Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Il fondamento della democrazia e della libertà

di Fulvia Bandoli

Mio nonno era un comunista con qualche venatura anarchica, una persona che ho amato moltissimo e dal quale ho imparato a vivere. Il giorno delle elezioni si alzava prima, si vestiva elegante ( come si poteva essere eleganti in una famiglia di braccianti romagnoli), si metteva il nastro nero (quello che gli anarchici portavano al posto della cravatta) e si buttava sulle spalle la pesante mantella di panno se era inverno. Diceva che voleva essere il primo a votare, che poi non si sa mai cosa può succedere nella vita. Mio nonno non avrebbe mai fatto tardi al voto in tutta la sua vita. Nell’anno delle prime elezioni libere in Sud Africa ( l’anno dopo la liberazione di Nelson Mandela) ho avuto il privilegio di fare l’osservatrice dell’Onu e di partecipare a quel grande evento che durò più di una settimana, con milioni di persone che votarono per la prima volta e che per farlo fecero file interminabili.

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