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Blog di Stefano Dall'Agata

Legambiente su avvio raccolta porta a porta a Treviso

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Una vittoria di civiltà. Chi è contro il sistema porta a porta non vuole differenziare i rifiuti”

pAp è modello vincente. Stop ad inutili e demagogiche strumentalizzazioni”

L'introduzione e l'avvio della raccolta differenziata porta a porta nel Comune di Treviso rappresenta una vittoria di civiltà, e finalmente il recupero di un ritardo organizzativo e purtroppo culturale che il Comune capoluogo ha sviluppato negli anni nei confronti del resto della provincia.

Secondo Legambiente Treviso l'avvio della raccolta porta a porta anche in città è una vittoria di civiltà, che rilancia la nostra provincia quale punta di eccellenza nazionale e internazionale per i risultati nella raccolta e nel riciclaggio. L'esperienza maturata dai Consorzi Priula e TV3 unita all'operatività del gestore Contarina rappresentano un modello studiato e portato ad esempio anche dalla Regione Veneto e dall'Italia.

Una buona notizia per la città ed i cittadini ed una sfida che la nuova Giunta deve affrontare con serietà ed intransigenza” dichiarano gli ambientalisti del cigno verde. Sono infatti le polemiche sul porta a porta in centro a Treviso di queste settimane a mettere sull'attenti i sostenitori da sempre di questo modello di raccolta dei rifiuti. Sull'argomento anche il coordinamento regionale di Legambiente interviene.

Attualmente la R.D. nel contesto regionale – dichiara Gigi Lazzaro, presidente di LegambienteVeneto – vede il 77% dei Comuni veneti aver già conseguito l'obiettivo massimo del 65% stabilito dalla normativa nazionale per il 2012, e tra i 95 Comuni della Provincia solo Treviso non raggiunge questo obiettivo. Gli obiettivi nazionali ed europei sulla r.d. valgono per tutti, per esempio a Salerno con la raccolta porta a porta attiva si sfiora il 70%, a Padova già è realtà proprio nel centro storico ed in alcuni quartieri e perfino Milano l'ha avviata con l'obiettivo di estenderla a tutta la città entro fine 2014. Certo poi c'è un'altra Italia che ancora non si è accorta che il mondo è cambiato e continua a riempire cassonetti e discariche, ma è onestamente anacronistico chi pensa o peggio propone di fare marcia indietro”.

Osservando il rapporto Comuni Ricicloni di Legambiente (www.ricicloni.it) infatti, balza agli occhi come a dispetto di una r.d. che per tutta la provincia raggiunge e supera il 75% (oltrepassando anche l'ultimo obiettivo previsto dal d.gls. 152/06 del 2012), la Città di Treviso produca un 56,4% di raccolta differenziata (da Ecosistema Urbano 2013). Come dire, mentre piccoli e medi Comuni si sono dati da fare il capoluogo è rimasto per anni a guardare.

Moltissimi Comuni, hanno raggiunto risultati eccellenti proprio grazie al sistema di raccolta porta a porta, un modello vincente ed indispensabile al raggiungimento del vero obiettivo: la massimizzazione del recupero di materia, così da arginare sempre di più l'invio di rifiuti all'incenerimento. Vale la pena sottolineare che le elevate rese di questo sistema consentono di ridurre al minimo la quantità di rifiuto residuo da trattare, riducendo in modo sostanziale la necessità al ricorso di discariche, che noi vogliamo rottamare, e per le quali il nostro territorio ha già subito un forte degrado con conseguente possibile inquinamento anche delle falde acquifere.

Non si può lasciare spazio a critiche demagogiche e strumentalizzazioni politiche come quelle a cui stiamo assistendo in queste settimane a Treviso conclude Legambiente Treviso chi si oppone non vuole differenziare i rifiuti per pigrizia o noncuranza. Gli consigliamo di armarsi di pazienza e di non dimenticare che il metodo porta a porta richiede la responsabilizzazione e consapevolezza di tutti i cittadini relativamente alla produzione e smaltimento dei propri rifiuti, ognuno è responsabile e paga per quanto produce; è un fattore di civiltà ed aiuta la società ad avviarsi verso un modello di sviluppo più efficiente nell'uso delle risorse e quindi più sostenibile per le generazioni future.

Legambiente Treviso

Legambiente Veneto

Autore: Stefano Dall'Agata

Sono nato a Treviso il 6 dicembre 1960, ho conseguito il Diploma di Perito Chimico industriale presso l’ITIS “Enrico Fermi” di Treviso. In gioventù ho praticato atletica leggera e Tae Kwon Do, ma la mia grande passione è la musica, ho anche collaborato come DJ a varie radio locali. Lavoro come carrellista e sono iscritto al sindacato Filt Cgil di Treviso. Ho iniziato a partecipare alla politica attiva nel 1994 prima con il PDS, poi con i DS, arrivando a ricoprire la carica di Responsabile Regionale Ambiente e Territorio. Al loro scioglimento ho deciso di non aderire al PD e ho proseguito il mio percorso prima con Sinistra Democratica e poi con Sinistra Ecologia Libertà, che ho lasciato nel 2013 per motivi etico-morali. Alle Elezioni Amministrative per il mandato 2006/2011 sono stato eletto al Consiglio Provinciale della Provincia di Treviso. Parallelamente si è svolto anche il mio impegno nell’associazionismo, nel volontariato e nella cooperazione con Banca Etica, la Rete Lilliput, Coop Adriatica e Legambiente. Dal 9 febbraio 1979 condivido la mia vita con Maria G. Di Rienzo .

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