Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


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4° decalogo

101 motivi per votare Stefano Dall’Agata

(a cura del suo Fan Club)

4° decalogo

  1. Perché abbiamo bisogno di una rinascita della satira, del dissenso e dell’irriverenza
  2. Perché la vera compassione non è gettare la moneta al mendicante, ma rendersi conto che l’edificio che produce i mendicanti deve essere ristrutturato (Martin Luther King jr.)
  3. Perché la natura provvede pasti gratis solo se sappiamo controllare il nostro appetito
  4. Perché ogni giorno è il Giorno della Terra
  5. Perché agli uomini i loro diritti umani, e niente di più, e alle donne i loro diritti umani, e niente di meno
  6. Perché la biodiversità è il più grande tesoro che abbiamo sul pianeta, e va assolutamente preservata
  7. Perché è quando sente empatia per ogni essere vivente che un uomo si può dire nobile (Buddha)
  8. Perché il coraggio che ci vuole per alzarsi e parlare è esattamente lo stesso che ci vuole per restare ad ascoltare
  9. Perché viviamo nel villaggio globale, il che significa che siamo un’unica famiglia. Perciò è responsabilità di ciascuno di noi far sì che ogni membro della famiglia stia bene e non venga dimenticato (Jackie Chan)
  10. Perché la solitudine è costruire mura invece di ponti


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Infibulazione e “cultura”

La notizia della signora senegalese abbandonata dal compagno poligamo con cinque figli a carico, e che è stata regolarizzata come rifugiata politica perché il ritorno al Paese d’origine avrebbe messo a rischio di infibulazione la figlia di otto anni, si presenta, al termine delle vicissitudini personali, come una buona novella.

È importante che esistano Leggi che, superando il relativismo culturale, riconoscano come il sottrarre bambine alla pratica barbara dell’infibulazione sia un dovere, nonché il riconoscimento che vi sono diritti umani fondamentali (tra cui l’integrità del proprio corpo) che non sono negoziabili in nome di concetti astratti quali “la loro cultura”.

Il caso in questione è poi emblema di come dietro a pratiche come la poligamia e l’infibulazione si presenti in fin dei conti il disprezzo per le donne, e la concezione di una maschilità che non ha responsabilità né obblighi.

Il fatto che la questione tratti di cittadini stranieri non deve però farci dimenticare quanta strada è stata fatta, ma quanta ne rimane ancora da fare, anche in Italia, per il riconoscimento di pari dignità tra uomini e donne.

La nostra storia ci dice che solo dal dopoguerra sono stati messi in questione il diritto di famiglia, il delitto d’onore, e che ancora abbiamo una percentuale altissima, e intollerabile di donne che subiscono violenza domestica.

L’impegno delle Istituzioni, a tutti i livelli, non può quindi che essere l’azione in favore della difesa dei diritti umani, delle donne e dei bambini in questo caso.

Stefano Dall’Agata
Candidato SEL-PSI al Consiglio regionale del Veneto
Consigliere Provinciale