Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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Tangenziale di Treviso – Interrogazione in Provincia

A seguito dell’incontro di presentazione del Progetto Preliminare per il VI lotto della Tangenziale di Treviso promosso da Italia Nostra Treviso, come primo atto concreto nei confronti dei cittadini interessati abbiamo presentato un interrogazione al Consiglio Provinciale di Treviso.

Auspichiamo che su questa opera viaria vi sia il massimo di trasparenza possibile, e coerentemente che L’Ente Provincia di Treviso, che esprime il Vice-Presidente di Veneto Strade, non possa essere né silente né assente,

I Consiglieri della Provincia di Treviso

Stefano Dall’Agata, Marco Scolese, Luigi Zoccarato

Interrogazione tang nord

PROVINCIA DI TREVISO

Treviso, 30 luglio 2010

Alla C.A. attenzione del Presidente della Provincia

Alla C.A. attenzione del Presidente del Consiglio

Interrogazione a risposta scritta: Tangenziale di Treviso

Siamo stati sollecitati da alcuni cittadini sulle questioni relative al Progetto Preliminare per il proseguimento la Tangenziale di Treviso e il relativo collegamento tra le strade Castellana e Feltrina (intervento 225 “Tangenziale di Treviso IV lotto S.R. 53 – S.R. 348”, progetto che è all’attenzione anche dell’Associazione Italia Nostra e che è criticato apertamente anche dall’Amministrazione della Città di Treviso.

Chiediamo se l’Amministrazione Provinciale sia stata formalmente coinvolta da Veneto Strade per quanto riguarda il percorso scelto, e se sia a conoscenza dei motivi che hanno portato alla modifica del precedente tracciato, già inserito negli strumenti urbanistici dei Comuni interessati.

Per di più, viste le manchevolezze del Progetto basato su cartografia e flussi di traffico non aggiornati, e che propone rotatorie “a biscotto multiplo” in uscita sulla Feltrina, viadotti di dimensioni enormi (30m su via Sovernigo) e sottopassi forse non necessari su via del Comune, questioni che hanno provocato forti critiche da parte della Commissione Urbanistica del Comune di Treviso, chiediamo inoltre se via sia da parte dell’Amministrazione la volontà di concordare con Veneto Strade una soluzione non solo meno impattante per il territorio, ma anche più attenta alle probabili modifiche dei flussi di traffico conseguenti all’apertura del Casello di Montebelluna della Pedemontana, non mancando di valutare anche tracciati alternativi compreso il tracciato precedente.

I Consiglieri

Stefano Dall’Agata

Marco Scolese

Luigi Zoccarato

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LE DAME E IL CAVALIERE

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Sinistra Ecologia Libertà organizza, in collaborazione con Italia dei Valori e Federazione della Sinistra, la presentazione del film-inchiesta “Le Dame e il Cavaliere”, con l’autore Franco Fracassi. Un bel po’ di sano antiberlusconismo, un momento di mobilitazione contro la legge bavaglio, un’occasione di riflessione su ciò che sta diventando questo paese. Partecipate e fate partecipare.
Alle 18,00 presso la Libreria Lovat, in via Newton a Villorba
Alle 20,35 presso la Biblioteca Civica, in piazza Giovanni Paolo I a Vittorio Veneto
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Sinistra Ecologia Libertà in Provincia

Si è costituito al Consiglio Provinciale di Treviso il Gruppo Consiliare di Sinistra Ecologia Libertà, con l’adesione dei due Consiglieri di Sinistra Democratica Stefano Dall’Agata (Capogruppo) e Luca De Marco (Coordinatore Provinciale di Sinistra Ecologia Libertà).

Con l’avvio del Congresso costituente di Sinistra Ecologia Libertà si apre un passaggio fondamentale per la formazione di una moderna forza di Sinistra in Italia, progetto per cui Sinistra Democratica era nata e per il quale si è spesa fino in fondo, sciogliendosi in Sinistra Ecologia Libertà.

