Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Primarie Italia Bene Comune – Dove si vota a Treviso

Per chi vota nelle sezioni: 7-33-38-39-40-41-42-43-44-70 ci vediamo DOMENICA 25 dalle 8.00 alle 20.00 SEGGIO 2 DOPOLAVORO FERROVIARIO VIA BENZI, dove sono Presidente di Seggio

 

Per chi vota nelle altre sezioni di Treviso:

 

 DOMENICA 25 dalle 8.00 alle 20.00 SEGGIO 1 VIA RAGUSA (angolo via Pisa) sezioni: 8-12-16-20-21-23-45-46-47-48-49-50-51-52-53-54-59-69-71- e cittadini extracomunitari residenti in città

 

DOMENICA 25 dalle 8.00 alle 20.00 SEGGIO 3 CGIL VIA DANDOLO 2 sezioni: 19-24-25-28-34-35-36-37-65-66-67-68-73

 

DOMENICA 25 dalle 8.00 alle 20.00 SEGGIO 4 SALA STENO ZANIN VIA STRADELLA INTERNA A /4 FIERA sezioni: 61-62-63-64-75

 

DOMENICA 25 dalle 8.00 alle 20.00 SEGGIO 5 P.ZZA MARTIRI BELFIORE sezioni: 2-14-32-55-56-57-58-60-72-76-77

 

DOMENICA 25 dalle 8.00 alle 20.00 SEGGIO 6 ANDRONE EX TRIBUNALE PIAZZA DUOMO sezioni: 1-3-4-5-6-9-10-11-13-15-17-18-22-26-27-29-30-31-74

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Lettera degli Economisti

Keynes blog

Nel giugno di due anni fa un nutrito gruppo di economisti critici, su iniziativa di Bruno Bosco, Emiliano Brancaccio, Roberto Ciccone, Riccardo Realfonzo e Antonella Stirati, pubblica una lettera in cui si analizzano le cause della crisi, i pericoli che corre la moneta unica e le vie per uscirne. Sulla “lettera degli economisti” si accese all’epoca un vivace dibattito che vide contrapposti i firmatari a quelli che oggi sono i promotori del movimento “Fermare il declino”. 

A più di due anni di distanza il testo rimane attuale e premonitore, in particolare riguardo gli effetti controproducenti dell’austerità, la necessità di riformare la BCE, l’esigenza di una efficace regolamentazione bancaria.

Lo riproponiamo ai nostri lettori come materiale di riflessione.

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Sinistra Ecologia Libertà Treviso

Sabato 15 dicembre dalle ore 15.00, corteo dalla stazione ferroviaria di Treviso fino a Piazza dei Signori, a seguire la manifestazione in piazza, promossa da ANPI e AVL.

VENITE NUMEROSI!

Partecipa anche tu alla manifestazione antifascista a Treviso!

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e l’Associazione Volontari della Libertà di Treviso hanno posto all’attenzione di tutte le componenti democratiche e antifasciste
di Treviso la grave situazione determinata dalla recrudescenza di episodi di violenza neofascista in tutta l’Italia come nel nostro territorio ed il ripetersi di episodi in cui amministrazioni locali di centrodestra tollerano od avallano manifestazioni di apologia del fascismo o di suoi importanti esponenti.
In un documento nazionale (redatto dall’ANPI e dall’Istituto Cervi) si sottolineano i gravi pericoli incombenti sulla nostra democrazia, già indebolita dalla crisi economica mondiale, derivanti dal riproporsi di uno stillicidio di azioni violente da parte di gruppi neofascisti e neonazisti, che nel disagio sociale sempre più forte…

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SERVIZIO ANTIBUFALA – Puntata 2. San Raffaele, Don Verzè e dintorni

pubblicata da LaFabbrica Di Nichi Trani il giorno Giovedì 8 novembre 2012

Con queste note vi aiuteremo ad orientarvi meglio nella disinformazione messa in giro da chi ha l’interesse a farlo, in particolare sui temi che riguardano il candidato alle Primarie Nichi Vendola.

Nella prima puntata ci siamo occupati delle bufale sugli inceneritori Marcegaglia. In questa seconda nota ci occuperemo della vicenda “Don Verzè a Taranto”.

