Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata

Da Treviso a Rio+20

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La nostra amica Annalisa Milani ha partecipato al vertice dalla parte delle ONG, e gentilmente invia a noi di Legambiente Treviso il suo punto di vista sui giorni trascorsi.

……un primo “piccolo”commento su RIO+20, lo statement della società civile mondiale prodotto quest a notte… ed un piccolo fatto…….

vi invio tradotto in italiano lo statement  firmato da 200 organizzazioni mondiali presenti a RIO tra cui la sottoscritta e che è stato dato alla stampa stanotte.

Questo testo vi può apparire molto retorico , ma dietro  a questa conferenza c’ erano delle richieste molto precise fatte da parte di migliaia e migliaia do ONGs venute da tutte le parti del mondo ,anche di autorevoli economisti, premi nobel, intellettuali, anche industriali e che la classe politica mondiale non ha raccolto….la delegazione italiana poi!??? vedi quello che mi è accaduto e che riporto sotto l’ appello…..

Solo alcune delle richieste :

1-promuovere riforme delle tasse che riguardino la protezione ambientale  e benefici per le classi più vulnerabili

2-creare una tassa internazionale sulle transazioni finanziarie per creare un Fondo Verde per creare nuovi posti di lavoro e finanziare tecnologie pulite

3-bandire come indicatore di crescita l’ uso del PIL e porre come fa già il Buthan altri indicatori :benessere, felicità(Buthan) .sugli indicatori e su nuovi strumenti di misura ci sono state migliaia e migliaia di proposte fatte da economisti internazionali qualificatissimi  che monitorino tutte le azioni mondiali economiche.(nuovi indicatori di sviluppo)

4-Muovere verso una green economy deve diventare un pilastro strategico dell’ agenda economica di ogni paese , con investimenti precisi, mezzi, azioni che andranno misurati

5  creare un nuova Agenzia Internazinale che monitori tutti i processi e sviluppi di nuove azioni verso uno sviluppo sostenibile

6-non dare più sussidi pubblici a modelli industriali che non seguono linee di green economy e  finanziare chi promuove nuovi modelli di consumo e produzione

7-adottare standards comuni per le emissioni di CO2 e finanziamenti alle energie con tempi precisi non il non andare oltre il 2020

8-sono state portate tutte le testimonianze dal mondo per attivare città sostenibili e ce la si può fare (trasporti,abitaziioni, immondizie e via dicendo)

9-l’acqua,il cibo, l’energia devono rimanere “diritti fondamentali”anche nei documenti internazionali e non fragilizzarli

10-il diritto alla trasparenza a tutti i livelli

11- meno  accordi bilaterali o multilaterali e più governance mondiali

…..insomma per una settimana migliaia e migliaia di voci ….si parla di 11 mila ONgs, attori sociali di tutto il mondo hanno detto con esempi molto concreti “Il FUturo che vogliamo”

….ora riporto l’ appello e sotto “il fatto” che mi è accaduto con la delegazione italiana…..

 MEDIA RELEASE

22nd June 2012, Rio de Janeiro

 PEOPLES SUSTAINABILITY MANIFESTO

For Action Beyond RIO+20, June 2012

Released for Endorsement and Support

I segnatari di questo manifesto  si rifiutano di sedere inattivi difronte ad un altro fallimento dei governi nel fornire una speranza  per un futuro sostenibile per tutti. Essi annunciano la propria responsabilità nell’ attivare azioni,nell’ incoraggiare  altre simili azioni tra tutti i protagonisti ed attori mondiali e locali che  condividano una visione e dei valori  per un sostenibile ed equo  benessere umano con le conseguenti concrete strategie,e, riunendosi assieme  nelle modalità di un movimento globale di cittadini, guidino la transizione verso un sostenibile,equo e democratico futuro. Un futuro in cui i valori etici  siano un diritto e una responsabilità  sia a livello individuale,di comunità e planetario.

L’ umanità è oggi difronte ad una multifattoriale e non invidiabile crisi che avrà effetti sulla vita di miliardi di persone nei decenni ad avvenire. Inoltre ,le ricerche dimostrano che le nostre azioni causano impatti che trapassano I confini e si replicano a livello planetario.

