Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Tutela e Valorizzazione Ambientale

Forum Ambiente legambiente tv

Nell’ambito dell’iniziativa degli Stati Generali del Comune di Treviso sono stati promossi vari Forum Tematici, il Circolo di Legambiente Treviso sta partecipando a quello sull’Ambiente.

Gli Stati Generali hanno avuto un momento pubblico venerdì 7 novembre 2014, i materiali sono disponibili sul sito del Comune di Treviso.

logo dell'iniziativaProgetto “Stati generali della Città di Treviso”

Una sessione pubblica del Forum Ambiente è stata il 25 ottobre 2014

Forum sull’Ambiente – Sessione preparatoria agli Stati Generali della Città di Treviso

Treviso, 25 ottobre 2014

Tutela e Valorizzazione Ambientale

(Sintesi intervento di Stefano Dall’Agata, con la collaborazione di Anna Freda)

Senza rinunciare ai vincoli per le aree di pregio, per raggiungere la tutela in un contesto urbano si deve pensare ad un diverso modo di “valorizzare” il territorio.

Il nordest è purtroppo un esempio di edificazione incontrollata e di scarsa attenzione ad un sistema idrogeologico sempre più fragile, la risposta da dare ormai è una sola:
BASTA CEMENTO.

Dovremmo cominciare a pensare per Treviso un passaggio fondamentale, da simbolo di mero sviluppo economico a sviluppo della qualità della vita, per rendere la Città modello italiano ed europeo di buone pratiche.

Avere come principio fondamentale la conservazione del bene prezioso che è il suolo puntando alla riqualificazione anche come risposta sociale ed estetica al degrado, avendo l’obiettivo della bellezza che migliora la vita.

Questo è il senso dell’Osservazione al PAT della Città di Treviso che abbiamo presentato, con la riduzione di 1 milione di mc di edificabilità, Osservazione che ci pare recepita dall’Amministrazione.

http://legambientetv.wordpress.com/2013/10/08/osservazione-dimensionamento-volumi-pat-treviso/

Il precedente contributo al PAT toccava alcuni punti significativi, come la valorizzazione del territorio attraverso il ripristino e la manutenzione delle risorgive, il mantenimento delel aree verdi di prossimità (per le quali si può pensare a strumenti di gestione partecipata, sul modello di esperienze italiane e straniere), e l’adozione del Piano di Rischio dell’Aeroporto Canova.

http://legambientetv.wordpress.com/2013/03/29/contributo-di-legambiente-treviso-al-pat-del-comune-di-treviso/

Dalle già citate risorgive introduco la questione del Sile, elemento centrale nella storia e nella geografia della Città, il più lungo fiume di risorgiva d’Europa e sede dell’omonimo Parco Regionale (con una gestione spesso controversa).

Si tratta di una risorsa da preservare, uno strumento utile potrebbe essere il Contratto di Fiume, per il quale, con Italia Nostra e altre associazioni il 22 ottobre 2013 abbiamo sottoscritto una lettera di intenti.

Esempi di Contratto di Fiume sono portati avanti da Circoli di Legambiente in Veneto per il Meolo-Vallio-Musestre e per il Basso Piave; si tratta di “un metodo di lavoro per la gestione negoziata e partecipata delle risorse idriche a scala di area idrografica”.

http://legambientetv.wordpress.com/contratto-di-fiume/

Il turismo e l’agricoltura sostenibili sono due direzioni per uno sviluppo attento al territorio, uan delle proposte che Legambiente assieme ad altri sta portando avanti è il parco agricolo urbano a Padova, sul modello di Baix Llobregat di Bercellona in Spagna, nell’ottica di “passare dalla mera preservazione e conservazione dell’esistente alla gestione degli spazi liberi”; una proposta simile la stiamo seguendo assieme a Salviamo il Paesaggio Treviso per l’area sud della Provincia, il coinvolgimento del Comune di Treviso potrebbe dare una diversa prospettiva si sviluppo per larea che va dal Sile a nord di Mestre.

http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2012/03/tra-i-due-fiumi/

Un concetto che non va mai dimenticato è quello di “limite”, a partire dal famoso Rapporto del “Club di Roma” sui limiti dello sviluppo, che ha portato al concetto di Sviluppo sostenibile citato dal ViceSindaco Grigoletto.

