Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Il tempo presenta il conto all’antipolitica

Il crollo di un itis-fermicontrosoffitto all’ITIS E. Fermi di Treviso (fortunatamente non vi sono state conseguenze per studenti e personale) è uno degli esempi delle conseguenze dirette del lasciare spazio all’antipolitica e alla demagogia.
Qui l’art. da La Tribuna di Treviso:
http://m.tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2016/10/18/news/crolla-controsoffitto-durante-la-lezione-1.14270264

Il Fermi è l’Istituto che ho frequentato ed è anche per questo che sento la ferita alla sua dignità come una ferita personale e mi sento quindi in dovere di intervenire.
Per anni forze politiche, tra cui anche i “nuovi” del M5S, o prestigiosi commentatori hanno denigrato le Province dichiarandone falsamente l’inutilità e facendo finta di dimenticarsi che di fronte a costi c’erano competenze, servizi e investimenti. Ora il tempo presenta il conto ai vari demagoghi, non ultimo l’attuale Presidente del Consiglio e la sua pletora di yes men.

La sedicente abolizione della Province portata avanti da Renzi e Del Rio ha significato lo svilimento di un Ente territoriale di fondamentale importanza per tutti gli Stati moderni, con la mortificazione di competenze e professionalità, scaricando sui cittadini e i lavoratori i disagi dovuti alla compressione dei servizi, nonché mortificando la democrazia, negando alla cittadinanza la possibilità di scegliere gli amministratori.
Sicuramente non è una “buona scuola” quella che priva di manutenzioni fondamentali gli edifici scolastici, togliendo alla Scuola pubblica con la mano destra, magari per favorire la scuola privata con l’altra mano.

Credo invece che sia fondamentale che invece di pensare a Ponti sullo Stretto, Strade Pedemontane ed altri opere inutili si cominci a mettere mano alla Prima e Fondamentale Opera Pubblica di cui ha bisogno il nostro Paese, il recupero e il riassetto del territorio, a cominciare proprio dalla manutenzione di tutti plessi scolastici, che in ogni parte d’Italia sono ormai in condizioni critiche e pericolose.
Stefano Dall’Agata

già Consigliere Provincia di Treviso

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Piccole soddisfazioni 2

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Ieri ho terminato il Corso “Introduzione alla programmazione con Python” proposto dall’Università di Genova in collaborazione con il Portale Eduopen.org, conseguentemente ho ricevuto il Badge e l’Attestato di Partecipazione.

Devo dire che è stata un’esperienza interessante il mettermi di nuovo alla prova, ed esprimere un ringraziamento ai Professori Marco Oreggia e Maurizio Tacchella, che hanno tenuto il Corso; oltre a tutte e tutti coloro che hanno partecipato, per i consigli e gli spunti utili dati attraverso il Forum dedicato.

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Reverse engineering

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Data una popolazione di alberi con stimata una residua vita massima presunta di 50 anni e residua vita media di 25 anni, possiamo attenderci una possibilità di cedimento del 2% all’anno e del 10% in cinque anni.

Se gli alberi con queste caratteristiche fossero 60 avremmo una probabilità di cedimento di 1,2 alberi all’anno e di 6 alberi ogni 5 anni.

Se queste possibilità non si verificano è corretto pensare che le stime sulla propensione al cedimento siano state fatte in modo errato.

Tutto questo ammesso e non concesso che una residua vita media di 25 anni e massima di 50 anni corrispondano alla Classe D (estrema propensione al cedimento).