Nonostante queste analisi,i governi a Rio+20 hanno fallito nel dare un’altra opportunità e nel formulare una efficace e reale risposta a questa crisi. C’ è stata invece,una regressione , rispetto al Summit di Rio sulla Terra del 1992 dove si era raggiunto un consenso sui limiti,sui diritti umani,sul supporto ad una mobilitazione,sulla protezione dei più deboli. I tentativi di raggiungere il consenso  fatti alle conferenze mondiali di Johannesburg nel 2002,Bali nel 2007, Cophenanghen nel 2009,ed Rio+20 sono caduti nel vuoto, e molte sono state le forze contrastanti.

Nonostante dal 1992 ci sia stata una non mai vista crescita economica , I governi sono intrappolati nel seguire una insaziabile richiesta di maggiore e insostenibile crescita ,aumentando l’ inequità e non rimediando ai problemi che la globalizzazione economica ha provocato.

Le ONGs firmatarie  si impegnano a lavorare perchè:

L’ equità è la domanda che abbraccia tutta la società civile mondiale e deve essere il fondamento di una risposta collettiva mondiale. Noi pretendiamo un’ equità tra le generazioni,dentro le generazioni,ed  un’equità tra uomini e natura.Per questo abbiamo bisogno di fare marcia indietro facendo sì che le decisioni individuali e sociali siano basate su fattori di equità ed ecologici e non puramente monetari.Un nuovo aproccio al modello economico,ai processi di apprendimento ed educativi, un rivisitata comprensione dei valori etici e spirituali,diventano le modalità con cui possiamo lavorare verso una società equa e sostenibile Sistemi economici più localizzati,una governance decentralizzata,e nuovi e sostenibili stili di vita potranno diventare un nuovo ordine sociale per far avanzare una società sostenibile.Un nuovo localisamo è il tema emergente ,ma deve essere un localismo  che sia legato ai temi di decentralizzazione e sussidiarietà. Un localismo che diventi però globale (glo-calismo), diventa la chiave per confrontarci con la molteplice complessità con cui dobbiamo che a fare oggi.La protezione dei diritti di Madre Terra e degli esseri umani ,la trasformazione della governance mondiale in effettivi,responsabili,democratici sistemi, il rispetto della diversità culturale,il rafforzamento di economie sostenibili, sono gli obbiettivi per un futuro sostenibile per tutti.

Il Movimento Globale dei Cittadini è la risposta collettiva per la transizione verso un mondo sostenibile.Tutti i settori della società civile dovranno far convergere le loro visioni e programmi e trovare un terreno comune per un’ azione collettiva che porti ad assicurare un benessere umano sia per la natura che per l’ umanità. Per questa azione un nuovo senso etico, valori e spiritualità nuove dovranno essere seminati tra le future generazioni attraverso nuovi sistemi educativi d’ apprendimento e nuove visioni del mondo.

I “ Peoples’ Sustainability Treaties “ è una iniziativa delle organizzazioni della società civile globale che si ritrovano assieme nello sviluppare un indipendente e collettivo “outcome” per un sostenibile futuro oltre Rio+20, è un processo che guarda oltre Rio+20.

More information on the Peoples’ Treaties process, the outcome

documents and on the Manifesto of post-Rio+20 action can be found at:

http://sustainabilitytreaties.org/ . All civil society organizations and

citizens of the world are invited to commit themselves by endorsing the

Manifesto at:

http://www.ipetitions.com/petition/peoples-sustainability-manifesto/ 

For any Rio+20 follow-up action please contact Mr. Uchita de Zoysa at uchita@sltnet.lk)

Treviso 21 giugno 2012 h.18

Gent.mo Cianciullo (giornalista di Repubblica)

sono stata informata da un suo collega della Stampa che lei è presente alla Conferenza di RIO in quanto inviato di Repubblica. Mi rivolgo a Lei con molto “scetticismo” perchè non so quanto è accaduto durante l’ incontro tra le NGOs Europee ed i major’s groups Europei circa un’ora fa verrà riportato dalla stampa italiana per dare una corretta informazione.

Mi chiamo Annalisa Milani e  da venti anni lavoro in differenti missioni delle Nazioni Unite ed Unione Europea.Quando sono in Italia abito a Treviso.

