Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Rifiuti e dissociazione molecolare


Ogni tanto appare da qualche parte la notizia del ritrovamento della “soluzione” al problema dei rifiuti.
Si tratta alternativamente di sistemi ultratecnologici ad altissimo costo, oppure di sistemi semplici ai quali nessuno sembra aver voluto pensare.
L’ultimo caso è quello del Senatore Stiffoni, che incurante del fatto che in Provincia di Treviso le quantità di rifiuti da trattare diminuiscono, in misura inversamente proporzionale alle sempre maggiori quantità di materia che si riesce a recuperare, se ne esce a proporre un impianto a dissociazione molecolare alternativo agli inceneritori.
A parte il fatto che sempre di combustione si tratta, forse più pulita, se andiamo al merito della questione è da verificare se detti impianti riescono a raggiungere un saldo positivo di efficienza elettrica lorda, in quanto l’alta efficienza di conversione in energia elettrica del gas prodotto è controbilanciata dal consumo significativo nella pre-elaborazione dei rifiuti, oltre al consumo di grandi quantità di ossigeno puro (che spesso è usato come agente di gassificazione), e per la pulizia del gas.Vi è poi un basso numero di impianti realmente costruiti per il trattamento dei rifiuti e poi testati (e sempre in combinazione con i combustibili fossili), da segnalare che un impianto a Chiba in Giappone, attivo dal 2.000, ad oggi non ha ancora documentato un saldo positivo di energia.Si tratta a mio avviso di una tecnologia ancora in fase di sperimentazione, che forse può avere qualche applicazione di nicchia. La strada maestra, in un mondo finito, e dove sono limitate le disponibilità di materie prime, è la riduzione degli sprechi, la riduzione dei rifiuti, il riuso e il riciclo, le famose 3 R, questo non solo per noi, ma soprattutto per le generazione che verranno dopo di noi.

Stefano Dall’Agata

 

Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà

Provincia di Treviso

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