Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata

Berlusconi, Green Power e libera scelta di un comune cittadino

8 commenti

Spett. Green Power,
sono oltremodo schifato da quanto avvenuto all’iniziativa da voi promossa con la presenza del signor Silvio Berlusconi.
La sconcezza di quanto avvenuto qualifica il pluri-inquisito Silvio Berlusconi quale persona da estromettere dal consesso civile, per la galera attendo i procedimenti giudiziari.
Ma la vostra mancata presa di distanza vi squalifica come impresa che ha la pretesa di avere un profilo di Responsabilità Sociale.
Vi comunico quindi che se potevo avere una qualche intenzione di avvalermi dei vostri servizi, a meno che non vi sia una chiara presa di distanza dallo sconcio spettacolo che avete avvallato, da parte mia non vi sarà alcuna volontà di aprire un rapporto con voi.

Cordiali saluti,

Stefano Dall’Agata

 

PS come visibile nei commenti la società ha copiato nome e logo di altra società.

Autore: Stefano Dall'Agata

Sono nato a Treviso il 6 dicembre 1960, ho conseguito il Diploma di Perito Chimico industriale presso l’ITIS “Enrico Fermi” di Treviso. In gioventù ho praticato atletica leggera e Tae Kwon Do, ma la mia grande passione è la musica, ho anche collaborato come DJ a varie radio locali. Lavoro come carrellista e sono iscritto al sindacato Filt Cgil di Treviso. Ho iniziato a partecipare alla politica attiva nel 1994 prima con il PDS, poi con i DS, arrivando a ricoprire la carica di Responsabile Regionale Ambiente e Territorio. Al loro scioglimento ho deciso di non aderire al PD e ho proseguito il mio percorso prima con Sinistra Democratica e poi con Sinistra Ecologia Libertà, che ho lasciato nel 2013 per motivi etico-morali. Alle Elezioni Amministrative per il mandato 2006/2011 sono stato eletto al Consiglio Provinciale della Provincia di Treviso. Parallelamente si è svolto anche il mio impegno nell’associazionismo, nel volontariato e nella cooperazione con Banca Etica, la Rete Lilliput, Coop Adriatica e Legambiente. Dal 9 febbraio 1979 condivido la mia vita con Maria G. Di Rienzo .

8 thoughts on “Berlusconi, Green Power e libera scelta di un comune cittadino

  1. Molto interessante. Una domanda: come si ottiene un Profilo di responsabilità sociale e cosa provoca un’eventuale decadenza da tale qualifica?

  2. Non rispettano neppure il loro codice etico, si può segnalare alla casa madre (ENEL).
    Non ho trovato riferimenti ad alcuna Certificazione Etica, se fossero certificati si potrebbe segnalare il comportamento alla società di certificazione.

    9. INTEGRITÀ DELLA PERSONA
    Enel garantisce l’integrità fisica e morale dei suoi collaboratori, condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale, delle regole comportamentali della buona educazione,
    e ambienti di lavoro sicuri e salubri.
    Inoltre agisce affinché nell’ambiente di lavoro non si verifichino episodi di intimidazione, mobbing o stalking.
    Non sono tollerate richieste o minacce volte a indurre le persone ad agire contro la legge e il Codice Etico, o ad adottare comportamenti lesivi delle convinzioni e preferenze morali e personali di ciascuno.

  3. Mail inviata a ENEL

    csr@enel.com
    Oggetto: Green Power e Berlusconi
    Data: Thu, 14 Feb 2013 00:35:47 +0100

    Spett. ENEL,
    dopo il fatto che vede coinvolta l’onorabilità di una dipendente Green
    Power avvenuto durante un’iniziativa con il signor Silvio Berlusconi ho
    visitato il sito della stessa.
    Ivi ho reperito il Codice Etico ENEL, e leggendolo appare che sia stato
    violato l’articolo 9 che recita:

    9. INTEGRITÀ DELLA PERSONA
    Enel garantisce l’integrità fisica e morale dei suoi collaboratori,
    condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale, delle regole
    comportamentali della buona educazione, e ambienti di lavoro sicuri e
    salubri.
    Inoltre agisce affinché nell’ambiente di lavoro non si verifichino
    episodi di intimidazione, mobbing o stalking.
    Non sono tollerate richieste o minacce volte a indurre le persone ad
    agire contro la legge e il Codice Etico, o ad adottare comportamenti
    lesivi delle convinzioni e preferenze morali e personali di ciascuno.

