Fabbrica Treviso

Blog di Stefano Dall'Agata


Lascia un commento

2° decalogo

101 motivi per votare Stefano Dall’Agata

(a cura del suo Fan Club)

2° decalogo

  1. Perché il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni (Eleanor Roosvelt)
  2. Perché la finanza etica non è carità: è un affare con un obiettivo sociale, e cioè di aiutare le persone ad uscire dalla povertà (Muhammad Yunus)
  3. Perché verrà il tempo in cui si guarderà all’assassinio di animali allo stesso modo in cui si guarda all’assassinio degli esseri umani (Leonardo da Vinci)
  4. Perché per crescere un bambino ci vuole un villaggio (proverbio africano)
  5. Perché non dobbiamo dimenticare ciò che Hiroshima, Nagasaki e Chernobyl ci hanno insegnato sul nucleare
  6. Perché la cooperazione è più di una scelta o di una virtù: è un requisito per la sopravvivenza
  7. Perché è vero che a chiunque è permesso di essere stupido, ma alcuni abusano di questo privilegio
  8. Perché non devi guardare dove sei caduto, ma dove hai inciampato (proverbio africano)
  9. Perché chi rompe un oggetto per scoprire cos’è ha abbandonato il sentiero della conoscenza (J.R.R. Tolkien)
  10. Perché i cattivi politici vengono mandati nelle istituzioni da persone buone che non votano
Annunci


1 Commento

Elinor, il Nobel e il bene comune

Intervista ad Elinor Ostrom, Nobel per l’Economia 2009, di Fran Korten (per “Yes! Magazine”, febbraio 2010), trad. e adattamento Maria G. Di Rienzo lunanuvola

Fran Korten: Ti ha sorpreso sapere di aver vinto il Nobel per l’Economia?

Elinor Ostrom: Sì, è stata davvero una sorpresa. Ero allo stesso tempo felice e sollevata.

Fran: Perché sollevata?

Elinor: Be’, perché avevo fatto un gran numero di ricerche durante gli anni, ed erano ricerche che molte persone giudicavano troppo radicali e che non piacevano ad altri. Poiché faccio un lavoro interdisciplinare non rientro in alcuna categoria, ed è stato un sollievo vedere, dopo tutti questi anni di lotte, che qualcuno ha pensato stessi facendo bene. E’ stato molto piacevole, per me e per la squadra che con me lavora. Il nostro stile organizzativo è differente in sé (il nostro Workshop è un centro interdisciplinare), perciò ci sono laureandi, studiosi in visita e membri di facoltà universitarie che lavorano insieme. Non avrei mai vinto il Nobel se non avessi fatto parte di questa impresa collettiva. Continua a leggere