Si tratta però di qualcosa che non va solo declamato, anche applicato concretamente, ed è in coerenza con questo concetto che è andato e va il nostro sostegno alla lotta del Comitato Aeroporto di Treviso. Il riconoscimento del limite di 16.300 voli/anno ribadito dalla VIA del Ministero dell’Ambiente non è una fola da ambientalisti, ma ilo prendere atto di una decisione del Governo di questo Paese; e i richiami alle “legittime attività economiche” hanno senso solo entro i legittimi limiti stabiliti dalle Norme, in questo caso i già detti 16.300 voli/anno.

http://legambientetv.wordpress.com/2013/03/29/legambiente-treviso-su-aeroporto-canova/

I presenti amici della FIAB poi illustreranno diffusamente al questione, ma vogliamo sottolineare che si deve puntare sulla tradizione della mobilità ciclistica trevigiana per rendere Treviso città delle biciclette, dove anche i turisti possano accorgersi di questa peculiarità e sfruttarla grazie a strutture dedicate.

Per finire una nota sulle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, soprattutto in relazione con una delle scelte di questa Amministrazione, Treviso Smart City; sarebbe interessante un percorso di mappatura dei punti di interesse e delle criticità della Città utilizzando una piattaforma aperta come Open Street Map, realizzando una mappa della Città che possa essere punto di riferimento sia per l’uso turistico seguendo l’esempio di quanto fatto dal CAI in Friuli ed altre Regioni italiane, sia come strumento per la protezione civile, così come fatto ad Haiti.

http://wiki.openstreetmap.org/wiki/Friuli_Venezia_Giulia/Sentieri

http://openstreetmap.it/2010/01/openstreetmap-ad-haiti/

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3 commenti

Su Smart City a Corrado Poli

Sono in parte condivisibili le considerazioni di Corrado Poli su Il Corriere del Veneto di oggi, notevoli sono i ritardi da parte di molte amministrazioni venete.
Nel merito, come non concordare sul fatto che non si tratta di paracadutare nel territorio urbano una tecnologia o un progetto, ma di realizzare un processo che, sfruttando le possibilità offerte dalle nuove Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), porti alla costruzione di azioni di politica amministrativa volte a favorire la gestione delle risorse umane e del territorio per la creazione di un “ecosistema urbano” capace di costruire servizi integrati per un modello di Città che sia Digitale, Partecipata, Vivibile, Sostenibile e Replicabile.
Non si tratta quindi di avere una visione tecnocratica, basata sull’idea che un qualche investimento nell’innovazione sia sufficiente a fare di una Città una Smart City. Certo gli investimenti sono necessari, ma vanno fatti anche sul versante della formazione; è inoltre centrale che sia valorizzata la partecipazione delle cittadine e dei cittadini, che loro, e non la politica, sono i veri “azionisti di riferimento” della Città.
Sui tecnici “stranieri” mi trovo parzialmente d’accordo, credo che vi siano notevoli professionalità e intelligenze anche in Italia, e forse uno sforzo andrebbe fatto al fine di non far fuggire all’estero i nostri giovani “cervelli”.
Sulla politica poi si deve distinguere, c’è quella di bassa lega che guarda al rapporto con poteri forti, a garantire sé stessa nell’essere il tramite per grandi opere, e massacro del territorio aggiungo io; ma ce n’è un’altra, che si interessa del territorio, che prova pratiche innovative.
A questa buona politica siamo interessati noi di Sinistra Ecologia Libertà, convinti di fare onestamente la nostra parte, e pronti a confrontarci con le altre forze politiche e i cittadini.
Per questo abbiamo programmato per martedì 6 novembre prossimo l’iniziativa “TREVISO SMART CITY Città intelligenti per un futuro sostenibile” in cui porteremo il percorso fatto finora dalla Città di Padova a confronto con altri temi e proposte.
Stefano Dall’Agata
Resp. Comunicazione SEL Treviso


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Città Intelligenti per un Futuro Sostenibile

