Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Parco di Villa Giustiniani – Recanati: un’occasione mancata?!

Originally posted on Legambiente Treviso:

Comunicato del 17 agosto 2014
Riferimento articoli di stampa del Gazzettino e della Tribuna di Treviso: Parco di Villa Giustiniani di Spresiano
Parco di Villa Giustiniani – Recanati: un’occasione mancata?!
La volontà di alcune associazioni e cittadini di Spresiano di riaprire il Parco di Villa Giustiniani, nacque già dal momento della sua chiusura al pubblico nell’anno 2009. “Legambiente” di Treviso e l’associazione di “Liberi Cittadini di Spresiano”, in occasione dell’ultima campagna elettorale per le elezioni comunali del 2010, chiedevano l’impegno ai candidati sindaco di far riaprire questo prezioso “polmone verde”. L’Amministrazione subentrante tenne fede alla promessa fatta, impegnandosi anche a realizzare il progetto preparato dalle suddette associazioni nell’ottobre del 2011. Il progetto, che prevedeva anche l’apertura graduale dell’intera porzione della parte pubblica del parco (compreso il suggestivo laghetto), non è stato adeguatamente sostenuto, seppure le associazioni abbiano in più occasioni ribadito il rispetto degli impegni a suo tempo assunti. Lo…

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Mortale e immortale

Originally posted on Lunanuvola's Blog:

“Voglio rimanere con Francesca, in qualunque condizione si trovi. Non abbandonatemi separandoci, mi ucciderei.” E lo ha fatto. Mario si è dato fuoco a 85 anni, ed è morto, perché la sua compagna affetta da Alzheimer era stata trasferita in una clinica fuori città, troppo lontana da lui.

amore

Sapendo di prima mano cosa vuol dire aver a che fare con familiari anziani non in grado di prendersi cura di se stessi, non mi sogno neppure di criticare la decisione della figlia di Francesca. Pure, mi sento amareggiata e la vicenda ha preso per me i contorni di uno spettro malefico che si profila al mio orizzonte. Francesca e Mario si erano amati ed aiutati reciprocamente per vent’anni, ma non erano sposati, non erano parenti, legalmente la loro relazione non esisteva e non è stata presa in considerazione. La mia relazione inesistente a livello legale dura da 35 anni, ma se…

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Malapolitica, breve riflessione a seguito degli arresti eccellenti per il #Mose

Purtroppo non è la degenerazione di una prassi corretta.

In realtà è un sistema marcio fino al midollo, lo schema è questo:

si individua una criticità, ci si mette d’accordo tra Partiti per realizzare l’opera che può risolverla, se non c’è la criticità la si inventa, a seconda dei rapporti di forza si spartisce l’appalto tra le imprese amiche in proporzione, i partiti fanno pressione sui loro amministratori affinché non rompano le scatole, se qualcuno insiste troppo si trova un motivo (altro) per farlo saltare.

Ovviamente, se negli organismi dirigenti di un partito ci sono persone che sulla questione possono dar fastidio, alle riunioni dedicate ai temi in questione si fa in modo che non vengano invitate, così che non abbiano informazioni di prima mano.

In questo schema se i prezzi aumentano, gli imprenditori e le loro associazioni (i massimi fustigatori mediatici della malapolitica) non fanno più di tanto rumore, anche perché se i prezzi lievitano, si aggiungono opere accessorie, compensazioni (per far tacere i comitati e qualche ambientalista rompiballe), alla fine si allarga la torta, e tutti mangiano di più.

Ma dato che ci sono anche ambientalisti, politici e comitati capaci e resistenti, questo può non bastare, allora si cambia la Legge e si fa una “Legge Obiettivo”, in modo da togliere trasparenza alle decisioni, fare in modo che avvengano in luoghi della politica nascosti o praticamente inarrivabili per i cittadini, per arrivare a metterli davanti al fatto compiuto. Se una Legge obiettivo non basta, con lo stesso schema si fa un Decreto e lo si chiama “Sblocca Italia”.

E la storia continua…


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Sixty​-​Eight, Twenty​-​Two – Nuovo album per i …WTM

La punk band della Corea del Sud …Whatever That Means arriva al suo terzo rilascio, dopo l’EP di esordio The Newest Hope e l’album Sounds From The Explosion.
Oltre alle nuove canzoni troviamo due nuove versioni della loro “classica” Peace of Mind, la seconda in una solare versione acustica.

Buon ascolto


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Sulla parziale restituzione del maltolto da parte del Governo Italiano

 

Innanzitutto non sono mille euro all’anno, come qualche ingenuo va dicendo. Per essere precisini sono 640 €. Che vanno bene lo stesso, ma sono 80 € per otto mesi (da maggio a dicembre).

Che però se li prende dal taglio alle detrazioni per il coniuge a carico, o tagliando le pensioni di reversibilità mi girano un pochino…

Poi se spiega dove trova i soldi per pre-pensionare i dipendenti pubblici, mentre non trova quelli per i lavori usuranti e annullare la riforma Fornero, sempre che sia in grado di dare una spiegazione decente.