CHI ERA DON LUIGI VERZE’

Don Luigi Maria Verzè era (ha lasciato questo mondo il 31 dicembre dello scorso anno) un imprenditore della Sanità, fondatore dell’Ospedale San Raffaele di Milano (riconosciuto come Ospedale di eccellenza, anche nella ricerca scientifica. Nelle apposite classifiche, era assolutamente in testa) e della omonima fondazione. Non è nostra intenzione qui fare un’analisi della sua vita, nè tantomeno un giudizio della stessa, o della sua opera imprenditoriale. Con la vicenda specifica legata al progetto di costruire un Ospedale Oncologico nella città di Taranto, concordato con la Regione Puglia, simili aspetti possono contare fino a un certo punto. Ricordiamo però qual’è l’accusa che viene spesso fatta a Vendola: aver “fatto affari” con Don Verzè, “amico di Berlusconi” (in effetti ammirava sia Berlusconi che Fidel Castro. Ma Vendola non doveva certo farci un’alleanza politica), aver “cercato di far costruire l’ospedale ad un responsabile di numerosi scandali” (accusandolo, di fatto, di voler “importare” gli scandali in Puglia), di aver “preferito il privato al pubblico” (proprio lui?) e di aver “regalato milioni a Don Verzè ed al San Raffaele” (e questa sarebbe l’accusa più grave. Se dimostrata, avrebbe rilievo penale, perchè i soldi pubblici non si regalano. Ovviamente nessun Magistrato ci ha mai perso un attimo)

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Gli Atti del Convegno

Sinistra Ecologia Libertà Treviso

Introduzione di Stefano Dall’Agata

Buongiorno a tutte e a tutti, vi do il benvenuto e mi presento sono Stefano Dall’Agata del Coordinamento Provinciale Sinistra Ecologia Libertà Treviso, questa è un’iniziativa pensata e voluta da Sinistra Ecologia Libertà Circolo di Treviso e Federazione Provinciale di Treviso, in collaborazione con il Forum SEL Beni Comuni Ambiente Territorio Veneto e il Gruppo SEL Provincia di Treviso

Vorrei inquadrare il temi di oggi all’interno del concetto di sviluppo Sostenibile “tale per cui lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali siano resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con gli attuali” (Rapporto Brundtland – ONU 1987).

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SERVIZIO ANTIBUFALA – Puntata 1: Marcegaglia ed inceneritori

pubblicata da LaFabbrica Di Nichi Trani il giorno Lunedì 5 novembre 2012 alle ore 3.00 ·

Con queste note vi aiuteremo ad orientarvi meglio nella disinformazione messa in giro da chi ha l’interesse a farlo, in particolare sui temi che riguardano il candidato alle Primarie Nichi Vendola.

In questa prima puntata, parleremo degli inceneritori della Marcegaglia, che secondo qualcuno Vendola avrebbe favorito in Puglia.

E’ vero, in realtà, l’esatto contrario.

Dovete sapere, infatti, che quando un inceneritore nasce come semplice iniziativa privata, e non su “commissione” pubblica, la competenza sul concedere o meno la sua realizzazione spetta esclusivamente allo Stato, in quanto, per la legge italiana, gli inceneritori sono considerati impianti industriali. La Regione non può, quindi, impedirne la realizzazione, ma solo imporre tutti i controlli del caso, compresa la VIA.

Vendola l’ha fatto. Per questo, uno degli impianti della Marcegaglia (quello inizialmente previsto a Modugno) è anche saltato, non avendoli superati. Gli altri no, nonostante che si sia riusciti, in alcuni casi, ad ostacolarne il percorso ed a ritardarlo, con tutti i controlli prescritti.

Ma non spettava alla Regione dare l’autorizzazione finale. Per questo, e solo per questo, questi impianti si sono realizzati, NONOSTANTE il fatto che Vendola non li volesse affatto.

Per capire il suo atteggiamento riguardo alla questione-inceneritori, invece, si può guardare a cosa ha fatto laddove erano realmente sua competenza.

