Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata

Infibulazione e “cultura”

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La notizia della signora senegalese abbandonata dal compagno poligamo con cinque figli a carico, e che è stata regolarizzata come rifugiata politica perché il ritorno al Paese d’origine avrebbe messo a rischio di infibulazione la figlia di otto anni, si presenta, al termine delle vicissitudini personali, come una buona novella.

È importante che esistano Leggi che, superando il relativismo culturale, riconoscano come il sottrarre bambine alla pratica barbara dell’infibulazione sia un dovere, nonché il riconoscimento che vi sono diritti umani fondamentali (tra cui l’integrità del proprio corpo) che non sono negoziabili in nome di concetti astratti quali “la loro cultura”.

Il caso in questione è poi emblema di come dietro a pratiche come la poligamia e l’infibulazione si presenti in fin dei conti il disprezzo per le donne, e la concezione di una maschilità che non ha responsabilità né obblighi.

Il fatto che la questione tratti di cittadini stranieri non deve però farci dimenticare quanta strada è stata fatta, ma quanta ne rimane ancora da fare, anche in Italia, per il riconoscimento di pari dignità tra uomini e donne.

La nostra storia ci dice che solo dal dopoguerra sono stati messi in questione il diritto di famiglia, il delitto d’onore, e che ancora abbiamo una percentuale altissima, e intollerabile di donne che subiscono violenza domestica.

L’impegno delle Istituzioni, a tutti i livelli, non può quindi che essere l’azione in favore della difesa dei diritti umani, delle donne e dei bambini in questo caso.

Stefano Dall’Agata
Candidato SEL-PSI al Consiglio regionale del Veneto
Consigliere Provinciale

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Autore: Stefano Dall'Agata

Sono nato a Treviso il 6 dicembre 1960, ho conseguito il Diploma di Perito Chimico industriale presso l’ITIS “Enrico Fermi” di Treviso. In gioventù ho praticato atletica leggera e Tae Kwon Do, ma la mia grande passione è la musica, ho anche collaborato come DJ a varie radio locali. Lavoro come carrellista e sono iscritto al sindacato Filt Cgil di Treviso. Ho iniziato a partecipare alla politica attiva nel 1994 prima con il PDS, poi con i DS, arrivando a ricoprire la carica di Responsabile Regionale Ambiente e Territorio. Al loro scioglimento ho deciso di non aderire al PD e ho proseguito il mio percorso prima con Sinistra Democratica e poi con Sinistra Ecologia Libertà, che ho lasciato nel 2013 per motivi etico-morali. Alle Elezioni Amministrative per il mandato 2006/2011 sono stato eletto al Consiglio Provinciale della Provincia di Treviso. Parallelamente si è svolto anche il mio impegno nell’associazionismo, nel volontariato e nella cooperazione con Banca Etica, la Rete Lilliput, Coop Adriatica e Legambiente; nel 2011 sono stato il coordinatore provinciale del comitato referendario contro il nucleare. Dal 2014 partecipo alle attività del Gruppo Promozione e dal febbraio 2016 sono membro della Comunità di Ubuntu-it . Dal 9 febbraio 1979 condivido la mia vita con Maria G. Di Rienzo .

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