Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Recovery Plan: un’agenda per un’innovazione digitale sostenibile

Programma e resoconto dell’iniziativa che ho organizzato sulla digitalizzazione sostenibile.

Viviamo in un Mondo sempre più connesso in cui si aprono grandi speranze per miglioramenti nella vita delle cittadine e dei cittadini, per l’innovazione nelle imprese e nella pubblica amministrazione.
Nel contempo crescono le preoccupazioni sulla gestione dei processi, e su come questi impattano sulla privacy, sulla capacità di controllo sui software, e in questo senso i software open source sono la migliore opzione, anche come possibile alternativa ai rischi di lock-in.
Con la pandemia e la recente crisi dei vaccini è diventato chiaro a vaste fasce della popolazione e dei decisori politici come la capacità di controllo delle strutture fisiche (stabilimenti per i vaccini, o hardware, server e cloud per il digitale) siano importanti per una efficiente e libera governance dei processi.
Per discutere di questo, e di come le risorse messe a disposizione dal Recovery Plan possano e dovrebbero essere utilizzate, ad esempio importando buone pratiche da altri Paesi UE, la Federazione Regionale di Europa Verde Verdi del Veneto vi invita a partecipare alla tavola rotonda/webinar che si terrà online mercoledì 21 aprile 2021 dalle ore 17.30 alle ore 19.00 sulla piattaforma StreamYard con diretta sulla Pagina Faceboook e sul Canale YouTube di Europa Verde Verdi del Veneto.

L’iniziativa sarà introdotta da Luana Zanella, Commissaria Regionale e coordinata da Stefano Dall’Agata della Federazione Regionale di Europa Verde Verdi del Veneto.

Parteciperanno:

Cristina Guarda – Consigliera Europa Verde Verdi della Regione Veneto

Luci e ombre nell’Agenda Digitale del Veneto 2020

Sonia Montegiove – Giornalista

La digitalizzazione come opportunità per la Pubblica Amministrazione

Flavia Marzano – Consulente per la trasformazione digitale

Piano nazionale di Ripresa e Resilienza e Digitale

Alexandra Geese – Europarlamentare Verdi Europei
Geopolitica del software e dell’hardware

Il video dell’iniziativa su YouTube

La presentazione di Flavia Marzano:
21 Aprile 2021 PNRR e Digitale

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Cemento allo Storga: una pugnalata al cuore verde di Treviso

Apprendiamo in questi giorni con grande rammarico che la Cooperativa Provinciale Servizi ha presentato in comune il progetto per la realizzazione di una struttura residenziale per la terza età in zona Acquette, si tratterebbe di un’opera edilizia di entità sufficiente ad ospitare fino a novanta persone.

Nessuna rassicurazione circa l’attenzione alla sostenibilità dell’intervento può rassicurarci rispetto all’impatto ecologico devastante che un’opera simile avrebbe sul limitrofo Parco dello Storga, area di risorgiva e bacino di biodiversità di valore inestimabile per la città di Treviso. Oltre alla volumetria della struttura infatti, il progetto, i cui incartamenti non sono ancora stati resi pubblici, dovrà necessariamente prevedere anche un’enorme superficie impermeabilizzata che richiede complesse soluzioni per depurare le acque di scolo, con notevoli rischi per un’area di risorgiva.

Come Verdi – Europa Verde della Marca Trevigiana ci chiediamo inoltre quale possa essere la necessità di ulteriori edificazioni una zona in cui le possibilità di riqualificazione edilizia non mancano. A poca distanza sorge infatti uno dei molti edifici fatiscenti presenti sul territorio del comune: l’ex brefotrofio; il quale, convertito in un secondo tempo in scuola, è ora un’area abbandonata e già compromessa, che potrebbe essere utilizzata con fini di utilità pubblica. Un recente indagine di Italia Nostra inoltre ha evidenziato su tutto il territorio comunale decine di aree di degrado, i cosiddetti buchi neri, che un’amministrazione che ha a cuore realmente la città dovrebbe pensare a recuperare prima di approvare nuovi progetti a discapito dell’ambiente.

Ca’ Sugana invece, dopo aver permesso l’allargamento di destinazione dell’area da “opere pubbliche” a “opere di interesse pubblico”, permettendo quindi l’edificazione di strutture di interesse socio-sanitario, sta ora valutando l’impatto dell’opera in termini urbanistici e di portata sociale. Chiediamo con forza che l’amministrazione non si lasci blandire da vaghe rassicurazioni riguardo alla sostenibilità ambientale del progetto e tanto meno che ceda a interventi di greenwashing che mascherano, dietro a un felice connubio tra ecologia e sociale, gli interessi di chi vuole continuare a soffocare nel cemento la nostra bella regione, già tristemente in cima alla classifica italiana per quello che concerne il consumo di suolo.

La migliore opera pubblica che si possa pensare per l’area dello Storga è il suo ampliamento, la sua salvaguardia, e la sua manutenzione costante.

Europa Verde Verdi della Marca Trevigiana

Daniele Tiozzi e Elisa Casonato Co-Portavoce

Amedeo Fadini

Europa Verde Verdi Circolo Alex Langer Città di Treviso

Isabella Scortegagna, Stefano Dall’Agata, Francesco Negro, Giuseppe Pettinati, Anna Guzzella