Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Pace in Bici 2010

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6-9 agosto 2010

Trieste – Gorizia – Udine – Pordenone – Aviano
Anche dopo Hiroshima e Nagasaki, le bombe atomiche hanno continuato, sempre più potenti, a esplodere nel ventre della terra e in atmosfera, devastando ambiente e popolazioni locali. L’epidemia di tumori nel mondo è anche conseguenza di tutte le radiazioni sprigionate dai cosiddetti esperimenti e incidenti nucleari. “Strumenti del diavolo”: così vengono chiamate le armi atomiche dagli Hibakusha, i sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki. Oggi dobbiamo chiamare Hibakusha tutti i colpiti dal nucleare, quelli delle miniere del Niger come i sopravvissuti di Chernobyl, o i malati di tumore per l’uranio impoverito. La maggioranza degli uomini e delle donne del pianeta non vuole le atomiche. Non servono per risolvere nessuno dei grandi problemi dell’umanità: cambiamenti climatici, povertà, fame e sete, desertificazione, crisi mondiale dell’economia e della finanza.
Rimangono un peso enorme per i costi di mantenimento, una discarica mondiale permanente di rifiuti pericolosi (un vero regalo ai bambini che nascono!) e soprattutto una grande ingiustizia nei rapporti tra popoli e tra Stati. Tutti affermano che tengono le atomiche per la deterrenza, cioè per non usarle. Perché allora non toglierle definitivamente? Questa è irrazionalità politica.
Non ne parliamo mai, ma l’umanità in passato ha corso rischi gravi di deflagrazione mondiale a causa di incidenti; oggi il terrorismo, tecnologicamente molto avanzato, può costituire un rischio reale. Prevenirlo significa mettere in sicurezza tutto il materiale fissile e percorrere la strada del disarmo reale, attuando velocemente la promessa di disarmo globale del Trattato di Non Proliferazione (TNP). A fine maggio a New York all’ONU si è conclusa la conferenza di riesame del TNP. Le speranze erano più corpose; le diplomazie, le burocrazie degli Stati sono più lente e timide. Ma qualcosa si muove.
Anche il nucleare civile è agganciato alla tecnologia e allo scambio con il nucleare militare. Le centrali nucleari sono un peso enorme per il futuro e un rischio gratuito in più. È in atto una campagna propagandistica piena di falsità perché vengano accettate anche in Italia.
Agosto è tempo di ferie; può passare di tutto… anche l’impegno per la pace, divertendoci con i compagni di viaggio e con la bicicletta. Quest’anno il giro graviterà su Aviano, visto che Ghedi sembra non essere più sede di bombe atomiche.
Lavoreremo per aumentare il numero di Sindaci per la pace attraversando un territorio che ancora conserva viva la memoria della crudeltà e della miseria della guerra e dove i confini, non di scontro ma, di comunicazione hanno bisogno. Anche per questo, rispetto allo scorso anno le tappe saranno un po’ più brevi, per lasciare più tempo all’incontro e alla condivisione con le persone che incontreremo.

“Beati i costruttori di pace”

Associazione Nazionale di Volontariato – Onlus

Iscritta al Registro Regionale delle OO.VV. (L. Reg. Veneto n° 40/93)
con D.P.G.R. n° 46 del 12/2/98 (N° Classificazione PD0331)

Associata al Dipartimento di Pubblica Informazione delle Nazioni Unite

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