Ora anche a Treviso il nuovo soggetto politico guidato da Nichi Vendola prende sempre più una fisionomia strutturata, e continua rilanciandola la propria azione politica sui principi fondamentali sono pace e nonviolenza, lavoro e giustizia sociale, sapere e riconversione ecologica dell’economia e della società.

Dopo la partecipazione al Comitato referendario trevigiano per la campagna Acqua Bene Comune SEL prosegue l’attività rivolta alla sostenibilità ambientale con il sostegno alla raccolta firme per la Proposta di legge di iniziativa popolare “SVILUPPO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA E DELLE FONTI RINNOVABILI PER LA SALVAGUARDIA DEL CLIMA”, restando ovviamente alta l’attenzione alla situazione economico/occupazionale della Marca, questione che ha visto un forte impegno del Gruppo, spesso in posizione fortemente critica rispetto all’approccio della Giunta di Muraro, considerato insufficiente e viziato da ideologismo, se non da vero e proprio razzismo.


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Nostra Signora della Luce

NOSTRA SIGNORA DELLA LUCE, il romanzo di Maria G. Di Rienzo giunto in dirittura d’arrivo pochi giorni prima della fiera è secondo me un libro importante.

Sconcertante sempre scoprire come le capacità profetiche di una artista riescano ad esprimersi e a dar voce alle nostre peggiori paure, ed a coagulare in un racconto ben scritto, godibile, coinvolgente, la massa di problemi che da soli ci stiamo costruendo per farli divenire la Treviso post cancellazione del sole, rimasta ormai senza animali, se non qualche piccolo insetto, incapace di fare altro che mantenere e rammendare gli oggetti in disfacimento.

La scoperta delle possibilità di vita, la contemplazione, la bellezza, l’ansia con cui la giovane Abra registra la perdita di ogni albero, i segni di sofferenza e di morte che ritrova in un salice, ci porta a guardare con occhio più attento anche alla nostra realtà, alle nostre vite, alla vita delle piante e degli animali intorno a noi. Scoprire una lucciola è tuttora una esperienza che ci rende felici, mentre accorgersi che troppo spesso, accanto al rigoglio di foglie, gli alberi che incontriamo hanno rami secchi, cime ormai morte, ci fa ricordare che la distruzione è in atto, urge un cambiamento di rotta e la nostra cura, se non vogliamo assistere al degrado ed alla distruzione del nostro mondo.

Nel racconto sprazzi di ironia mostrano come l’ignoranza, l’aver rifiutato la memoria e la storia, ed i libri, possono portarci a mitizzare le cose più assurde, così Maria ricorda come un anello in ferro con inciso Motorhead trovato in qualche anfratto dove è sopravvissuto, può divenire un prezioso oggetto di famiglia, una reliquia con significati religiosi profondi.

E la religione, la Rivelazione del secondo avvento, diviene unica norma e regola, nuova religione di stato che regola le vite, condanna, impedisce, approva, in una confusione di idee e di mezzi, di poteri che ad essa si rifanno.

Il riscatto alla fine avverrà con il lento lavorio della storia che porta le coscienze a prendersi la responsabilità di se stesse, a divenire attori della propria vita, a rifiutare l’oppressione, ed il momento si intreccia con il giungere di questo essere nuovo e sconosciuto, una donna sapiente e forte, ma nuova anche a se stessa, clone che non ha ricevuto le conoscenze della sua origine-madre …

Nicoletta Crocella (dal resconto della FIERA DELLA PICCOLA EDITORIA E DELLE AUTOPRODUZIONI LIBRARIE – 4^ EDIZIONE – BASSANO IN TEVERINA – 25/27 GIUGNO 2010)

EDIZIONI STELLE CADENTI

Via Aniene 40 Bassano in Teverina VT – www.edizionistellecadenti.org/

http://www.autistici.org/stellecadenti/home.htm

tel. 0761 407403 email:

stellecadenti@tiscali.it

nicoletta@edizionistellecadenti.org

nicam6/gmail.com

Nata in un’associazione che si occupa innanzi tutto di arti visive, la casa editrice segue un progetto di interazione tra le varie anime realizzando libri a tiratura limitata con testi poetici, di narrativa, saggi, esperimenti letterari a più mani. Si hanno così alcuni libri in numero molto ridotto di copie ed altri con una tiratura variabile, ripetuta all’occorrenza in base alla necessità di copie e in cui l’intervento dell’artista è spesso inserito nello scorrere del testo oltre che comparire in alcune preziose copie in originale.

