Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata

c’è ancora tanto da inventare per costruire una cultura differente

1 Commento

Sólo le pido a Dios
que el dolor no me sea indiferente,
que la reseca muerte no me encuentre
…vacío y solo sin haber hecho lo suficiente.

Sólo le pido a Dios
que lo injusto no me sea indiferente,
que no me abofeteen la otra mejilla
después que una garra me arañó esta suerte.

Sólo le pido a Dios
que la guerra no me sea indiferente,
es un monstruo grande y pisa fuerte
toda la pobre inocencia de la gente.

Sólo le pido a Dios
que el engaño no me sea indiferente
si un traidor puede más que unos cuantos,
que esos cuantos no lo olviden fácilmente.

Sólo le pido a Dios
que el futuro no me sea indiferente,
desahuciado está el que tiene que marchar
a vivir una cultura diferente.

Sólo le pido a Dios,
que la guerra no me sea indiferente
es un monstruo grande y pisa fuerte
toda la pobre inocencia de la gente.

Una buona traduzione:

 

Solo io chiederò
che la guerra non mi lasci indifferente
è un mostro grande e si divora
…la povera innocenza della gente

Solo io chiederò
che il dolore non mi lasci indifferente
e che la Porca Morte non m’incontri
prima che queste parole siano spente

Solo io chiederò
l’ingiustizia non mi lasci indifferente
non voglio mai più porger l’altra guancia
ed il cielo non ci ha mai donato niente

Solo io chiederò
che la rabbia non mi esca dalla mente
che chi è poi un bastardo non m’incanti
col sorriso che nasconde il niente

Solo io chiederò
che il passato non sia mai dimenticato
e non si cancelli la memoria
dell’arroganza che ci ha sempre calpestato

E ancora chiederò
che il futuro non mi trovi diffidente
c’è ancora tanto da inventare
per costruire una cultura differente

c’è ancora tanto da inventare
per costruire una cultura differente

(traduzione di Riccardo Venturi)

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Autore: Stefano Dall'Agata

Sono nato a Treviso il 6 dicembre 1960, ho conseguito il Diploma di Perito Chimico industriale presso l’ITIS “Enrico Fermi” di Treviso. In gioventù ho praticato atletica leggera e Tae Kwon Do, ma la mia grande passione è la musica, ho anche collaborato come DJ a varie radio locali. Lavoro come carrellista e sono iscritto al sindacato Filt Cgil di Treviso. Ho iniziato a partecipare alla politica attiva nel 1994 prima con il PDS, poi con i DS, arrivando a ricoprire la carica di Responsabile Regionale Ambiente e Territorio. Al loro scioglimento ho deciso di non aderire al PD e ho proseguito il mio percorso prima con Sinistra Democratica e poi con Sinistra Ecologia Libertà, che ho lasciato nel 2013 per motivi etico-morali. Alle Elezioni Amministrative per il mandato 2006/2011 sono stato eletto al Consiglio Provinciale della Provincia di Treviso. Parallelamente si è svolto anche il mio impegno nell’associazionismo, nel volontariato e nella cooperazione con Banca Etica, la Rete Lilliput, Coop Adriatica e Legambiente; nel 2011 sono stato il coordinatore provinciale del comitato referendario contro il nucleare. Dal 2014 partecipo alle attività del Gruppo Promozione e dal febbraio 2016 sono membro della Comunità di Ubuntu-it . Dal 9 febbraio 1979 condivido la mia vita con Maria G. Di Rienzo .

One thought on “c’è ancora tanto da inventare per costruire una cultura differente

  1. Molto bella.
    Ed è bella anche la storia della canzone. Fu composta da Gieco quando sembrava che stesse scoppiando la guerra fra Cile ed Argentina per terre contese nel cono sud. È curioso come si incazzano i cileni, di tutte le fedi politiche, quando gli dici che quella parte del mondo è argentina. Io sorrido perché l’impossessarsi da parte degli argentini delle terre avvenne 110 120 anni fa, mentre i cileni si impossessavano di terre che non erano loro nell’estremo nord.
    La dittatura argentina per anni proibì l’esecuzione di questa canzone, salvo riabilitarla in occasione della guerra delle isole Malvine.
    Gieco per non cantarla in pubblico vista la strumentalizzazione della dittatura militare sospese per anni i suoi concerti.
    Questa canzone, assieme a poche altre nella storia è stata interpretata da oltre dieci cantanti. Penso che la più diffusa ed amata in questo senso sia Imagine seguita da Comandante Che Guevara di cui ricordo con piacere una solo strumentale di Garbarek.

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