Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Odifreddi: peso el tacon del sbrego

Peggio la toppa dello strappo

Al programma “La Zanzara” Odifreddi ha affermato l’esserci stato «un completo fraintendimento» sulle frasi negazioniste da lui scritte sul blog, e di aver voluto «distinguere la verità storica da quella matematica» arrivando fino a dire che «queste cose sono troppo sofisticate per essere capite sul blog: l’errore è stato parlare di queste cose in un ambiente che non è adatto».

odifreddi negazionismo
La realtà è che Odifreddi ha detto una schifezza colossale cercando di farla passare per ragionamento logico. Inoltre, per un intellettuale come lui, se a 60 e passa anni suonati delle camere a gas sapesse solo quello che è apparso nei film sarebbe colpevole ignoranza.
Dare poi la colpa al blog è assurdo, lui ha dato una risposta scritta, quindi meditata, non era una risposta in diretta TV, ed è solo un mediocre tentativo di sviare l’attenzione dalla sostanza di ciò che ha detto, se le stesse cose le avesse dette ad un Convegno in una qualche Università sarebbero rimaste ugualmente pesanti.
Si assuma piuttosto fino in fondo la responsabilità di ciò che ha detto, e cominci una riflessione personale dei motivi che lo portano, quando si parla di ebrei, a dire cose in contrasto col sapere scientifico.
Rimando al comunicato del Festival della Scienza:
“Da questo punto di vista, tornando alle affermazioni di Odifreddi, non solo la storiografia, ma anche le testimonianze e le certificazioni giuridiche hanno dimostrato senza ombra di dubbio la drammatica verità di quella che è stata una delle più grandi tragedie della storia dell’uomo.”

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E domani è l’otto marzo

Ieri ho ricevuto una mail da parte di una donna che chiedeva come rispondere al famigerato Modulo AS/1 dell’INPS.
Quello con cui l’Ente chiede di fornire dichiarazioni giustificative sulla questione di ipotetici “infortuni extra-lavorativi”, e che NON PREVEDE le risposte “si tratta di normale malattia, mi sono fatto male da solo”.
Le ho consigliato di rivolgersi all’Inca CGIL come avevo fatto io, anche per la delicatezza della questione, la signora non si era fatta male da sola, ma è stata picchiata dall’ex.
Ci sono questioni urgenti che attendono il Parlamento, una legge contro la violenza di genere è necessaria. È necessario anche che l’INPS modifichi quel modulo, il post in cui ne parlo in 3 anni ha raggiunto i 2.700 contatti.

Lettera aperta all’Inps

4 marzo 2010 di


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Lettera aperta al nuovo Questore di Treviso

Egr. Dott. Tommaso Cacciapaglia,

mi permetto di scriverle, oggi, giorno che precede il Giorno della Memoria, per sottoporle le mie preoccupazioni rispetto al fenomeno della devianza nazifascista, che da anni infesta questa bella Città di Treviso.

Come lei sicuramente sarà a conoscenza, a Treviso sono avvenuti purtroppo uno stillicidio di fatti di violenza di chiara matrice nazifascista, i cui protagonisti sono noti alle cronache, oltre che agli atti dei suoi uffici.

Fatti che hanno portato l’ANPI di Treviso a prendere più volte posizione e a rimarcare che “Anche a Treviso e provincia si ripetono, nell’indifferenza dell’opinione pubblica e delle istituzioni, atti di violenza che hanno come tetre protagoniste quelle organizzazioni neofasciste che hanno riempito le cronache degli ultimi anni.”

Sotto questo profilo non posso esprimere un completo apprezzamento dell’operato del suo predecessore Carmine Damiano, avendo più volte osservato come non vi fosse da parte sua una risposta adeguata e coerente ai fatti avvenuti.

ACAB TVScritte che riecheggiano vecchie e nuove barbarie appaiono continuamente sui muri di Treviso, in particolare desidero sottoporre alla sua attenzione quella apparsa in Via Oriani, in cui oltre alla parola skinhead e alla svastica si può notare l’acronimo ACAB (All Cops Are Bastards), la cui traduzione significa “tutti i poliziotti sono bastardi”.

Si tratta di messaggi assolutamente non tollerabili, e credo che sia interesse della comunità trevigiana che siano messi in atto tutti gli strumenti affinché gesti come quelli citati non abbiano più a ripetersi, e che i loro autori siano assicurati alla Giustizia.

Cordiali saluti, Stefano Dall’Agata – Treviso


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SENZA CORRUZIONE #RIPARTEILFUTURO

Stefano per NichiCoerentemente con l’impegno che caratterizza la mia storia personale e politica, e con l’attenzione che ho sempre portato alle questioni etiche e di lotta alla mafia, è stato per me naturale rispondere all’appello dell’associazione Libera di Don Ciotti per la sua nuova Campagna “SENZA CORRUZIONE RIPARTE IL FUTURO”.

Soprattutto per chi come me fa politica, credo sia necessario prendere posizione contro un fenomeno che distrugge alle fondamenta la comunità nazionale.

Quando impera la corruzione, e con essa le menzogne che tentano di nasconderla o di sminuirla, si crea un danno alla fiducia tra le Istituzioni ed i Cittadini. È perciò necessario mettere in atto tutti gli strumenti per rendere trasparente l’attività politico/amministrativa, prevedendo sanzioni certe per chi, per il proprio arricchimento, o per favorire amicizie, parentele e/o interessi forti, non rispetta il Principio Costituzionale che prevede il “buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione”.

 

Ho quindi aderito alla Campagna, che prevede 5 punti di impegno e trasparenza contro la corruzione:

  1. il candidato promette di riformare la norma sullo scambio elettorale politico-mafioso (416 ter) entro i primi cento giorni di attività parlamentare
  2. curriculum vitae disponibile sul sito del candidato
  3. condizione reddituale disponibile sul sito del candidato
  4. il candidato dichiara di non avere procedimenti giudiziari passati in giudicato o in corso
  5. il candidato dichiara di non avere potenziali conflitti di interesse

Stefano Dall’Agata – Candidato per SEL in Veneto al Senato

Curriculum:

CURRICULUM Dall’Agata

Dall’Agata-dichiarazione-patrimoniale-e-reddituale