E non si tratta neppure di redistribuzione tra classi sociali diverse, ma di trasferimenti all’interno delle stesse. Per l’IRAP si prendono i soldini dall’aumento degli interessi sulle rendite che si conoscono e sono certi. Per gli 80 € non si sa ancora da dove vengono presi, ma siccome non siamo ingenui, capiamo benissimo che alla fine verranno dalle nostre tasche, sia pagando di più la Sanità e il Trasporto Pubblico Locale (perché le Regioni quello che gli viene tolto poi lo tolgono dal Bilancio), sia con aumento Tasse Comunali (perché i Comuni il Bilancio poi lo dovranno fare).

Redistribuzione vorrebbe dire tassare i patrimoni e dare ai poveri cristi (lavoratori, precari, pensionati, ecc.) che fin’ora sono stati gli unici a farsi carico dei costi della crisi.

N.B. Una crisi generata dal capitale finanziario, ai guasti del quale hanno dato copertura gli Stati, rivalendosi poi sui cittadini, diremmo che basta. OK?

 


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Software libero – Cara Anna

 

Cara Anna Cabino,

viviamo in tempi in cui tutto sembra prendere sempre più velocità, complici le tecnologie dell’informazione che da un lato ci presentano un mondo di opportunità e dall’altro ci pongono interrogativi su quali debbano essere i rapporti con esse.

Una corsa in cui i computer su cui girano i programmi che usiamo sembrano diventare vecchi in breve tempo: macchine a cui deleghiamo molte cose, ma delle quali abbiamo spesso una capacità di controllo estremamente limitata. In questo ambito mostra tutta la sua attualità la frase di don Lorenzo Milani “L’operaio conosce 100 parole, il padrone 1000, per questo è lui il padrone”; nel caso attuale i padroni sono le grandi imprese di software e gli operai siamo noi che ne utilizziamo i programmi. Sembriamo destinati, in quello che ci vendono come il migliore dei mondi possibile, a dover subire l’obsolescenza programmata decisa dai produttori e a doverci adeguare ad essa, con il conseguente costo economico che è uno degli aspetti del divario digitale (digital divide) presente nel mondo.

Ma tutto non è stato scritto, e dopo “La fine della Storia” vediamo che altre storie continuano ad essere scritte, e che i destini fissi ed immutabili sono superstizioni più o meno funzionali al dominio. Le alternative ci sono, e sono facilmente disponibili, basta avere la volontà di conoscerle ed utilizzarle. Inoltre sono alternative libere e gratuite, oppure molto meno costose degli standard che ci vengono proposti.

In questi giorni centinaia di milioni di persone, imprese, banche, istituzioni si trovano a dover fronteggiare la fine del supporto per una nota versione del Sistema Operativo più diffuso, e molte di esse, anche a Treviso, stanno scoprendo e utilizzando le alternative rappresentate dal Software Libero (Linux e varie suite da ufficio), evitando così di trasformare in rifiuto il loro PC, o di dover spendere centinaia di euro per aggiornarlo.

Seguendo l’esempio di altre Amministrazioni come la Provincia di Bolzano, la Regione Umbria, il Comune di Pistoia e la USL Umbria 1, il Comune di Treviso potrebbe effettuare un reale risparmio passando al software libero: operazione non solo vantaggiosa, ma direi doverosa soprattutto in questi tempi che vedono una riduzione delle risorse disponibili per gli Enti Locali.

linux pinguini

Per il nostro Comune, con un risparmio di sole Licenze che è intorno ai 500€ a postazione, e tenuto conto che con Linux si può prolungare la vita dei PC in utilizzo, è facilmente stimabile un risparmio annuale di decine di migliaia di euro, tenuto conto del costo per la formazione dei dipendenti e che i nuovi Sistemi Proprietari richiederebbero comunque un aggiornamento per il personale. L’Avanzo di Cassa potrebbe essere destinato alla formazione per i ragazzi sull’uso delle nuove tecnologie, sia dal punto di vista funzionale che per gli aspetti etici.

Al riguardo, per le nuove generazioni, troviamo l’approccio di chi li vede come “nativi digitali” e quindi assolutamente in grado di padroneggiare tecnologie che erano già presenti mentre crescevano, mentre da altre parti si guarda alla cosa con timore e si cercano soluzioni più o meno censorie (dai dubbi risultati). Si tratterebbe invece di favorire la crescita della cittadinanza consapevole, e quindi più libera, dando ai giovani un patrimonio di cultura anche informatica.

Ritornando così alla frase di don Milani, cosa ne pensi dell’aiutare i cittadini e le cittadine a riprendersi le 900 parole mancanti?

Stefano Dall’Agata

 Pubblicata su La Tribuna di Treviso di Giovedì 1 maggio 2014

(Anna Cabino è Assessora al Comune di Treviso)


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Cantando Bella Ciao (Video)

Un 25 aprile con purtroppo i soliti tentativi di sminuirlo e negarne il valore, a partire dal divieto (poi ritirato) di suonare Bella Ciao fatto del Prefetto di Pordenone.

bella ciao

A Treviso abbiamo (come ogni anno) pensato al Coro, improvvisato Maestro di Cappella Alberto Cocco, io ed altri a tenergli banco, visibili dal servizio di Antenna 3 al punto 10″ del filmato.

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