 19 febbraio 1998 e fuori dalla coerenza con il PRG, è stata rilasciata una nuova autorizzazione amministrativa per attività commerciale, su richiesta del 14 febbraio 1998, protocollata il 16 febbraio 1998 e autorizzata dall’allora Sindaco di Treviso con l’atto 7508 del 19 febbraio 1998, da situarsi in via Feltrina Zona Comm. 7; cosa che io e il Consigliere Atalmi abbiamo già messo in pubblica evidenza.
http://seltv.files.wordpress.com/2010/08/tratto-tang-treviso-rid.jpg
C’è forse da complimentarsi per la celerità con cui si è risposto alla richiesta di un cittadino, nel contempo si deve però da lamentare il fatto che, nel procedere alla detta autorizzazione, e poi alle due autorizzazioni di ampliamento della superficie di settembre e ottobre 2004, non si sia valutato che in quel determinato luogo era previsto l’innesto della Tangenziale Nord con rotonda sulla Statale Feltrina.
Il nuovo tracciato possibile si trova ad impattare con i nuovi interventi urbanistici fatti in coerenza con il PRG in località Sant’Anna, e questo crea dei problemi tecnici che portano all’aggravio dei costi, anche per non riversare su cittadini incolpevoli i danni prodotti dalla incapacità amministrativa.
Il residence Sant’Anna, sopra il quale è previsto un sottopasso

Il residence Sant’Anna, a fianco al quale è previsto un sottopasso

Credo sarebbe più corretto, se invece di cercare di scaricare le responsabilità su Veneto Strade ed altri il Vice Sindaco che ha materialmente firmato il primo degli atti in questione dichiarasse: “Ammetto l’errore, è stato creato un danno alla Città da parte mia e della Lega Nord, mi assumo personalmente ogni responsabilità e coerentemente dò le dimissioni da ogni incarico amministrativo”.
Stefano Dall’Agata – Circolo di Treviso
Sinistra Ecologia Libertà


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La Sinistra per l’unità reale

 

Caro Nicola Atalmi,

per risponderti parto da un pregresso che non va rimosso.

Il fallimento politico della lista Sinistra Arcobaleno, è dovuto a tanti fattori, tra i quali un’indubbia ambiguità di fondo, tra chi lo vedeva come un progetto politico teso a costruire una sinistra italiana ampia e popolare e chi lo vedeva come un semplice cartello elettorale da usare come tram per avere una rappresentanza a Roma.

Un altro fattore del fallimento è stata la percezione di una parte dei fondatori che detto progetto portasse ad annacquare la purezza degli ideali e a tradire la causa comunista, motivo per cui parte del quadro dirigente ha fatto campagna elettorale contraria alla lista.

Dopo quella tornata elettorale del 2008 una parte della sinistra ha considerato necessario lavorare per ricostruire su basi nuove una forza di sinistra per l’Italia.

Il che non è avvenuto senza traumi: ci sono stati 4 Congressi, in cui democraticamente si è votato.

È stato il congresso di Chianciano del PRC, seguito a ruota dal PDCI, a rifiutare la proposta di Vendola relativa alla “costruzione di un nuovo soggetto politico della sinistra, unitario sul piano politico e plurale su quello delle esperienze che lo compongono, una nuova sinistra che non può nascere all’interno di forme vecchie”, Umberto Guidoni sosteneva il nuovo progetto, ha perso il Congresso contro la linea di Diliberto da te votata, che proponeva l’aggregazione su base identitaria, ed ora è un autorevole dirigente di Sinistra Ecologista Libertà.

Quel soggetto politico unitario della Sinistra ora c’è, ha messo gambe, ed è sempre più credibile come luogo di aggregazione della Sinistra italiana che vuole unirsi, non come mero cartello elettorale teso a salvaguardare le rendite di posizione di vecchi gruppi dirigenti.

Facendo anche i conti della serva, alle Elezioni Europee del 2009 le liste di Sinistra e Libertà e quella della Federazione della Sinistra divise totalizzarono quasi il doppio dei voti della Sinistra Arcobaleno mostrando anche come i due elettorati non siano sovrapponibili.

Stendendo un velo pietoso sui mesi persi l’anno scorso a cercare un accordo di lista unitaria con chi non la voleva e ha rotto all’ultimo, un progetto politico per crescere ha bisogno anche di un quadro dirigente che dimostri di crederci, e che abbia il coraggio delle scelte politiche conseguenti.

In questo reputo che la scelta che abbiamo compiuto di correre con il simbolo di Sinistra Ecologia Libertà e con il chiaro riferimento a Nichi Vendola sia un atto di coraggio, costituendo una lista le cui porte sono aperte, anzi, spalancate a tutti coloro che vogliono collaborare sia da iscritti che da indipendenti.

Credo invece che sia poco utile e poco rispettoso verso gli elettori presentarsi chiedendo di dare una mano a sommare percentuali.

Stefano Dall’Agata

Responsabile Comunicazione Sinistra Ecologia Libertà Treviso

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DALL’AGATA e ATALMI ecco le prove sulle responsabilità della LEGA per il tracciato della Tangenziale

Dalle ricerche effettuate sul percorso di autorizzazione amministrativa della Media Struttura di Vendita Iper Lando emerge chiaramente una responsabilità oggettiva da parte dell’Amministrazione del Comune di Treviso, che ha concesso prima una nuova autorizzazione con accorpamento della licenze (n° 7508 del 19.02.98) e successivamente due autorizzazioni all’ampliamento della superficie di vendita prima a mq. 1776 e poi a mq. 2500.

Il residence Sant’Anna, sopra il quale è previsto un sottopasso

Il residence Sant’Anna, sopra il quale è previsto un sottopasso

Nell’approvazione delle autorizzazioni ci chiediamo che tipo di valutazione sia stata espressa dall’Amministrazione del Comune di Treviso rispetto allo “studio di impatto sulla viabilità”, e come si sia potuto in detta valutazione non rilevare che le autorizzazioni alla Media Superficie erano in contrasto con le previsioni urbanistiche che proprio nell’area in questione prevedevano il passaggio del Tracciato della Tangenziale di Treviso.

Crediamo che per i cittadini coinvolti possa essere ormai chiaro chi debbono ringraziare per un nuovo tracciato che passa a ridosso, se non sopra le loro case, in primis le due persone che ricoprivano la carica pro-tempore di Sindaco del Comune di Treviso nelle date citate: Giancarlo Gentilini e Giampaolo Gobbo. E conseguentemente il loro partito, la Lega Nord, che esprimeva nello stesso periodo i Presidenti di Provincia Luca Zaia e Leonardo Muraro, che avevano al responsabilità di seguire un corretto coordinamento sugli interventi nella viabilità del territorio della Provincia.

Sottolineiamo che riteniamo inaccettabili, da questi ultimi, scuse che si rifanno ad una mancanza di competenze dirette da parte dell’Ente Provincia sulla strada in questione, e questo sia perché è stato sotto agli occhi di tutti l’interventismo a tutto campo di Zaia e Muraro su tutte le questioni viabilistiche, sia perché la posizione poi raggiunta da parte di Zaia di Vice-Presidente della Regione Veneto, che la Vice-Presidenza di Veneto Strade da parte di Muraro danno a loro e al loro partito responsabilità politiche da cui non possono tirarsi indietro.

Stefano Dall’Agata – Sinistra Ecologia Libertà

Consigliere Provincia di Treviso

Nicola Atalmi – Sinistra Trevigiana

Consigliere Comune di Treviso