Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata

Software libero – Cara Anna

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Cara Anna Cabino,

viviamo in tempi in cui tutto sembra prendere sempre più velocità, complici le tecnologie dell’informazione che da un lato ci presentano un mondo di opportunità e dall’altro ci pongono interrogativi su quali debbano essere i rapporti con esse.

Una corsa in cui i computer su cui girano i programmi che usiamo sembrano diventare vecchi in breve tempo: macchine a cui deleghiamo molte cose, ma delle quali abbiamo spesso una capacità di controllo estremamente limitata. In questo ambito mostra tutta la sua attualità la frase di don Lorenzo Milani “L’operaio conosce 100 parole, il padrone 1000, per questo è lui il padrone”; nel caso attuale i padroni sono le grandi imprese di software e gli operai siamo noi che ne utilizziamo i programmi. Sembriamo destinati, in quello che ci vendono come il migliore dei mondi possibile, a dover subire l’obsolescenza programmata decisa dai produttori e a doverci adeguare ad essa, con il conseguente costo economico che è uno degli aspetti del divario digitale (digital divide) presente nel mondo.

Ma tutto non è stato scritto, e dopo “La fine della Storia” vediamo che altre storie continuano ad essere scritte, e che i destini fissi ed immutabili sono superstizioni più o meno funzionali al dominio. Le alternative ci sono, e sono facilmente disponibili, basta avere la volontà di conoscerle ed utilizzarle. Inoltre sono alternative libere e gratuite, oppure molto meno costose degli standard che ci vengono proposti.

In questi giorni centinaia di milioni di persone, imprese, banche, istituzioni si trovano a dover fronteggiare la fine del supporto per una nota versione del Sistema Operativo più diffuso, e molte di esse, anche a Treviso, stanno scoprendo e utilizzando le alternative rappresentate dal Software Libero (Linux e varie suite da ufficio), evitando così di trasformare in rifiuto il loro PC, o di dover spendere centinaia di euro per aggiornarlo.

Seguendo l’esempio di altre Amministrazioni come la Provincia di Bolzano, la Regione Umbria, il Comune di Pistoia e la USL Umbria 1, il Comune di Treviso potrebbe effettuare un reale risparmio passando al software libero: operazione non solo vantaggiosa, ma direi doverosa soprattutto in questi tempi che vedono una riduzione delle risorse disponibili per gli Enti Locali.

linux pinguini

Per il nostro Comune, con un risparmio di sole Licenze che è intorno ai 500€ a postazione, e tenuto conto che con Linux si può prolungare la vita dei PC in utilizzo, è facilmente stimabile un risparmio annuale di decine di migliaia di euro, tenuto conto del costo per la formazione dei dipendenti e che i nuovi Sistemi Proprietari richiederebbero comunque un aggiornamento per il personale. L’Avanzo di Cassa potrebbe essere destinato alla formazione per i ragazzi sull’uso delle nuove tecnologie, sia dal punto di vista funzionale che per gli aspetti etici.

Al riguardo, per le nuove generazioni, troviamo l’approccio di chi li vede come “nativi digitali” e quindi assolutamente in grado di padroneggiare tecnologie che erano già presenti mentre crescevano, mentre da altre parti si guarda alla cosa con timore e si cercano soluzioni più o meno censorie (dai dubbi risultati). Si tratterebbe invece di favorire la crescita della cittadinanza consapevole, e quindi più libera, dando ai giovani un patrimonio di cultura anche informatica.

Ritornando così alla frase di don Milani, cosa ne pensi dell’aiutare i cittadini e le cittadine a riprendersi le 900 parole mancanti?

Stefano Dall’Agata

 Pubblicata su La Tribuna di Treviso di Giovedì 1 maggio 2014

(Anna Cabino è Assessora al Comune di Treviso)

Autore: Stefano Dall'Agata

Sono nato a Treviso il 6 dicembre 1960, ho conseguito il Diploma di Perito Chimico industriale presso l’ITIS “Enrico Fermi” di Treviso. In gioventù ho praticato atletica leggera e Tae Kwon Do, ma la mia grande passione è la musica, ho anche collaborato come DJ a varie radio locali. Lavoro come carrellista e sono iscritto al sindacato Filt Cgil di Treviso. Ho iniziato a partecipare alla politica attiva nel 1994 prima con il PDS, poi con i DS, arrivando a ricoprire la carica di Responsabile Regionale Ambiente e Territorio. Al loro scioglimento ho deciso di non aderire al PD e ho proseguito il mio percorso prima con Sinistra Democratica e poi con Sinistra Ecologia Libertà, che ho lasciato nel 2013 per motivi etico-morali. Alle Elezioni Amministrative per il mandato 2006/2011 sono stato eletto al Consiglio Provinciale della Provincia di Treviso. Parallelamente si è svolto anche il mio impegno nell’associazionismo, nel volontariato e nella cooperazione con Banca Etica, la Rete Lilliput, Coop Adriatica e Legambiente. Dal 9 febbraio 1979 condivido la mia vita con Maria G. Di Rienzo .

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