Raffaele Fitto, infatti, aveva lasciato in eredità un piano regionale di gestione dei rifiuti che prevedeva la costruzione di cinque inceneritori (peraltro di dimensioni ben più grandi di quelli di cui si parla qui) sul territorio Regionale.

Il più grande di questi cinque inceneritori, peraltro, era previsto proprio nella nostra città, Trani, dove a costruirlo doveva essere la società di Pino Grossi, imprenditore del nord che poi ha passato gli ultimi anni della sua vita (purtroppo non è più su questa terra) a San Vittore.

Nichi Vendola appena arrivato ha bloccato questo piano, e nel giro di un anno questi cinque inceneritori, previsti su commissione pubblica, li ha CANCELLATI. Provvedimento che ha sempre rivendicato, peraltro, come uno dei più caratterizzanti della sua esperienza da Presidente della Regione Puglia, e che, d’altra parte, gli provocò attacchi virulenti da parte dell’opposizione (che quegli inceneritori li voleva).

Si nota chiaramente, quindi, qual’è la verità. Sulla vicenda specifica degli impianti della Marcegaglia. E sull’atteggiamento complessivo di Nichi Vendola sul tema degli inceneritori.

Di certo pensare che Vendola sia favorevole agli inceneritori in generale, o sia stato favorevole a quelli della Marcegaglia in particolare, è fuori da ogni logica e verità.

Più inceneritori e più bugie. Oppure Vendola

Per approfondire:

Articolo che parla di come saltò l’inceneritore di Modugno, dopo il parere negativo sulla VIA prescritta dalla Regione Puglia

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=472929&IDCategoria=11

Articolo su quello di Cerignola, che spiega molte cose sul reale andamento di simili vicende:http://www.linkredulo.it/giornale/opinioni/1129-impianto-rifiuti-marcegaglia-scontro-vendola-lannes.html

Vendola parla della vicenda dell’inceneritore di Trani

http://www.traninews.it/articoli/3565-nichi-vendola-e-gli-inceneritori-.asp


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Su Smart City a Corrado Poli

Sono in parte condivisibili le considerazioni di Corrado Poli su Il Corriere del Veneto di oggi, notevoli sono i ritardi da parte di molte amministrazioni venete.
Nel merito, come non concordare sul fatto che non si tratta di paracadutare nel territorio urbano una tecnologia o un progetto, ma di realizzare un processo che, sfruttando le possibilità offerte dalle nuove Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), porti alla costruzione di azioni di politica amministrativa volte a favorire la gestione delle risorse umane e del territorio per la creazione di un “ecosistema urbano” capace di costruire servizi integrati per un modello di Città che sia Digitale, Partecipata, Vivibile, Sostenibile e Replicabile.
Non si tratta quindi di avere una visione tecnocratica, basata sull’idea che un qualche investimento nell’innovazione sia sufficiente a fare di una Città una Smart City. Certo gli investimenti sono necessari, ma vanno fatti anche sul versante della formazione; è inoltre centrale che sia valorizzata la partecipazione delle cittadine e dei cittadini, che loro, e non la politica, sono i veri “azionisti di riferimento” della Città.
Sui tecnici “stranieri” mi trovo parzialmente d’accordo, credo che vi siano notevoli professionalità e intelligenze anche in Italia, e forse uno sforzo andrebbe fatto al fine di non far fuggire all’estero i nostri giovani “cervelli”.
Sulla politica poi si deve distinguere, c’è quella di bassa lega che guarda al rapporto con poteri forti, a garantire sé stessa nell’essere il tramite per grandi opere, e massacro del territorio aggiungo io; ma ce n’è un’altra, che si interessa del territorio, che prova pratiche innovative.
A questa buona politica siamo interessati noi di Sinistra Ecologia Libertà, convinti di fare onestamente la nostra parte, e pronti a confrontarci con le altre forze politiche e i cittadini.
Per questo abbiamo programmato per martedì 6 novembre prossimo l’iniziativa “TREVISO SMART CITY Città intelligenti per un futuro sostenibile” in cui porteremo il percorso fatto finora dalla Città di Padova a confronto con altri temi e proposte.
Stefano Dall’Agata
Resp. Comunicazione SEL Treviso