Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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La corruzione nelle piccole cose

Nella nostra società è venuto meno il senso della comunità, dello stare assieme, della relazione di chi partecipa tra pari alla costruzione degli spazi sociali.

Mi appare evidente come l’ascesa della visione economicista, propria del pensiero liberista, che è diventato egemone nell’orientamento della comunità, stia minando alla base la coesione sociale.
Credo che vi sia un ritardo nell’analisi di detta questione, mancando di cogliere una dimensione del problema che magari viene visto nel suo aspetto psicologico, ma che nel momento in cui diventa di massa automaticamente è anche sociale; mi riferisco alla logica che vede l’interesse privato come base dell’agire umano e norma comportamentale.

Conseguenza diretta di questa che ormai è una forma mentis capillarmente diffusa, anche in ambiti che tempo fa potevano “chiamarsi fuori”, è la corruzione; e la corruzione mina l’intero sistema relazionale.

Verso i casi lampanti e spregevoli, che la cronaca ci porta a vedere, esiste un’indignazione diffusa; questa invece tende a diventare minoritaria se non marginale in quella che io chiamo la “corruzione nelle piccole cose”, e che pur sembrando talvolta insignificante è il brodo di coltura della corruzione da Codice Penale.

L’interesse privato visto come norma comportamentale porta automaticamente al “penso solo per me”, al “frego gli altri prima che possano fregarmi”, “quel che conta è vincere”, “sto col più forte, così non ho problemi”, e a tutta una serie di considerazioni simili.

I venti anni di dominio culturale berlusconiano hanno aggravato lo stato morale del Paese coinvolgendo anche settori che finora erano stati più corretti e onesti (la cooperazione ed il sindacato) che hanno finito per mostrare macchie indelebili; ma la corruzione non è solo italiana e il berlusconismo è solo uno dei modelli della corruzione, problema mondiale che, dal Vaticano alla Repubblica Popolare Cinese, è ormai vista come una delle questioni urgenti da affrontare.

Questo anche perché vi sono conseguenze dirette sulle strutture delle comunità in cui i comportamenti conseguenti a tali schemi di pensiero avvengono, ad esempio l’incapacità di critica verso i ruoli superiori, come la cecità verso le criticità interne: questa spesso unita a uno spirito di corpo che può rasentare il tifo, o “pensiero ultrà”. Si tratta di comportamenti che demotivano la partecipazione e peggio, impediscono di vedere i problemi al loro formarsi, portando ad accorgersene solo quando se ne vedono i danni.

Credo che anche per la sinistra sia giunto il momento di prendere il toro per le corna ed affrontare esplicitamente il nodo “corruzione” nominandolo e mettendolo correttamente in agenda, non si tratta di sostituire, o solo di sostituire, chi si mostra non in grado di affrontare la questione di peso, ma di mettere in opera, oltre agli ovvi strumenti di controllo sulla pratica politica e amministrativa, anche un serio processo culturale, sapendo che l’intera società è malata e che di essa si è parte.

Io sostengo che il Tradimento debba essere inserito tra le categorie della ‪#‎Politica‬. E sono oltremodo convinto che chi sostiene che non si possa guardare alla Politica usando questa categoria, per prima cosa non conosca o faccia finta di non conoscere la Storia, e per seconda, ma non ultima, sia un modo di fare che è pronto a far proprio alla bisogna.

Stefano Dall’Agata

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Grandi Opere e corruzione

Parliamone insieme

Montebelluna (TV)

Venerdì 22 maggio 2015

Ore 20.45

Sala di Quartiere Guarda – Via Feratine numero 15/C

22 maggio opere e corruzione

Introduce:
Stefano Dall’Agata (L’Altro Veneto Ora! Possiamo)

Interventi:
Marco Milioni – giornalista
presenta il suo libro Strade Morte

Teresa Lapis giurista e Candidata AVOP Circ. VE

Mattia Donadel – Comitato Opzione Zero

Dibattito:
(Saranno presenti Silvano Lazzarin e Michele Solbiati
Candidati di L’Altro Veneto Ora! Possiamo)

