Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Ai Signori della Lega, provocatorio il tricolore?

Signori della Lega, non di provocazione si tratta, ma di coerenza con una serie di altre iniziative volute e patrocinate dall’Amministrazione Provinciale, a partire dal progetto di valorizzazione turistica legato alla Grande Guerra, senza contare che la vostra risposta suona come uno sfregio alla memoria delle centinaia di migliaia di italiani, Veneti, Siciliani, Lombardi, Toscani, ecc., che in quella guerra hanno perso la vita per il nostro Paese.
Senza contare che quando si tratta di strapagare iniziative legate ai campionati italiani di ciclismo il tricolore vi va benissimo. E che negli anni scorsi la Provincia ha aderito a “M’illumino di meno” e se ne vantava nei suoi comunicati stampa.
A “M’illumino di meno” stanno aderendo centinaia di enti locali in tutta Italia. Anche il comune a guida leghista di Resana accenderà per l’occasione candele tricolori, e il Comune di Santa Lucia di Piave patrocinerà una fiaccolata tricolore.
Avanziamo un dubbio, il Vice Sindaco Gentilini intende avallare le parole di Muraro e Pettenà, o ha qualcosa di dire in proposito?
Ci auguriamo infine che non sia vero che la risposta negativa alla nostra richiesta sia arrivata anche dal Presidente del Consiglio Provinciale Fulvio Pettenà. Il ruolo che ricopre, e che gli consente da più dieci anni di avere uno stipendio da assessore pur avendo molto meno lavoro e responsabilità da assolvere, è quello di essere garante delle funzioni e del ruolo dei consiglieri provinciali, non certo quello di liquidare le loro legittime iniziative come “provocazioni”, solo in base al proprio furore ideologico antinazionale.

Stefano Dall’Agata, Luca De Marco, Marco Scolese
Gruppo Sinistra Ecologia Libertà
Provincia di Treviso

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Bernini, la Lega e la coerenza

Presidente Fulvio Pettenà,

leggo delle sue rimostranze per la partecipazione di alcuni leghisti ai funerali di Carlo Bernini, e le dico le motivazioni che lei adduce sono in sostanza condivisibili: fermo l’umano rispetto che si deve ad un defunto, non si può legittimare un operato politico che anch’io trovo discutibile.
Trovo però che le sue motivazioni suonino un po’ ipocrite visti i percorsi fatti dalla Lega degli esordi alla Lega attuale.
Dire “Punto: per il resto, per noi la politica è altro, noi abbiamo sempre combattuto il sistema Bernini-De Michelis” dopo che in questi anni avete imbarcato di tutto e di più, scaricando per farlo l’ala più coerente con i principi originali, è una mera dichiarazione di facciata; di seguaci del “Doge” ve n’è più d’uno nella Lega odierna, quanto a De Michelis vorrei ricordarle che il Presidente Muraro è stato iscritto al PSI (e mi dicono che era un craxiano di ferro).
Ed oltre alle persone, poi ci sono le scelte politiche: l’appoggio senza se e senza ma a Silvio Berlusconi, che dal vostro Capo veniva definito “l’uomo le cui mani grondano del sangue dei giovani padani morti per droga”, o più semplicemente “il mafioso”, senza che si sia levata una voce sulla quantità di pregiudicati che la vostra coalizione ha portato in Parlamento (maggiore della percentuale presente nei più degradati quartieri napoletani), è semplicemente lo specchio della Lega attuale, un Partito che ha tradito gli ideali che aveva un tempo per un posto alla tavola imbandita a Roma; evidentemente sono passati i tempi del “baciamo le mani” con la foto di Dell’Utri in evidenza.
Che conclusioni trarne? Che quando si sentono denunciare le malefatte dei governanti si deve prestare orecchio soprattutto alle sfumature dei toni, spesso rivelano che quella che viene spacciata per indignazione non è altro che invidia, desiderio di poter arrivare negli stessi posti di comando per fare nello stesso modo (o peggio).
Cordiali saluti,

Stefano Dall’Agata
Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà
Provincia di Treviso

baciamo le mani

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