Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata

Borso del Grappa – Ennesimo scivolone della maggioranza

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Posto il comunicato stampa di Borso Viva


lunedì 5 luglio 2010

Ennesimo scivolone della maggioranza

Evidentemente quasi due mesi non sono bastati, alla Giunta in carica a Borso del Grappa, per prendere finalmente una decisione sulla questione biomasse. Complice la lunga attesa per la nuova convocazione, promessa per la settimana successiva al termine del consiglio del 5 maggio scorso e scivolata al 2 luglio, grazie all’intervento del Prefetto di Treviso, l’atmosfera in sala era ancor più infuocata che nell’occasione precedente. Una consistente partecipazione della cittadinanza ha sottolineato ancora una volta quanto sia sentito il problema della potenziale installazione di cogeneratori ad olio di palma o colza in suolo comunale (per i quali sono già state presentate delle DIA). In molti si aspettavano una presa di posizione, finalmente, ma così non è stato. Il capogruppo di maggioranza Mauro Polo, ha gelato la platea affermando che al momento esiste solo una bozza di provvedimento, da inserire nel PRG, nella quale si limiterebbe l’uso delle biomasse esclusivamente alle sole aziende agricole operanti nel territorio, oltre ad introdurre vincoli sulla tipologia degli impianti ad energia solare ed eolica ammessi sul suolo comunale.

Alla richiesta di motivazioni circa l’impossibilità di esaminare ed approvare seduta stante il provvedimento, in parte condiviso, avanzata dai gruppi di minoranza, gli esponenti dell’Amministrazione si sono palesemente contraddetti. Dapprima hanno sostenuto di essere stati dissuasi dal muoversi in tal senso dagli avvocati che li seguono nel contenzioso aperto da coloro che hanno presentato le DIA per i cogeneratori, vedendosele dapprima accettate e poi sospese. In un secondo momento, invece, hanno evidenziato come qualsiasi provvedimento preso non avrebbe avuto valore retroattivo, risultando del tutto slegato dalle vicende giudiziarie in corso. A questo punto gran parte dei cittadini ha abbandonato con clamore la sala, in segno di protesta, mentre il Sindaco chiudeva il dibattito passando ai successivi punti dell’ordine del giorno. Anche successivamente, quando la discussione è stata riportata sul tema delle biomasse dai consiglieri di minoranza, la maggioranza si è dimostrata del tutto restia ad agire per dotarsi in tempi brevi di strumenti normativi in grado di disciplinare la questione. La situazione a Borso del Grappa, già difficile, si è ulteriormente incrinata: la cittadinanza tutta è in attesa di risposte urgenti da una Giunta che sembra fare di tutto per non assumersi responsabilità in merito.

La Tribuna di Treviso

MERCOLEDÌ, 07 LUGLIO 2010

Pagina 26 – Provincia

Biomasse: scatta la mobilitazione

Borso, sabato sit-in promosso dal comitato davanti al municipio
Il Tar dà ragione ai costruttori Insorge l’opposizione
(DANIELE QUARELLO)

BORSO. Sit-in di protesta contro l’impianto a biomasse. Si sono dati appuntamento sabato alle 10.30 davanti al municipio gli attivisti del comitato Oasi S. Daniele per una manifestazione di protesta contro l’impianto di cogenerazione a biomasse. Domani alle 21 al centro sociale di Semonzo assemblea pubblica di Borso Viva.
Dopo gli ultimi sviluppi, il clima in paese è diventato pesante. I cittadini hanno contestato duramente il sindaco Igino Fabbian (Lega Nord) e la sua maggioranza nell’ultimo consiglio comunale tenutosi il 2 luglio. Troppo attendismo di fronte a un progetto che potrebbe mettere in serio pericolo una delle zone più interessanti della Pedemontana del Grappa. Le contestazioni sono arrivate quando, alla richiesta dell’opposizione di approvare una delibera per regolamentare la realizzazione degli impianti a biomasse, è arrivato il «no» della maggioranza. Meglio attendere, avrebbero suggerito gli avvocati. Una delibera non può avere valore retroattivo e quindi non servirebbe a nulla l’approvazione. Motivazioni futili, secondo l’opposizione. Tanto che i gruppi «Borso Viva per Zordan» e «Insieme si cresce» hanno presentato lunedì una richiesta per un altro consiglio comunale urgente sul tema. «Chiediamo che venga istituita una commissione di indagine per esaminare l’operato del Comune nella gestione delle quattro dia (dichiarazioni di inizio attività) presentate per gli impianti a biomasse – spiega Flavio Dall’Agnol, capogruppo di Borso Viva – vogliamo capire di chi è la responsabilità per quello che è accaduto. Vogliamo chiarezza e non ombre in questa vicenda. Se un giorno il Comune dovrà pagare danni, vogliamo sapere di chi è la colpa. Il rinvio continuo dell’amministrazione ci preoccupa». Borso Viva ha indetto per domani sera un’assembla pubblica con tutti i cittadini. E sabato mattina ci sarà il sit-in davanti al municipio. Il clima in paese è sempre più infuocato. La questione Borso sbarca anche sul tavolo del consiglio regionale. Il consigliere Pietrangelo Pettenò della Federazione della Sinistra ha presentato un’interrogazione a risposta immediata. «Riteniamo che il territorio del Veneto, al pari dell’Oasi San Daniele, debba essere preservato, fissando a livello regionale una specifica normativa che tuteli il nostro ambiente attraverso il principio generale secondo cui nessuna opera potenzialmente inquinante può realizzarsi sul territorio senza una seria analisi sui rischi connessi e senza che siano sentiti i residenti. La giunta regionale predisponga una delibera in modo da regolamentare la diffusione di tali impianti». Intanto il Tar dà ragione ai costruttori. Il 2 luglio scorso infatti ha accolto le loro richieste dichiarando illegittima la sospensione fatta dal Comune delle 4 dia presentate dalle imprese.

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Autore: Stefano Dall'Agata

Sono nato a Treviso il 6 dicembre 1960, ho conseguito il Diploma di Perito Chimico industriale presso l’ITIS “Enrico Fermi” di Treviso. In gioventù ho praticato atletica leggera e Tae Kwon Do, ma la mia grande passione è la musica, ho anche collaborato come DJ a varie radio locali. Lavoro come carrellista e sono iscritto al sindacato Filt Cgil di Treviso. Ho iniziato a partecipare alla politica attiva nel 1994 prima con il PDS, poi con i DS, arrivando a ricoprire la carica di Responsabile Regionale Ambiente e Territorio. Al loro scioglimento ho deciso di non aderire al PD e ho proseguito il mio percorso prima con Sinistra Democratica e poi con Sinistra Ecologia Libertà, che ho lasciato nel 2013 per motivi etico-morali. Alle Elezioni Amministrative per il mandato 2006/2011 sono stato eletto al Consiglio Provinciale della Provincia di Treviso. Parallelamente si è svolto anche il mio impegno nell’associazionismo, nel volontariato e nella cooperazione con Banca Etica, la Rete Lilliput, Coop Adriatica e Legambiente; nel 2011 sono stato il coordinatore provinciale del comitato referendario contro il nucleare. Dal 2014 partecipo alle attività del Gruppo Promozione e dal febbraio 2016 sono membro della Comunità di Ubuntu-it . Dal 9 febbraio 1979 condivido la mia vita con Maria G. Di Rienzo .

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