Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Di cos’è fatto il buio

di Maria G. Di Rienzo

(testo della presentazione del romanzo “Nostra Signora della Luce” alla Fiera della Microeditoria di Chiari, 13.11.2010)

Come ho immaginato una delle protagoniste, grazie a questo disegno

 

“Nostra Signora della Luce” è essenzialmente un’anti-utopia, classificabile nella fantascienza post-catastrofe. Voi sapete che “utopia” significa “non-luogo”, ma il significato attuale del termine – non solo per quanto riguarda la letteratura – è “luogo buono”, o “luogo perfetto”, dove i problemi del tempo presente sono stati risolti; un’anti-utopia, per contro, può condurre all’estremo i problemi del tempo presente e mostrarci il peggiore possibile dei mondi.

L’utopia e l’anti-utopia sono sempre state usate come forma immaginativa della critica sociale: sembrano distantissime dalla realtà, ma di solito sono una sfida di chi scrive all’assetto presente in cui si trova. Per le donne in particolare, sin dal 1600, scrivere utopie o anti-utopie è stato il poter dare voce a sogni e pratiche di libertà. Il fantastico femminile di questo tipo fornisce, infatti, un’esperienza di lettura trasformativa, e cioè rende ad esempio i lettori consci delle strutture del genere e delle metafore concettuali che le sostengono: abilita quindi i lettori a mettere in questione le cosiddette “verità” quotidiane su cosa sia essere uomini o essere donne. Continua a leggere

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Motivi di coscienza

“Libertà”: e cioè il diritto dei fondamentalisti religiosi di discriminare chiunque altro.

di Amanda Marcotte per Reality Check, 3 agosto 2010, trad. e adattamento M.G. Di Rienzo

I contrari alla scelta, in materia di salute riproduttiva, hanno cominciato con il propagandare l’idea che i farmacisti non devono vendere contraccettivi se questo in qualche modo viola la loro viscerale repulsione per ciò che credono essere roba da donnacce. Ma qualcuno pensa ci sia fermati qui? Una volta diffusa l’idea che tu hai il diritto di non fare il tuo lavoro se disapprovi la vita sessuale di un tuo cliente, le porte si sono spalancate per ogni sorta di discriminazione nei confronti dei consumatori, seguite da sceneggiate da martiri se qualcuno insiste a chiederti di svolgere il tuo lavoro.

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