Una nuova collana scritti per leggere, permette di realizzare anche testi più importanti in cui la grafica e l’impaginazione sono pensate per evitare lo spreco delle risorse del pianeta e proporre interventi semplici ma che segnano la cadenza del discorso.


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E se vi sembran poche…

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19 luglio in Piazza Navona

19luglio

Lunedì 19 luglio ci ritroviamo in Piazza Navona alle ore 9.30 per festeggiare insieme la consegna di oltre un milione di firme per i tre referendum per l’acqua pubblica presso la Corte di Cassazione. Saranno presenti in piazza gli artisti per l’acqua e i rappresentanti delle associazioni e dei comitati territoriali, ma soprattutto ci sarà il popolo dell’acqua, quello che ha raccolto le firme in questi tre mesi di campagna referendaria. Qui il programma della mattinata.


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Ipercoop porta 300 nuovi posti di lavoro

LaTribuna di Treviso

di DANIELE FERRAZZA

Conegliano, a novembre il nuovo centro commerciale col debutto di H&M

Un investimento da sessanta milioni di euro, trecento posti di lavoro assicurati, 60 negozi, il primo iper a marchio Coop del Trevigiano e 7 medie superfici di vendita. Soprattutto, il primo negozio della catena di abbigliamento svedese H & M a Treviso. Il nuovo centro commerciale di Conegliano diventerà il più importante snodo dello shopping della Marca trevigiana. 

CONEGLIANO. Trecento posti di lavoro e 60 milioni di euro di investimenti. Sono i numeri del nuovo centro commerciale che Ipercoop aprirà a metà novembre a Conegliano, destinato a diventare uno dei più importanti snodi dello shopping della Marca. Ipercoop occupera 11 mila metri di superficie. Il resto è già stato assegnato ad altri negozi, Euronics, Maison du monde, Conbipel, Scarpe & Scarpe. Oltre a questi, debutterà sul mercato trevigiano H&M, la catena del colosso svedese dell’abbigliamento trendy e a basso costo. Tra qualche mese invece dovrebbe aprire anche il Roncade Outlet Gallery, attualmente in mano alla multinazionle americana Larry Smith per l’affitto della galleria commerciale. 

Il taglio del nastro è fissato per la metà di novembre, in tempo per la stagione natalizia. Il gruppo immobiliare bolognese Igd che sta gestendo l’operazione vuole fare le cose in grande e lavorare in sintonia col territorio.
Per questo annuncia l’impatto occupazionale dell’operazione: trecento posti di lavoro. Non tutti nuovi, perchè nel caso della Ipercoop il personale sarà preso dall’attuale punto Coop di Conegliano e potenziato. Ma gran parte dei negozi è di nuova apertura e consentirà dunque di attivare una serie di attività commerciali.
Attualmente la Igd ha piazzato le principali superfici commerciali: oltre alla Ipercoop, che da sola occuperà undicimila metri quadrati e diventerà la prima ipercoop del Trevigiano, sono stati assegnate le medie superfici. All’interno del centro commerciale di Conegliano troveranno posto dunque Euronics, Maison du monde, Conbipel, Scarpe & Scarpe e, appunto, H&M. Il colosso svedese dell’abbigliamento trendy e a basso costo – presente con duemila punti vendita in 37 paesi del mondo – è diventato un caso industriale per il suo sistema di produzione (decentrata a 700 fornitori indipendenti concentrati tra Europa e Asia). Finora era presente nel Veneto a Padova, Mestre, Marcon, Vicenza, Verona e, dall’anno scorso, anche a Bassano del Grappa. Adesso sbarca a Conegliano, a poche centinaia di metri da un crocevia autostradale guardato con interesse – e non a caso – anche da Ikea. Lo snodo autostradale di Conegliano, infatti, sta per diventare il secondo per importanza dopo Padova Est.
Con questa operazione, Conegliano si pone ancora una volta al centro dello sviluppo commerciale del Trevigiano. Tra qualche mese dovrebbe aprire anche il Roncade Outlet Gallery, attualmente in mano alla multinazionle americana Larry Smith per l’affitto della galleria commerciale. Anche per Roncade, l’apertura è prevista entro l’anno.

