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Blog di Stefano Dall'Agata


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IL VENETO AMBIENTALISTA PER NICHI VENDOLA PRESIDENTE

https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-ash4/276529_158606097618052_675081065_n.jpgNon c’è speranza. O forse c’è, se la Politica, quella seria, onesta che fa l’interesse della gente, ha il sopravvento su quella corrotta che consuma il Paese in termini di risorse, di occupazione, di sviluppo, di denaro sottratto ai cittadini, di consumo di energia, di suolo, di patrimonio immobiliare pubblico, di Beni Comuni, fra i quali l’acqua.

Da troppo tempo i Governi calpestano gli interessi della gente per fare quelli di multinazionali, quando non direttamente i propri. L’esasperazione è ormai giunta al limite, ma si rifugia in una sdegnata rassegnazione.

E’ ciò che si aspetta chi vuole continuare così. Chi spera in un futuro Governo delle destre o di un Monti Bis molto vicino al pensiero liberista che vede nel patrimonio pubblico di questo Paese (spiagge, beni comuni, acqua..), non una risorsa appartenente alla collettività, cioè a tutti, ma un bene di cui possono disporre anche se ne sono solo i gestori temporanei e speriamo provvisori. Questo modo di depredare l’Italia renderà tutti più poveri, soprattutto le future generazioni alle quali rimarrà un ambiente urbano insalubre e un ambiente naturale non protetto, indebolito e contaminato.

In questi giorni è stato lanciato un grido d’allarme per i Parchi Nazionali, ai quali vengono sottratti i finanziamenti necessari per sopravvivere.

Anche gli ultimi provvedimenti varati dal Governo dimostrano l’incapacità di assimilare una cultura ambientalista. Una cultura che deve permeare ogni azione, perché parte integrante di un modello di sviluppo basato non sul massimo profitto, ma sui bisogni dell’uomo e della natura. Ma un altro tipo di modello sta mettendo a rischio il pianeta e la nostra vita quotidiana. E si concretizza in atti sistematici anche recenti

  • l’ipocrisia pappagallesca del DDL sul consumo di suolo nelle aree agricole. Uno spot pubblicitario del Ministro che trascura tutti gli spazi aperti e che non ha alcuna obbligatorietà;
  • il silenzio assenso per le autorizzazioni a costruire previsto nel decreto per le semplificazioni anche nelle aree con vincoli ambientali e paesaggistici;
  • il piano città senza strategie. Un occasione mancata per indirizzare gli interventi verso pratiche urbanistico- edilizie non rivolte solo alla ulteriore cementificazione

Non ascoltiamo quello che dicono, guardiamo quello che fanno.

Nichi Vendola ha dedicato e dedica la sua vita a difesa dei diritti civili e dell’ambiente.

Per noi sostenibilità sociale e ambientale sono un binomio inscindibile.

Nichi Vendola è l’unico che può dare garanzie su questi temi per i quali ci battiamo perché ha sostenuto queste battaglie con fermezza e coerenza, per questo appoggiamo la sua candidatura alle Primarie del centro-sinistra per il Governo del Paese.

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IL VENETO AMBIENTALISTA PER NICHI VENDOLA PRESIDENTE

Luisa Calimani
Associazione Città Amica
Stefano Dall’Agata
Comitato Si alle Rinnovabili No al Nucleare Treviso
Vincenzo Genovese
Architetto Verona
Oscar Mancini
Presidente Veneto Comitato Sì alle Rinnovabili, No al Nucleare


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fotovoltaico e territorio

Stop al Consumo di Territorio

Trovo corretta la posizione del Comitato “Fora x fora” di Gaiarine che sostiene l’opportunità di procedere all’installazione di impianti fotovoltaici senza andare ad intaccare ulteriore territorio agricolo, utilizzando quindi i tetti dei capannoni piuttosto che delle abitazioni.

Si tratta di una richiesta coerente con la Campagna che il Movimento nazionale “ Stop al consumo di Territorio” (a cui ho aderito) sta portando avanti da qualche mese, assieme ad una miriade d iniziative

Al proposito ieri (venerdì 16 aprile) ho posto la questione alla II Commissione Urbanistica del Consiglio Provinciale di Treviso chiedendo un approfondimento del tema, a risposta della mia sollecitazione l’Assessore Conte ha rimarcato come vi sia un’estrema divaricazione delle risposte date dai singoli Comuni, e che sia opportuno la ricerca di un indirizzo comune per l’intera provincia.

Al riguardo ha poi ricordato come nel PTCP approvato sia comunque prevista l’indicazione dell’utilizzo prioritario delle aree industriali dismesse, ed ha convenuto alla mia richiesta che nel processo di monitoraggio del PTCP la commissione Urbanistica ed il Consiglio Provinciale possano andare a definire atti ed aggiustamenti alla normativa che su questa tematica come su altre che dovessero manifestarsi.

Stefano Dall’Agata – Sinistra Ecologia e Libertà

Consigliere Provincia di Treviso

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