Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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SOLIDARIETA’ E SOSTEGNO AI LAVORATORI INDESIT

Stasera al Consiglio Provinciale di Treviso approvato all’unanimità l’ODG proposto dalle opposizioni di SOLIDARIETA’ E SOSTEGNO AI LAVORATORI INDESIT.

da internet

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INDESIT: L’AZIENDA INTERROMPE IL CONFRONTO CON LE OO.SS.

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Nel corso della riunione svoltasi oggi a Roma per la prosecuzione del confronto sulle problematiche economiche ed organizzative tra la Direzione Aziendale del Gruppo Indesit e FIM FIOM UILM è stata confermata la volontà aziendale di chiudere gli stabilimenti di Brembate e Refrontolo.
La Direzione Aziendale ha dichiarato infatti di ritenere impercorribili strade alternative proposte dalle OO.SS. che consentano il mantenimento dell’occupazione per i lavoratori dei suddetti stabilimenti.
La conseguenza di questa scelta aziendale è stata l’interruzione del confronto in sede sindacale; un nuovo incontro è tuttavia previsto in sede istituzionale in seguito alla convocazione delle parti da parte del Ministero dello Sviluppo Economico per il 15 luglio p.v..
FIM FIOM UILM
• considerano tale scelta irresponsabile e senza precedenti nelle relazioni sindacali interne al Gruppo Indesit
• indicono una giornata di mobilitazione e di protesta dei lavoratori di tutto il Gruppo Indesit per venerdì 23 luglio con sciopero di otto ore e manifestazione a Fabriano

• indicono lo sciopero delle prestazioni di lavoro straordinario fino al 23luglio.


FIM, FIOM, UILM NAZIONALI
COORDINAMENTO RSU GRUPPO INDESIT


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Solidarietà e sostegno ai lavoratori Indesit

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Esprimiamo il pieno sostegno ai lavoratori della Indesit di Refrontolo in lotta per il mantenimento del sito produttivo e per la difesa del posto di lavoro.
Denunciamo la miopia del gruppo dirigente della multinazionale italiana, incapace di vedere il valore delle professionalità acquisite dai lavoratori e dalle lavoratrici dell’Indesit e perciò pronta a disfarsi di loro.

L’atteggiamento della Indesit ricorda il caso Fiat Pomigliano, con l’azienda che condiziona il suo piano di investimenti in Italia (che comporta comunque la chiusura dei due stabilimenti di Refrontolo e Brembate, annunciata via comunicato stampa come decisione già presa dai vertici aziendali) ad una riduzione delle pause e diminuzione dell’indennità di turnazione, cioè lavorare di più per meno soldi. L’espansione del modello Pomigliano a livello nazionale significa di fatto scaricare sui lavoratori tutto il peso della crisi e della competizione internazionale. Chiediamo alle istituzioni locali di fare tutto il possibile per salvare l’insediamento produttivo di Refrontolo, con i suoi posti di lavoro.

Anche se il Governo ha dichiarato di volerlo cambiare, è ancora vigente l’articolo 41 della Costituzione che recita: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.” La responsabilità sociale dell’impresa comporta che non si utilizzino i lavoratori come usa e getta, variabili del tutto dipendenti dagli interessi momentanei della proprietà dell’azienda. Il Governo ha incentivato fiscalmente il settore degli elettrodomestici e arredamenti, su richiesta delle aziende del settore, e non è accettabile che si risponda con la perdita di posti di lavoro, preludio a nuove delocalizzazioni verso l’estero.

Crediamo che sui nostri lavoratori e sulle loro capacità professionali si debba scommettere ed investire, scegliendo con forza la strada dell’innovazione e dell’eco-compatibilità. Pensiamo che non bastino le parole, ma che servano atti concreti, per contrastare una deindustrializzazione che non cade dal cielo, ma che è frutto di precise scelte di politica economica che trovano l’appoggio di tanta parte della destra nostrana.

Nella seduta del Consiglio Provinciale del 13 luglio presenteremo un documento a sostegno della lotta dei lavoratori Indesit di Refrontolo che devono sentire tutto l’appoggio, non solo a parole, delle istituzioni locali.

I consiglieri provinciali
Stefano Dall’Agata, Luca De Marco, Stefano Mestriner


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FONDO ANTICRISI: NONOSTANTE I PROCLAMI PROPAGANDISTICI MURARO DIMINUISCE LO STANZIAMENTO RISPETTO AL 2009

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Quanto stanzierà la Provincia per le iniziative anticrisi nel 2010? Leggendo le dichiarazioni del presidente Muraro contenute nel comunicato diffuso dal suo ufficio stampa il 29 giugno pare non ci siano dubbi: “… dopo i 500.000 euro stanziati l’anno scorso per l’emergenza, questa volta ne investiamo 700.000…”.