Conclusioni
Michele Boato

(L’Altro Veneto Ora! Possiamo)

Su Facebook:

foto di Stefano Dall'Agata.
MAG 22

Venerdì alle ore 20.45

Sala di Quartiere Guarda Via Feratine numero 15/C – Montebelluna TV


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SENZA CORRUZIONE #RIPARTEILFUTURO

Stefano per NichiCoerentemente con l’impegno che caratterizza la mia storia personale e politica, e con l’attenzione che ho sempre portato alle questioni etiche e di lotta alla mafia, è stato per me naturale rispondere all’appello dell’associazione Libera di Don Ciotti per la sua nuova Campagna “SENZA CORRUZIONE RIPARTE IL FUTURO”.

Soprattutto per chi come me fa politica, credo sia necessario prendere posizione contro un fenomeno che distrugge alle fondamenta la comunità nazionale.

Quando impera la corruzione, e con essa le menzogne che tentano di nasconderla o di sminuirla, si crea un danno alla fiducia tra le Istituzioni ed i Cittadini. È perciò necessario mettere in atto tutti gli strumenti per rendere trasparente l’attività politico/amministrativa, prevedendo sanzioni certe per chi, per il proprio arricchimento, o per favorire amicizie, parentele e/o interessi forti, non rispetta il Principio Costituzionale che prevede il “buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione”.

 

Ho quindi aderito alla Campagna, che prevede 5 punti di impegno e trasparenza contro la corruzione:

  1. il candidato promette di riformare la norma sullo scambio elettorale politico-mafioso (416 ter) entro i primi cento giorni di attività parlamentare
  2. curriculum vitae disponibile sul sito del candidato
  3. condizione reddituale disponibile sul sito del candidato
  4. il candidato dichiara di non avere procedimenti giudiziari passati in giudicato o in corso
  5. il candidato dichiara di non avere potenziali conflitti di interesse

Stefano Dall’Agata – Candidato per SEL in Veneto al Senato

Curriculum:

CURRICULUM Dall’Agata

Dall’Agata-dichiarazione-patrimoniale-e-reddituale


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Contro la corruzione

NEW: APPROVATO ALL’UNANIMITÀ 31/01/2011

Condividendo l’Appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, promosso dalle Associazioni Libera e Avviso Pubblico, affinché il Parlamento e il Governo diano concreta sostanza all’azione di lotta e contrasto alla corruzione, come Gruppo Consiliare di Sinistra Ecologia Libertà abbiamo depositato un ODG a sostegno dell’istanza, che ha trovato la condivisione di tutti i Gruppi al Consiglio Provinciale di Treviso.

La Conferenza dei Capigruppo ha programmato la discussione dell’ODG nel prossimo Consiglio Provinciale di mercoledì 31 gennaio 2011.

Stefano Dall’Agata
Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà
Provincia di Treviso



Al Presidente della Repubblica on. Giorgio Napolitano

Signor Presidente,
siamo profondamente preoccupati per il diffondersi della corruzione nel nostro Paese. Si tratta di un fenomeno che sta dilagando, come ha autorevolmente denunciato anche ultimamente la Corte dei Conti. La corruzione minaccia il prestigio e la credibilità delle istituzioni, inquina e distorce gravemente l’economia, sottrae risorse destinate al bene della comunità, corrode il senso civico e la stessa cultura democratica. Ci rivolgiamo a Lei, quale garante della Costituzione e massimo rappresentante delle istituzioni, per chiederle di intervenire, nelle forme e nei modi che riterrà più opportuni, affinché il governo e il Parlamento ratifichino quanto prima e diano concreta attuazione ai trattati, alle convenzioni internazionali e alle direttive comunitarie in materia di lotta alla corruzione nonché alle norme, introdotte con la legge Finanziaria del 2007, per la confisca e l’uso sociale dei beni sottratti ai corrotti. In questo modo anche l’Italia potrà finalmente fare ricorso a norme chiare, strumenti e sanzioni efficaci per contrastare davvero il diffondersi di questa autentica piaga sociale, economica e morale.Certi di poter contare sulla sua attenzione Continua a leggere