Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Smog: preoccupati, ma non sorpresi 2

 

legambiente-tvPer gli alti livelli di inquinanti presenti in atmosfera riscontrati in questa parte iniziale del 2016, che gettano allarme per la salute della popolazione cittadina, noi del Circolo Legambiente di Treviso ribadiamo di essere preoccupati, ma non sorpresi ( https://legambientetv.wordpress.com/2015/12/29/inquinamento-preoccupati-ma-non-sorpresi/ ). Questo perché all’inquinamento presente nel nostro territorio la politica non ha saputo rispondere con provvedimenti strutturali, abbandonando gli Enti Locali a dover rispondere con provvedimenti parziali alle situazioni di emergenza sanitaria che, complice anche il clima, si vengono a verificare.

Pur in detta parzialità, il provvedimento del Comune di Treviso che punta ad un’azione complessiva di riduzione delle emissioni va in parte nella direzione giusta, perché pone limiti non solo alla circolazione, ma anche all’altro grande fattore di inquinamento, gli impianti di riscaldamento residenziale, con indicazione di temperature massime per gli uffici e limitazione alla combustione di legna e pellets, processo che produce centinaia di volte più particolato di quanto faccia il metano.

Il provvedimento però sembra dimenticare l’inquinamento prodotto dall’aeroporto Canova e dal suo indotto, struttura che già a novembre aveva superato il numero di 16.300 voli previsto dalla Valutazione d’Impatto Ambientale, così come denunciato dal “COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO“, crediamo che nel momento in cui si chiedono rigore ai cittadini non si possa avere un atteggiamento condiscendente nei confronti di detta struttura.

Noi pensiamo che la qualità dell’aria debba essere una delle priorità che devono guidare le scelte politiche a tutti i livelli, e che di fronte a questa emergenza il Governo Nazionale e quello Regionale debbano attivarsi per reperire risorse certe e continuate ed indirizzarle alla promozione del Trasporto Pubblico Locale e della mobilità sostenibile, oltre che per il risparmio energetico degli edifici.

Riteniamo inoltre che vadano governati i processi di innovazione nelle attività produttive, in una situazione già critica, troviamo assurdo ad esempio consentire il nuovo impianto a biomasse del Gruppo Padana da realizzarsi da parte di Cortus Energy a Paese, trovandosi poi dopo il territorio a dover gestire il particolato ed altri inquinanti di una fonte importante per dimensioni.


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Treviso Città con una buona atmosfera

La vivibilità di una Città dipende in grande misura dalla qualità della sua aria, per la quale i trasporti e il riscaldamento degli edifici sono i fattori che più incidono.

L’obiettivo di una buona Amministrazione deve essere la promozione di buone pratiche e l’adozione di politiche attive per la riduzione delle emissioni inquinanti.

È importante quindi dare forza al trasporto pubblico, contrastando le logiche che vorrebbero una sua riduzione, il processo di costituzione di Mobilità di Marca deve necessariamente dotarsi di un piano industriale finalizzato non a gestire una semplice operazione finanziaria tra gli Enti costituenti, ma a garantire un servizio urbano efficiente e realmente tarato sulle necessità dei cittadini.

Si deve inoltre dare impulso a oltre che al potenziamento dei servizi di trasporto collettivi su ferro e gomma, anche a quelle pratiche per un sistema di servizi innovativi legati all’automobile (car sharing, car pooling, integrazione con il TPL, servizi a chiamata, trasposto scolastico, trasporto persone a mobilità ridotta, consegna merci a domicilio) che rappresentano una modalità innovativa di gestione dei mezzi privati.

È importante la promozione della figura del mobility manager per le realtà trevigiane ad alto livello occupazionale, USL, Provincia, Comune e quindi a più alto impatto sulla mobilità.

Si deve poi lavorare affinché al Città sia sempre più a misura della mobilità debole (pedonale e ciclistica), costruendo una politica di prevenzione del rischio, con l’individuazione dei punti critici per la sicurezza, e l’introduzione del sistema 30 km/h oltre allo sviluppo di nuove piste ciclabili. Importante è anche l’estensione dei progetti Pedibus per i bambini che vanno a scuola.

L’altro fronte è quello dell’efficienza energetica degli edifici, che porta ad una riduzione netta delle emissioni nella stagione, quella invernale, che presenta le maggiori criticità sotto il profilo dell’inquinamento atmosferico.

La strada maestra è l’adozione di un regolamento edilizio coerente con le Linee Guida elaborate nel PTCP su proposta di SEL e con un percorso che ha visto anche la partecipazione del Comune di Treviso. I ritardi accumulati dall’attuale Amministrazione non hanno scusanti, anche le collaborazioni iniziate con le Associazioni sono rimaste lettera morta, serve una progettualità, ma anche una chiara e forte volontà politica per realizzare, con il contributo dei cittadini, la Città del Futuro.
L’azione dell’Amministrazione di Treviso dovrà partire dagli interventi sul patrimonio comunale (scuole ed uffici) spesso vecchio se non antico, dando priorità al risparmio energetico, per poi proseguire con lo sviluppo di fonti rinnovabili di energia.

In questo quadro è importante la capacità della Città di dotarsi di un Piano Energetico Comunale, che partendo dall’analisi dei fabbisogni e dalla valutazione dei risparmi potenziali deve arrivare ad un Piano d’Azione che indichi gli interventi da fare in rapporto alla loro sostenibilità economica, sia per rispondere all’osservanza del Protocollo di Kyoto, sia, e soprattutto, per realizzare la Città migliore per le generazioni future.

Coerentemente con ciò va ribadita la contrarietà all’ampliamento della capacità operativa dell’Aeroporto Canova, con le ricadute dirette che si avrebbero sull’aumento degli inquinanti e sulla qualità della vita delle persone residenti a Treviso.

Stefano Dall’Agata

Sinistra Ecologia Libertà

Circolo di Treviso