Sono da molti anni membro di una delle più ” antiche “( nel senso che è stata la prima ONG di donne ad avere l’ accreditamento ONU nel 1948) la WILPF -Women International League for Peace and Freedom con sedi in 48 paesi del mondo e Ginevra e NEw York.Per questa organizzazione mi sono trovata come qui a RIO come in molte altre conferenze mondiali, a fare il lavoro di lobby .

Credo che Lei conosca bene la insoddisfazione della comunità mondiale di NGOs e di Major’s Groups, rispetto all’ outcome final Declaration of Rio Conference. Alla plenary c’è stato già uno statement di tutta la società civile mondiale che  “ non riconosce il documento che uscurà da RIO”  .E credo conosca la posizione della UE rappresentata dal commissario ,all’ ambiente lo sloveno Potocnik.

Oggi (21 giugno) riguardo a questo la commissione Europea in toto ha incontrato alla sala P3-C dalle 16 alle 17 i rappresentanti delle NGOs e Majour’s Group’s europei per “spiegare la propria posizione ” e anche non soddisfazione rispetto al processo.La sottoscritta era presente assieme a molti altri qualificati rappresentanti europei e non della società civile che da tre anni cercano di fare lobby  sul documento finale.

Le risposte date dal Commissario Europeo all’ ambiente sono state diciamo “realistiche ” del tipo la UE va a casa non soddisfatta ma era il massimo che potevamo ottenere…..è tutto da fare sull’ implementation……”….risposte solo in parte accettate. ma la meraviglia mia è stata che ad un certo punto è stata data la parola ad uno dei rari italiani che da una settimana che seguo i lavori a Rio per un livello internazionale ho incontrato , il dott. PAOLO SOPRANO , che mi dicono essere il mediatore della delegazione ufficiale  italiana…il quale dichiarava ” ITALY IS VERY HAPPY WITH L’ OUTCOME DOCUMENT……!!!!”(trad.”L’ Italia è molto contenta del Documento finale !!!!!)

Non le nego che lo sconcerto e l’ imbarazzo ha regnato in sala !!!! Non conoscendolo alla fine dell’ incontro  mi sono avvicinata e mi sono presentata come italiana, pur lavorando a livello internazionale!!!! Ho anche io manifestato il mio sconcerto …sopratutto pensando alla società civile italiana che è ben più “matura ” di quanto il negoziatore ha detto difronte ai negoziatori UE e società civile mondiale !!!!!

So che non verrà pubblicato tramite la stampa ma se questo non avverrà utilizzerò i  mezzi a mia disposizione…ma quanto accaduto dovrebbe essere reso pubblico…

grazie dott.ssa annalisa milani

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Autore: Stefano Dall'Agata

Sono nato a Treviso il 6 dicembre 1960, ho conseguito il Diploma di Perito Chimico industriale presso l’ITIS “Enrico Fermi” di Treviso. In gioventù ho praticato atletica leggera e Tae Kwon Do, ma la mia grande passione è la musica, ho anche collaborato come DJ a varie radio locali. Lavoro come carrellista e sono iscritto al sindacato Filt Cgil di Treviso. Ho iniziato a partecipare alla politica attiva nel 1994 prima con il PDS, poi con i DS, arrivando a ricoprire la carica di Responsabile Regionale Ambiente e Territorio. Al loro scioglimento ho deciso di non aderire al PD e ho proseguito il mio percorso prima con Sinistra Democratica e poi con Sinistra Ecologia Libertà, che ho lasciato nel 2013 per motivi etico-morali. Alle Elezioni Amministrative per il mandato 2006/2011 sono stato eletto al Consiglio Provinciale della Provincia di Treviso. Parallelamente si è svolto anche il mio impegno nell’associazionismo, nel volontariato e nella cooperazione con Banca Etica, la Rete Lilliput, Coop Adriatica e Legambiente; nel 2011 sono stato il coordinatore provinciale del comitato referendario contro il nucleare. Dal 2014 partecipo alle attività del Gruppo Promozione e dal febbraio 2016 sono membro della Comunità di Ubuntu-it . Dal 9 febbraio 1979 condivido la mia vita con Maria G. Di Rienzo .

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