Lettera aperta all’Inps

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Pubblico la lettera aperta che ho inviato all’INPS e al Ministro Sacconi, avendo tra l’altro scoperto di non essere l’unico a dover spendere tempo per fornire dichiarazioni giustificative sulla questione di ipotetici “infortuni extra-lavorativi”.

Spett.le Istituto Nazionale Previdenza Sociale

Sede di Treviso – Vl. Trento e Trieste, 6 – 3100 Treviso

e, p.c. Al Ministro Sacconi

Treviso, 4 marzo 2010

Lettera aperta

Gentili signori, ho appena ricevuto la Vs. comunicazione datata 18 febbraio u.s., nominalmente attribuita al Vs. stimato Direttore (che però non l’ha firmata: quindi non posso rivolgermi a lui con nome e cognome, e ho il vago sospetto che una lettera senza firma abbia qualche problema ad essere considerata valida). In essa mi si informa che dall’esame di un mio certificato di malattia, datato dall’11 al 15 settembre 2009, voi ipotizzate che la causa della malattia stessa sia “un incidente extra-lavorativo”.

La verità, esimi signori, è che ho il menisco rotto. Ho scoperto questa seccatura dopo i quattro giorni di malattia dovuti all’intenso dolore al ginocchio, grazie agli esami prescritti dal medico di base, che stilando il certificato quindi non poteva attestare la frattura. Vi assicuro che scoprire di avere il menisco fratturato è stata una sorpresa per me, giacché non ho mai subito alcun incidente, ne’ ho dichiarato a voi o ad altri di averlo subito, ed il principale esercizio “sportivo” che compio da quindici anni è salire e scendere dal carrello elevatore con cui lavoro. Ignoro, quindi, cosa vi abbia condotto a formulare l’ipotesi sulla base della quale mi intimate, in tono parecchio minaccioso, di compilare quattro pagine di moduli indicandovi i responsabili di un incidente che non è mai avvenuto.

Mi informate altresì che “la mancata restituzione del modulo, o la incompletezza e inesattezza delle informazioni fornite”, impedendo all’Istituto di “recuperare dal terzo responsabile ecc.” le somme corrisposte a titolo di indennità di malattia, comporterà “azione legale di risarcimento” avviata nei miei confronti. Ho qualche perplessità rispetto a queste affermazioni: chi decide la completezza e l’esattezza delle informazioni? Se non ho dati da fornirvi, e quindi non ne fornisco, o se i dati che potrei fornire il modulo non li prevede, il detto modulo sarà per forza incompleto. Chi verifica e come l’esattezza delle informazioni? Se per ventura la mia calligrafia dovesse risultare ostica al funzionario di turno, le informazioni sarebbero già “inesatte”?

Spero di stare bene da ora in poi, nonostante mi porti appresso una frattura (per la quale, ve lo ricordo, stiamo parlando di quattro giorni di malattia, non di 180), ma ho cominciato a preoccuparmi della possibilità di contrarre l’influenza: dovrò, in caso, produrre documentazione giustificativa che attesti di non essere stato fatto bersaglio di gavettoni, con annesse responsabilità di terzi?

Cordiali saluti, Stefano Dall’Agata

7 Risposte

  1. Stefano avrei bisogno di alcune info in merito, mi contatti sulla mail grazie!
    diegobo@libero.it

  2. anche a me proprio oggi.10.03.2011 mi è stata recapitata raccomandata simile x un’assenza dal lavoro dal 04.12.2010 al 10.12.2010..anche per me diventa impossibile poter scrivere cose non vere…se io mi sono dato una martellata sulla mano per i fatti miei..e nel contempo vengo a soffrire di lombaggine..il tutto dichiarato dal p.soccorso..e quindi esco con doccia gessata alla mano e bentellan x curare la lombaggine..che ti devo scrivere sul modulo..che un’automobilista mi ha messo sotto??? concordo con te su tutta la linea e mi vergogno di avere certi amministratori..(che noi arricchiamo!!)anche la mia lettera non è firmata,il nome del direttore è in stampatello!!..E.V.

    • All’epoca ero passato all’Inca Cgil e mi hanno detto di rispondere alla lettera barrando il tutto e scrivendo a mano “si tratta di normale malattia”, praticamente la risposta che il modulo non prevedeva.

  3. E dai non allarmetevi! Sappiate che l’INPS quando riceve un certificato contenente diagnosi di fratture o contusioni è tenuto a verificare se ciò è stato causato da qualche incidente (lavorativo o extralavorativo) e, soprattutto, se vi siano responsabilità di terzi, questo x poter avanzare richiesta di rimborso ai responsabili (o alla loro assicurazione) dell’indennità di malattia che vi è stata pagata nella busta paga. Un anno fa ho subito un grave incidente e ho fatto dei giorni a casa, anche a me l’INPS ha mandato quei moduli. Nulla di preoccupante quindi, è la prassi. Stafano quello che hai al ginocchio potrebbe essere una malattia professionale… pensaci.
    ciao!

  4. e che dire dopo essere operata alla schiena ed avermi inserito viti e bloccaggi alla colonna vertebrale mi arriva una lettera dall’inps che mi dice che la diagnosi” non comprova incapacita’ temporanea al lavoro”…premetto che lavoro in un supermercato al reparto ortofrutta!!!

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