Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Differenziata a Treviso: si può fare di più

Bene i dati dell’aumento della raccolta differenziata in Comune di Treviso, l’aumento di 7.000 tonnellate di imballaggi raccolti è il segnale evidente che cresce la consapevolezza dei cittadini sull’importanza di differenziare per salvaguardare l’ambiente.
Ai decisori politici ed ai responsabili amministrativi sta ora la scelta di fare un salto di qualità, da più parti e da vari anni richiesto, il passaggio per il Comune di Treviso alla raccolta porta a porta.
Al proposito una ricerca effettuata, ancora nel maggio 2007, dall’Ecoistituto di Faenza su un campione vasto e rappresentativo di Comuni del Veneto e della Lombardia, evidenziava rese medie della  raccolta differenziata al 60 % per il sistema porta a porta e del 41 % per quello con cassonetto stradale, arrivando al 74 % per il sistema PaP con Tariffa Puntuale (paghi il rifiuto che produci), il modello Priula per intenderci.
La ricerca evidenziava inoltre come “il sistema di raccolta domiciliare risulta sempre meno costoso rispetto a tutti gli altri sistemi di raccolta, e quello con separazione secco/umido il più basso in assoluto” e questo per tutti i Comuni, dai più piccoli a quelli oltre i 50.000 abitanti; mentre il sistema di raccolta con cassonetto stradale “tende a diventare sempre più economicamente insostenibile maggiore è la grandezza dei comuni”.
Il dato di sostanza è che di fronte ad un leggero aumento dei costi per il sistema domiciliare si hanno maggiori rese di raccolta differenziata, che permettono una netta diminuzione dei costi di smaltimento e recupero ottenendo un minore costo effettivo per i cittadini.
Auspico quindi che l’Assessore all’Ambiente Vittorio Zanini e il Presidente di Treviso Servizi Mirco Visentin possano trovare la volontà e un pizzico di coraggio per uscire dalla strada finora percorsa ed aprire all raccolta domiciliare con tariffa puntuale che ha le più alte rese di raccolta differenziata, ha i minori costi procapite del servizio di igiene urbana, ha la minore produzione di rifiuti.
E credo inoltre che il Presidente Muraro, invece di fantasticare di espropriare i Comuni della raccolta e di proporre di far incenerire il tutto dall’APS di Padova potrebbe lavorare affinché anche il Comune di Treviso si adegui ai Comuni contermini.

Stefano Dall’Agata – Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà

Provincia di Treviso

Il documento dell’Ecoistituto di Faenza:

Confronto Raccolta differenziata Veneto Lombardia

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