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Blog di Stefano Dall'Agata

Inquinamento: preoccupati, ma non sorpresi

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I dati sull’inquinamento da PM 10 e PM 2,5 che riguardano la Città di Treviso, e nel contempo l’intera Val Padana destano la nostra preoccupazione di cittadine e cittadini attenti alla qualità della vita, direttamente connessa alla qualità dell’ambiente in cui viviamo.
Non possiamo però dirci sorpresi del fatto che si sia arrivati a questo punto, noi ambientalisti siamo consapevoli che la Natura prima o poi presenta il conto. Nello specifico, che la quantità di inquinanti smaltibili dall’ambiente ha un limite, e che se quel limite viene superato i veleni che produciamo si accumulano.
Neppure siamo sorpresi del comportamento della classe politica, che a molti livelli è ignava, se non composta da veri e propri irresponsabili.
Chi segue da tempo con attenzione la tematica in questione aveva visto che il Rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea) stimava 84.000 morti all’anno dovute all’inquinamento, e le Linee Guida sulla Qualità dell’Aria presentate dall’OMS nel 2005 ( http://www.who.int/phe/health_topics/outdoorair_aqg/en/index.html ) e riportate nell’autorevole portale web Epicentro dell’Istituto Superiore della Sanità ( http://www.epicentro.iss.it/temi/ambiente/in-oms-guida06.asp ) affermavano che la sola riduzione della quantità del particolato poteva portare alla riduzione della mortalità del 15% nelle Città inquinate, e che il solo PM2,5 era causa di una riduzione media dell’aspettativa di vita di 8,6 mesi.
Nel frattempo poco o nulla si è fatto sul versante della prevenzione ambientale, della riduzione degli inquinanti alla fonte. Anzi, i continui tagli al Trasporto Pubblico Locale e le pesanti responsabilità dei Governi Nazionale e Regionale nell’ultra-decennale ritardo nell’avvio del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale, spingendo i cittadini all’uso del mezzo privato in mancanza di alternative praticabili, hanno di fatto impedito il miglioramento della situazione, anche per la timidezza e contraddittorietà della politiche governative nei confronti delle energie da fonte rinnovabile e per il risparmio energetico.
In questo momento le Amministrazioni locali stanno prendendo provvedimenti utili come il blocco del traffico o la riduzione dei Pan e Vin, sono Atti volti a fronteggiare l’emergenza, ma quello che serve è un cambio strutturale delle Politiche Energetiche e dei Trasporti.
Legambiente ha invitato il Governo, i Ministeri dell’Ambiente, della Salute e delle Infrastrutture, le Regioni e gli Enti Locali a intervenire con politiche concrete ed efficaci, a partire da una serie di proposte:
  • 1000 treni per i pendolari; limitazione della circolazione in ambito urbano dei veicoli più inquinanti (auto e camion);
  • Nuovi controlli sulle emissioni reali delle auto;
  • Riduzione della velocità in centro urbano;
  • Chi inquina paga: una politica tariffaria sulla sosta, i cui ricavi siano interamente vincolati all’efficientamento del trasporto pubblico locale;
  • Muoversi in città… senza l’auto: stop ai sussidi agli autotrasportatori e risorse, al contrario, destinate ad incrementare e migliorare il trasporto pubblico locale e il servizio per i cittadini;
  • Riscaldarsi senza inquinare: divieto di uso di combustibili fossili, con esclusione del metano;
  • Riduzione dell’inquinamento industriale con un sistema di controllo efficace.
Legambiente Smog TV
Chiediamo quindi urgentemente che si proceda ad azioni politiche più incisive. Le azioni messe in campo dagli Enti Locali come Comune e Provincia di Treviso sono necessarie, ma da sole non bastano, perché è sì importante la ciclabilità urbana ed extraurbana, come i risparmi sull’illuminazione pubblica e sugli edifici, ma servono finanziamenti certi e veloci per promuovere il trasporto pubblico e il passaggio ove possibile dalla gomma al ferro, a partire dal collegamento ferroviario dell’Aeroporto Canova di Treviso, senza dimenticare il già citato SFMR.

Autore: Stefano Dall'Agata

Sono nato a Treviso il 6 dicembre 1960, ho conseguito il Diploma di Perito Chimico industriale presso l’ITIS “Enrico Fermi” di Treviso. In gioventù ho praticato atletica leggera e Tae Kwon Do, ma la mia grande passione è la musica, ho anche collaborato come DJ a varie radio locali. Lavoro come carrellista e sono iscritto al sindacato Filt Cgil di Treviso. Ho iniziato a partecipare alla politica attiva nel 1994 prima con il PDS, poi con i DS, arrivando a ricoprire la carica di Responsabile Regionale Ambiente e Territorio. Al loro scioglimento ho deciso di non aderire al PD e ho proseguito il mio percorso prima con Sinistra Democratica e poi con Sinistra Ecologia Libertà, che ho lasciato nel 2013 per motivi etico-morali. Alle Elezioni Amministrative per il mandato 2006/2011 sono stato eletto al Consiglio Provinciale della Provincia di Treviso. Parallelamente si è svolto anche il mio impegno nell’associazionismo, nel volontariato e nella cooperazione con Banca Etica, la Rete Lilliput, Coop Adriatica e Legambiente. Dal 9 febbraio 1979 condivido la mia vita con Maria G. Di Rienzo .

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