Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata

Rifiuti e dissociazione molecolare

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Ogni tanto appare da qualche parte la notizia del ritrovamento della “soluzione” al problema dei rifiuti.
Si tratta alternativamente di sistemi ultratecnologici ad altissimo costo, oppure di sistemi semplici ai quali nessuno sembra aver voluto pensare.
L’ultimo caso è quello del Senatore Stiffoni, che incurante del fatto che in Provincia di Treviso le quantità di rifiuti da trattare diminuiscono, in misura inversamente proporzionale alle sempre maggiori quantità di materia che si riesce a recuperare, se ne esce a proporre un impianto a dissociazione molecolare alternativo agli inceneritori.
A parte il fatto che sempre di combustione si tratta, forse più pulita, se andiamo al merito della questione è da verificare se detti impianti riescono a raggiungere un saldo positivo di efficienza elettrica lorda, in quanto l’alta efficienza di conversione in energia elettrica del gas prodotto è controbilanciata dal consumo significativo nella pre-elaborazione dei rifiuti, oltre al consumo di grandi quantità di ossigeno puro (che spesso è usato come agente di gassificazione), e per la pulizia del gas.Vi è poi un basso numero di impianti realmente costruiti per il trattamento dei rifiuti e poi testati (e sempre in combinazione con i combustibili fossili), da segnalare che un impianto a Chiba in Giappone, attivo dal 2.000, ad oggi non ha ancora documentato un saldo positivo di energia.Si tratta a mio avviso di una tecnologia ancora in fase di sperimentazione, che forse può avere qualche applicazione di nicchia. La strada maestra, in un mondo finito, e dove sono limitate le disponibilità di materie prime, è la riduzione degli sprechi, la riduzione dei rifiuti, il riuso e il riciclo, le famose 3 R, questo non solo per noi, ma soprattutto per le generazione che verranno dopo di noi.

Stefano Dall’Agata

 

Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà

Provincia di Treviso

IL GAZZETTINO

RIFIUTI

Stiffoni: «Dall’India
una soluzione
che supera
gli inceneritori»

Domenica 20 Febbraio 2011,
TREVISO – (P. Cal.) Dissociazione molecolare: questa è la nuova via per smaltire i rifiuti senza passare per i termovalorizzatori. Lo sostiene il senatore della Lega Piergiorgio Stiffoni, che porta come esempio esperienze già consolidate in India, dove il sistema è stato creato, e Germania, dove invece sono già attivi alcuni impianti. Il processo su cui si basa questo tipo di smaltimento è molto semplice: l’immondizia non viene bruciata con una fiamma viva, ma si ottiene una combustione a bassa temperatura, attorno ai 400 gradi in un contenitore con pochissimo ossigeno. Nel giro di 24 ore i rifiuti si carbonizzano ma rimangono intatti i metalli, che possono essere recuperati e riutilizzati. Il gas emesso invece viene filtrato e riutilizzato per produrre elettricità.
«Basterebbe che il Comune mettesse a disposizione un terreno – dice Stiffoni che, forse inconsapevolmente, spingendo per la dissociazione molecolare appoggia una una battaglia che su internet stanno portando avanti molti gruppi ambientalisti – in Italia c’è già un’azienda che ha acquistato il brevetto per realizzare l’impianto. Smaltirebbe i rifiuti, accollandosi anche la raccolta, e utilizzando per i propri scopi tutti i derivati. Basterebbe mettere a disposizione il terreno. Mi piacerebbe che qualcuno si interessasse a questa cosa, anche nel comune di Treviso». 

«Stiffoni è fuori strada»

Martedì 22 Febbraio 2011,
TREVISO – Stefano Dall’Agata, capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà in Provincia, replica alla proposta di Stiffoni che in questi giorni ha lanciato l’idea, per lo smaltimento rifiuti, di realizzare un impianto a dissociazione molecolare. «La strada maestra -dice Dall’Agata- è la riduzione dei rifiuti, non la costruzione di impianti ancora in fase sperimentale».
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Autore: Stefano Dall'Agata

Sono nato a Treviso il 6 dicembre 1960, ho conseguito il Diploma di Perito Chimico industriale presso l’ITIS “Enrico Fermi” di Treviso. In gioventù ho praticato atletica leggera e Tae Kwon Do, ma la mia grande passione è la musica, ho anche collaborato come DJ a varie radio locali. Lavoro come carrellista e sono iscritto al sindacato Filt Cgil di Treviso. Ho iniziato a partecipare alla politica attiva nel 1994 prima con il PDS, poi con i DS, arrivando a ricoprire la carica di Responsabile Regionale Ambiente e Territorio. Al loro scioglimento ho deciso di non aderire al PD e ho proseguito il mio percorso prima con Sinistra Democratica e poi con Sinistra Ecologia Libertà, che ho lasciato nel 2013 per motivi etico-morali. Alle Elezioni Amministrative per il mandato 2006/2011 sono stato eletto al Consiglio Provinciale della Provincia di Treviso. Parallelamente si è svolto anche il mio impegno nell’associazionismo, nel volontariato e nella cooperazione con Banca Etica, la Rete Lilliput, Coop Adriatica e Legambiente; nel 2011 sono stato il coordinatore provinciale del comitato referendario contro il nucleare. Dal 2014 partecipo alle attività del Gruppo Promozione e dal febbraio 2016 sono membro della Comunità di Ubuntu-it . Dal 9 febbraio 1979 condivido la mia vita con Maria G. Di Rienzo .

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