Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata

La Provincia riapre l’impianto Dal Zilio a Quinto di Treviso. Ma restano i problemi

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La Provincia concede la riapertura alla Dal Zilio Inerti a Quinto di Treviso: restano le preoccupazioni e i problemi per i residenti della zona. Chiediamo all’Amministrazione di rivedere e approfondire il proprio parere.

A Quinto di Treviso, la Del Zilio Inerti  s.r.l gestiva un impianto di recupero rifiuti speciali inerti in via San Cassiano, dal 2000, creando grossi disagi, e relativi proteste, agli abitanti della frazione di San Cassiano di Quinnto e Colmello di Paese. L’attività venne interrotta con ordinanza dell’Amministrazione Comunale per abuso edilizio nel 2009. La ditta propose ricorso al TAR contro il provvedimento. Ci furono le elezioni comunali e con il cambio di Amministrazione a Quinto, e con  il nuovo sindaco leghista Mauro Dal Zilio, in poche settimane si arrivò ad una conciliazione: il Comune annullò l’ordinanza contro la ditta e la Del Zilio ritirò il ricorso al TAR, presentando alla Provincia la richiesta di autorizzazione all’impianto.

Nel 2009 dunque la ditta presenta una richiesta di autorizzazione ex novo alla Provincia. Dopo lunga fase istruttoria, il 31 gennaio scorso la Giunta ha dato parere positivo alla richiesta della ditta, con alcune prescrizioni.

L’impianto è localizzato nella fossa di una ex cava. Attorno sorgono abitazioni e la via di accesso all’impianto passa tra le case. L’impianto in questione si occupa di triturare i resti di demolizioni per ottenerne una nuova materia prima buona per fondi stradali o riempimenti. Comporta quindi un transito di camion in entrata, che portano materiale da trattare, e in uscita, di camion che vengono a prendere il materiale trattato. Il frantumatore che tritura il materiale, dal cemento armato a rocce, argille, ceramiche e altri inerti, produce sia vibrazioni che rumori, oltre alle polveri e ai disagi provocati dal relativo transito di camion, che hanno spinto a più riprese i residenti della zona a presentare richieste volte ad ottenere assicurazioni in merito alla compatibilità tra la ripresa dell’attività dell’impianto e la salute e la qualità della vita dei residenti in San Cassiano e Colmello.

Le prescrizioni con le quali la Giunta, e prima la commissione VIA, ha accompagnato il proprio parere positivo all’apertura dell’impianto, che procede anche a sanare le irregolarità urbanistiche che portarono alla sospensione dell’attività dell’impianto, non paiono del tutto adeguate a dare risposta alle legittime preoccupazioni dei residenti. Tra le varie prescrizioni, si prevede che venga imposta ai mezzi in entrata e uscita una velocità di 20km/h e comportamenti tesi a evitare rumori, del tipo “non scaricare a cassone ribaltato con  manovre che facciano sbattere la sponda sul cassone”. Evidentemente, un tipo di prescrizione che certifica l’esistenza di un problema di rumorosità e disagio in una zona residenziale, e propone delle norme comportamentali di buon senso ma il cui rispetto è in realtà affidato alla buona volontà.

Noi riteniamo che l’attività di recupero di inerti sia una attività importante che contribuisce a evitare nuove escavazioni e al riciclaggio dei vecchi materiali. Ma che la localizzazione degli impianti debba tener ovviamente conto delle esigenze dei residenti del luogo, e dunque debbano possibilmente essere localizzati in luoghi distanti dalle aree residenziali. In più, in questa vicenda, risultano delle pregresse irregolarità, tanto da arrivare all’ordinanza di sospensione del 2009, che rappresentano la possibilità di arrivare a nuove conflittualità  amministrative.

Per tutto questo, siamo a chiedere all’Amministrazione Provinciale che riprenda in considerazione il proprio parere positivo, e che perlomeno valuti misure più stringenti sia sul monitoraggio dell’impatto acustico che sugli altri fronti critici, dallo smaltimento delle acque alla produzione di polveri.

Luca De Marco

Stefano Dall’Agata

Consiglieri provinciali Sinistra Ecologia Libertà

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Autore: Stefano Dall'Agata

Sono nato a Treviso il 6 dicembre 1960, ho conseguito il Diploma di Perito Chimico industriale presso l’ITIS “Enrico Fermi” di Treviso. In gioventù ho praticato atletica leggera e Tae Kwon Do, ma la mia grande passione è la musica, ho anche collaborato come DJ a varie radio locali. Lavoro come carrellista e sono iscritto al sindacato Filt Cgil di Treviso. Ho iniziato a partecipare alla politica attiva nel 1994 prima con il PDS, poi con i DS, arrivando a ricoprire la carica di Responsabile Regionale Ambiente e Territorio. Al loro scioglimento ho deciso di non aderire al PD e ho proseguito il mio percorso prima con Sinistra Democratica e poi con Sinistra Ecologia Libertà, che ho lasciato nel 2013 per motivi etico-morali. Alle Elezioni Amministrative per il mandato 2006/2011 sono stato eletto al Consiglio Provinciale della Provincia di Treviso. Parallelamente si è svolto anche il mio impegno nell’associazionismo, nel volontariato e nella cooperazione con Banca Etica, la Rete Lilliput, Coop Adriatica e Legambiente; nel 2011 sono stato il coordinatore provinciale del comitato referendario contro il nucleare. Dal 2014 partecipo alle attività del Gruppo Promozione e dal febbraio 2016 sono membro della Comunità di Ubuntu-it . Dal 9 febbraio 1979 condivido la mia vita con Maria G. Di Rienzo .

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