 

Vedi anche il post:

Conegliano: mercoledì 17 novembre incontro pubblico sul nuovo ipercoop


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Addio, Lidia

Domenica 11 Luglio Lidia ci ha lasciato. A molti dei compagni veneti il nome di Lidia Zasso, classe 1952 di Feltre, non risulterà nuovo. Da anni è sempre stata una delle più convinte attiviste di sinistra prima nel PCI dove ricoperse ruoli dirigenziali a livello nazionale, poi nei DS per chiudere la sua lunga attività sostenendo Sinistra Ecologia e Libertà in qualità di membro del coordinamento provinciale di Belluno. Un riferimento nel mondo politico bellunese femminile, talvolta scomoda per la sua schiettezza e radicalità di pensiero. Una persona che nascondeva dentro a quella figura esile e disturbata dalla malattia, una passione che la facevano spesso passare per una “talebana” della sinistra. Il suo rammarico più grande è quello di aver visto disperdersi in “formulette” politiche quella grande sinistra popolare in cui ha sempre riposto fiducia e per la quale si è sempre spesa tanto.

In SEL, quella “talebana” di Lidia, ha intravisto l’unica possibilità di far rinascere una sinistra ad ampio consenso popolare tanto da essere la prima persona in provincia di Belluno a dare pieno appoggio con la propria adesione.

Il ricordo più vivo che ho di Lidia appartiene all’ultimo congresso provinciale dei Ds di Belluno. Durante la riunione dei delegati sostenitori della mozione Mussi, Lidia chiede la parola, e con una tristezza dettata più da un cupo presentimento, concretizzato dalle cronache odierne, che dalla malattia (già all’epoca  aveva rivelato le prime brutture) disse: “Basta… basta con queste divisioni che fanno male solo alla gente…” Il più demagogico degli interventi, se messo oggi in bocca ad uno dei rappresentanti politici, ma che in realtà era la vera essenza del suo sconforto per la divisione all’interno dei DS.

Per Lidia la “sinistra” e la “gente” rappresentavano una convivenza simbiotica che in maniera innaturale, anche se motivata dai mutamenti temporali, aveva conosciuto la rottura. La sua missione personale era quella di ricongiungere  i due valori: quello politico e quello democratico.

Chi era Lidia Zasso lo si apprende facilmente guardando quella foto impostata, proprio un paio di giorni prima della sua dipartita, nella pagine di Facebook. La Bandiera italiana del CNL con la scritta Partigiani Sempre è forse l’immagine più vicina a quello che Lidia è sempre stata: una donna in prima linea a favore della difesa delle libertà e dei diritti; una combattente a favore dei valori della sinistra tenace e caparbia, e che con la stessa tenacia ha cercato di resistere anche alla malattia. Purtroppo questa è l’unica sconfitta che, noi amici e compagni di Lidia, riusciamo difficilmente ad accettare. Le sconfitte sociali invece no: non le accetteremo mai. Anche per Lidia.

Fulvia Bandoli, sua grande amica, ha presenziato alla funzione funebre tenutasi martedì 13 luglio a Feltre ricordando Lidia per il suo impegno politico e sociale. La cittadinanza locale, come alcuni politici, hanno fatto sentire la loro vicinanza alla famiglia in questo momento di dolore. I compagni di SEL della provincia di Belluno non finiranno mai di piangere la sua mancanza ma soprattutto non riusciranno mai a distogliere il valore dell’impegno politico dalla figura di Lidia Zasso: un impegno esemplare sia per le nuove generazioni quanto per gli attuali sostenitori di SEL.

Maurizio De Poi