    È evidente che è stata violata l’integrità morale della dipendente, ed è
    altresì evidente che l’espressione dal comunicato della dirigenza Green
    Power «Ne trarremo le conseguenze» può configurarsi come intimidazione.

    Certo che saprete dare coerenza tra quanto scritto nel codice etico e i
    comportamenti reali all’interno della vostra azienda, vi saluto
    cordialmente.
    Stefano Dall’Agata – Treviso

  4. Enel Green Power (EGP) è diversa e distinta dal Gruppo Green Power che ha promosso l’iniziativa commerciale di cui si parla nel blog. EGP ha intrapreso tutte le necessarie azioni legali a tutela del proprio marchio ed aveva già dallo scorso dicembre diffidato il gruppo veneto dall’usare un logo troppo simile a quello della società dell’Enel. Nessun dipendente o dirigente di Enel Green Power ha preso parte all’evento dello scorso 9 febbraio.
    Andrea Falessi EGP

  5. Posto i due comunicati stampa ufficiali con cui Enel Green Power prende le distanze dalla Green Power di Mirano:

    QBXB – ELEZIONI: ENEL GP, ESTRANEA A EVENTO DOVE BERLUSCONI FATTO GAG

    POLEMICHE SU WEB, SOCIETA’ PRECISA, NESSUN RUOLO NELLA VICENDA

    (ANSA) – ROMA, 11 FEB – Enel Green Power (EGP), in riferimento ad alcuni equivoci emersi sulla stampa e in rete internet relativamente a un evento commerciale svoltosi sabato 9 febbraio a Mirano, in Veneto, precisa che ” il promotore dell’ evento, denominato ‘ Gruppo Green Power’, e’ soggetto diverso ed indipendente da EGP”. Enel Green Power ” non ha alcun ruolo nella vicenda e precisa che nessun dipendente, ne’ dirigente della societa’ ha preso parte a qualsiasi titolo all’ evento”. (ANSA).

    ENEL GP: DIFFIDATO GRUPPO GREEN POWER MODIFICA MARCHIO

    SOCIETA’ RIBADISCE ASSOLUTA ESTRANEITA’ EVENTO MIRANO

    (ANSA) – ROMA, 13 FEB – Ribadendo ” la sua assoluta estraneita’ all’ evento commerciale a Mirano, in Veneto”, Enel Green Power prende nuovamente le distanze dal Gruppo Green Power, societa’ che ha organizzato la manifestazione durante la quale Silvio Berlusconi ha fatto la gag con una dipendete del gruppo stesso.

    ” In relazione al perdurare di equivoci emersi sulla stampa e in rete derivanti dall’ utilizzo improprio del marchio Enel Green Power (Egp) da parte del Gruppo Green Power di Mirano – afferma Enel Gp in una nota – si precisa quanto segue: Egp ha gia’ diffidato a dicembre 2012 il Gruppo Green Power affinche’ provvedesse a modificare il proprio marchio e il proprio sito internet, in modo da non essere piu’ confondibile con la societa’ di Enel. Il Gruppo Green Power, che fa parte della catena in franchising di Enel.si composta da oltre 700 imprese indipendenti, si e’ impegnato, dallo stesso mese di dicembre, a provvedere a tali adempimenti”. Tutti impegni su cui Egp ” sta monitorando l’ adempimento nei tempi tecnici e legali richiesti”.

    Enel Green Power ricorda infine che alla manifestazione di Mirano ” non ha preso parte alcun suo dipendente, ne’dirigente”. (ANSA).

    • Grazie mille stiamo faticando non poco a far capire – causa utilizzo improprio di un logo troppo simile al nostro – l’estraneità di EGP rispetto a quegli eventi.
      Andrea Falessi

  6. Hanno modificato il logo da verde a bianco, era ora!

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