Accade poi che ieri, 5 luglio, in commissione bilancio arrivi una variazione in cui le risorse destinate alle iniziative anticrisi concordate con le organizzazioni sindacali siano pari a soli 300.000 euro; ed emerge in modo inequivocabile, al di la delle fanfare padane, che i 700.000 euro saranno la somma complessiva di uno stanziamento biennale: 300.000 quest’anno e 400.000 nel 2011.

Muraro e la sua propaganda ormai eguagliano una strategia famosa sin dai tempi degli “aerei di Mussolini”: in questo caso, l’abilità di chi ha confezionato le sue dichiarazioni sta nel far credere che le risorse anticrisi aumentino, mentre in realtà diminuiscono. Se l’anno scorso, anche grazie alle nostre sollecitazioni e alla nostra iniziativa, erano stati messi a bilancio 500.000 euro, quest’anno saranno solo 300.000 ed il prossimo 400.000.

Così come abbiamo fatto con i nostri emendamenti al bilancio di previsione, a suo tempo respinti dalla maggioranza, anche in quest’occasione abbiamo chiesto che l’impegno economico della Provincia per iniziative di contrasto alla crisi sia molto più sostanzioso: i 700.000 euro devono essere utilizzati tutti quest’anno e devono esserci almeno altrettante risorse per il 2011, senza attendere la fase elettorale per utilizzare iniziative strategiche per i cittadini ed il territorio ancora una volta come occasioni di bieca propaganda.

Se c’è la reale volontà politica da parte della Lega e di Muraro allora i soldi si possono trovare, visto che, tanto per fare un solo esempio, i 300.000 euro messi a bilancio quest’anno per le iniziative anticrisi sono l’equivalente di quanto la Provincia ha destinato a due manifestazioni ciclistiche svolte di recente… per non parlare di quanto si potrebbe risparmiare rinunciando al “TG della Provincia” e a molte altre iniziative pagate con i soldi dei trevigiani, ma utili solo alla propaganda personale del presidente.

Stefano Mestriner, cons. prov. Federazione della Sinistra
Luca De Marco, cons. prov. Sinistra Ecologia e Libertà
Stefano Dall’Agata, cons. prov. Sinistra Ecologia e Libertà


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Bottacin, la FIOM e Pomigliano D’Arco

Trovo palesemente assurda, per non dire di peggio, la dichiarazione di Diego Bottacin sul confronto tra FIAT e FIOM CGIL sullo stabilimento di Pomigliano D’Arco.
Il non voler vedere come da parte FIAT vi sia la volontà, in solidarietà con Tremonti e compagnia nell’andar a ledere i diritti dei lavoratori (quelli da 1.000€ al mese) stracciando la Costituzione reale e quella materiale di questa nostra Italia appare come completa subordinazione al “mercatismo” e ai poteri forti; nonché come complicità nell’andare a far pagare sempre ai lavoratori il prezzo di una crisi generata da altri.
La frase “seppellendo gli irriducibili nostalgici dell’articolo 18 e dei diritti senza doveri e responsabilità”, oltre ad essere di una violenza verbale inaudita, suona proprio stonata da parte di chi, come Bottacin, ammesso e non concesso che abbia mai timbrato il cartellino, da qualche lustro vive di politica come membro ben pagato delle Pubbliche Amministrazioni.
Deduco che per il Consigliere Regionale Bottacin il poter licenziare un lavoratore, non perché ruba in azienda, o è in falsa malattia, ma perché osa scioperare per difendere i propri diritti, oppure perché è antipatico al proprio superiore, sia una cosa legittima ed auspicabile; mi chiedo se la consideri anche come aderente ai principi cristiani che dice di professare.
Sottolineo inoltre come dichiarazioni di questo tipo siano un male per il centrosinistra, che rischia, grazie a personaggi come Bottacin, di apparire indistinguibile dalla destra che “mal” governa l’Italia.
Stefano Dall’Agata – Sinistra Ecologia Libertà
Consigliere Provincia Treviso

http://www.diegobottacin.it/dettaglio_news.asp?ID_news=358

Comunicato FIOM Napoli


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Nichi Vendola (SEL) a Pomigliano D’Arco

Videoconferenza Stampa di Nichi Vendola a Pomigliano d’Arco, al fianco dei lavoratori, contro il ricatto che il governo e la Fiat stanno portando avanti.
OGGI IL SILENZIO E’ COMPLICE

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Art. 18 – Presidio Cgil a Treviso il 26 aprile ore 18

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L’iter parlamentare della Legge relativa al processo del lavoro e arbitrato che mette in discussione l’art.18 e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, ha ripreso un percorso a tappe forzate con l’approdo del disegno di legge in Parlamento per il dibattito per lunedì 26 aprile. La Cgil ha deciso una serie di iniziative su tutto il territorio nazionale e una giornata di mobilitazione proprio per il 26 aprile. Anche a Treviso è stato organizzato un presidio davanti alla Prefettura dalle ore 18 alle ore 20. Vedi volantino allegato. Tutti sono invitati a partecipare e far partecipare.

PRESIDIO VOLANTINO