TREVISO SMART CITY
Città intelligenti per un Futuro Sostenibile

Treviso 6 novembre ore 20.45
Sala Hotel Continental,

Via Roma 16
Treviso

Introduce e Presiede
Stefano Dall’Agata
Coordinamento Provinciale SEL Treviso

Relazione “Smart City”
Alessandro Zan
Assessore Ambiente Comune di Padova

Comunicazioni:

“Energia tra Regione ed Enti locali”
Oscar Mancini
Forum SEL BETA Regione Veneto

“Mobilità Sostenibile e Vivibilità Urbana”
Stefano Fumarola
Direttivo SEL Treviso

“Transition Town”
Said Chaibi
TILT Nazionale

Dibattito

Conclusioni:

Luigi Amendola
Capogruppo SEL Provincia di Treviso

Organizzato da:

Sinistra Ecologia Libertà
Circolo di Treviso
Federazione Provinciale di Treviso

Forum SEL Beni Comuni Ambiente Territorio Veneto

Gruppo SEL Provincia di Treviso

Su Facebook:

Martedì 6 novembre alle ore 20.45 in UTC+01 presso Hotel Continental, Treviso


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Treviso Smart City

Di fronte ai limiti della crescita, evidenti a settori sempre più ampi dei decisori politici e della pubblica opinione, è necessaria una strategia complessiva verso uno sviluppo sostenibile “tale per cui lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali siano resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con gli attuali” (Rapporto Brundtland – ONU 1987).

L’Agenda 21 dell’ONU individua negli Enti Locali, in dialogo con i propri cittadini, con le associazioni locali e con le imprese private, uno degli attori necessari al fine del raggiungimento di tale scopo.

 

Oltre all’Agenda 21 locale implementata da varie realtà anche in Italia, altri processi sono stati messi in atto dalle Città.

 

A partire da Rio De Janeiro si sta diffondendo il concetto di Città Intelligente (Smart City), volto a rilanciare le Città come catalizzatori di energie e competenze, per conciliare le esigenze di cittadini e imprese.

Si tratta di azioni di politica amministrativa volte a favorire la gestione delle risorse umane e del territorio attraverso l’utilizzo delle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) per la creazione di un “ecosistema urbano” capace di costruire servizi integrati per un modello di Città Digitale, Partecipata, Vivibile, Sostenibile e Replicabile.

È necessaria la digitalizzazione delle comunicazioni e dei servizi, ed è indispensabile che la Città venga dotata di una connettività diffusa; conseguentemente le azioni devono svilupparsi in favore di una mobilità sostenibile, per la qualità ambientale e l’efficienza energetica, la qualità edilizia e la vivibilità urbana, innovazione economica e capacità di attrazione di talenti e investimenti, sicurezza dei cittadini e delle infrastrutture delle città, con il requisito essenziale del coinvolgimento e partecipazione dei cittadini.

 

Il movimento delle Città di Transizione partito dalla cittadina di Kinsale in Irlanda si pone l’obiettivo di far affrontare alle Città la fine dell’era del petrolio a basso costo non come una minaccia, bensì come un’opportunità per la costruzione di comunità a bassa emissione di anidride carbonica e caratterizzate da flessibilità ed abbondanza.

È un movimento che si caratterizza per processi governati dal basso e la costruzione di una rete sociale e solidale molto forte tra gli abitanti delle comunità, senza precludere alla relazione e agli scambi a livello regionale, nazionale e globale.

 

Affrontare questi temi, anche in previsione delle prossime Elezioni Amministrative del Comune di Treviso, è uno dei compiti che Sinistra Ecologia Libertà si è data, senza pretese di autosufficienza, ma sapendoli legare ad una visione ampia sulle grandi questioni dell’Energia e della Mobilità; oltreché sapendo interloquire con la volontà di partecipazione espressa dalla cittadinanza con il grande lavoro di approfondimento e proposta nato da Associazioni e cittadini intorno al PAT di Treviso, e senza mancare gli appuntamenti con i finanziamenti previsti dai Bandi Europei e Nazionali che assumono in modo sempre più chiaro l’approccio alla Sostenibilità, all’Innovazione e alla Conoscenza come assi fondamentali per la costruzione della politiche urbane del futuro.

 

Stefano Dall’Agata

Coordinamento Provinciale Sinistra Ecologia Libertà Treviso